Nicola Eremita
discendente studioso conservatore esperto apologeta dell'Opera dell'Artista Maestro Mario Eremita.

Dissertazione #5 - arte scienza bellezza.

la bellezza è un attributo o un valore estetico relativo, legato alle civiltà umane nel loro divenire.

La bellezza è contraddetta, non è un valore assoluto. Nell'arte la bellezza soggiace alla capacità dell'artista di costruire un sistema coerente di significati astratti, di concetti, di valori, di quesiti, e di trasmetterli integri e con estrema sintesi ed efficacia tali da giungere direttamente a chi è in grado di coglierli.

L'arte non ha bisogno spiegarsi, non deve essere tradotta o interpretata; l'arte può essere letta capita accolta amata; come la bellezza essa è un valore relativo.Come la bellezza l'arte si riferisce a dei canoni ma essi sempre sono la traccia lasciata dalla civiltà.

L'arte tuttavia non è un valore soggettivo, non è etica; è espressione relativa ma si rifà a regole basilari e fondamentali, misteriose, legate all'illusione, alla menzogna, al sogno, forse alle nostre paure ancestrali.

Per questo le espressioni belle dell'arte contengono messaggi che possono essere colti in ogni momento e ovunque assumendo tratti di assolutezza o dandone l'illusione.

La scienza è un fenomeno non lontano dall'arte in quanto chi la pratica deve possedere doti manuali e intellettuali simili.La scienza è confutabile, è diversa a seconda delle civiltà che la praticano ed è un valore relativo ma si occupa anch'essa dell'uomo e anch'essa cerca delle risposte o costruisce delle illusioni.

Anche la scienza non è un valore soggettivo, non è etica.

Le uniche vere differenze tra arte e scienza sono il metodo scientifico e l'impatto che attualmente quest'ultima ha sulla nostra vita quotidiana. Un tempo quel posto era dell'arte poi fu della religione.

Le domande che dobbiamo porci e porre oggi ai nostri figli sono le seguenti:

"quanta conoscenza dell'arte e della scienza c'è in noi?"

"quanta di questa conoscenza è al servizio dell'uomo?"

Credo che tentare di determinare quanta scienza ci sia nella bellezza e quanta bellezza ci sia nella scienza sia un compito fuorviante che non affronta alcuna questione, se non quella quantitativa che potrebbe produrre al massimo un grafico in ascissa e ordinata.

Queste misurazioni sono ricerche eccessivamente soggettive che non producono una vera riflessione sulla necessità di conquistare una società umana basata sulla scienza e sull'arte; quindi una società bella.

La mia dichiarazione di bellezza sull'opera dell'artista è l'auspicio di conquistare una società umana basata sulla conoscenza dell'arte e della scienza e sulla loro applicazione per il bene dell'uomo e del mondo.

Nicola Eremita.

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