Se una Pubblica Amministrazione
non rispetta la Legge e i Regolamenti per quale motivo il Cittadino, sottoposto
a tale Amministrazione deve rispettare le medesime Leggi e i
Regolamenti?
E' una domanda fondamentale nell'ottica
della costruzione di una Società Giusta e Democratica. Infatti Giustizia
e Democrazia non possono sussistere se viene meno il rispetto delle Leggi
e dei Regolamenti; ancor più se tale violazione giunge reiteratamente
dalla Pubblica Amministrazione e/o da altre Istituzioni e Organi dello Stato.
Fedele al principio che vuole che
dalla unione di infiniti piccoli si costruisca il grande insieme, credo che
questa domanda debba essere posta in ogni occasione in cui la Pubblica
Amministrazione interagisce con i diritti e i doveri del Cittadino. La minima
violazione del principio di legalità ed equità di trattamento
autorizza moralmente la violazione più ampia del diritto in quanto
vengono meno i valori fondanti di questo.
Ecco che nella mia personale esperienza
di Cittadino mi trovo ad affrontare nella realtà questa grave lacuna
e mi pongo quindi non più in termini puramente speculativi ma pratici
quella primaria domanda. La risposta sarà ancora più dura e
intransigente in quanto in essa non sono insiti solamente valori morali ma
anche valori materiali i quali, se violati, incidono sulla vita d'ogni giorno,
sulla possibilità concreta di essere liberi e di essere rispettati
e considerati per quello che si è: cittadini di un paese fondato sulla
eguaglianza di fronte alla Legge; e soprattutto sulla possibilità
di vedere premiato, remunerato e tutelato il proprio onesto lavoro e il proprio
impegno.
I questo senso la condotta fedele
alla Legge ed ai Regolamenti è un precetto fondamentale per la Pubblica
Amministrazione in quanto essa è la propaggine del potere più
vicina al Cittadino, con la quale il Cittadino stesso ha esperienza diretta
quotidianamente! La Pubblica Amministrazione ed in particolare quella dei
Comuni deve essere assicurata a persone che assumano come principio esclusivo
il ferreo rispetto della Legge e la totale adesione ai Regolamenti senza
la seppur minima azione interpretativa.
Varrà quindi esemplificare
anche un solo esempio di detta violazione per far crollare la veridicità
di tutti i principi morali su cui una parte politica che gestisce
un'Amministrazione ha basato la propria campagna di convincimento della Pubblica
Opinione in ordine alla propria elezione.
L'esempio che qui porto a riprova
del fatto che a Venezia la Pubblica Amministrazione non accoglie i principi
di eguaglianza suesposti è il seguente:
DOMANDA
INSTALLAZIONE DI TARGA SEGNALETICA |