I° Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea

Collettiva degli artisti selezionati, esposizione dal 31 marzo al 14 aprile 2007. Curatore Nicola Eremita. Vernissage sabato 31 marzo 2007 ore 18.

Si è svolta all’inizio del 2007 la selezione dei sedici artisti che partecipano alla prima edizione del Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea organizzato dalla Galleria d’Arte III Millennio. Il 31 marzo si apre la mostra collettiva a loro dedicata.

Come potete apprezzare si tratta di artisti che hanno scelto le modalità espressive più differenti o che hanno adoperato tecniche classiche con speciale originalità.

Sono stati favoriti gli artisti più giovani ma, soprattutto, quelli che hanno dimostrato, con le loro opere, di coltivare un vero talento per le arti.

Espongono:

Aerts Mireze

Aerts Mirèze è nata nel 1950 in Belgio. Laureata all’Accademia d’Arte di Uccle a Bruxelles, vive e lavora a Bruxelles.

Parere del curatore

L’opera, come altre di Aerts Mirèze, denota padronanza della tecnica coloristica e potenza espressiva gestita con maestria. Il colore è luce e diviene il protagonista di questo tipo di arte che predilige ancora e finalmente la vera pittura, per alcuni la vera arte figurativa.

aerts mireze, divina commedia n.27, olio su tela cm 100x140, primo concorso internazionale arte contemporanea galleria d'arte terzo millennio venezia, curatore nicola eremita

Divina Commedia n.27, olio su tela cm 100×140, 2006


Alberto Riello

Alberto Riello è nato al Lido di Venezia nel 1966. Attratto dalla calcografia e dalla stampa d’arte, nel 1999 realizza le sue prime opere pittoriche. I suoi dipinti sono eseguiti con tecnica mista su tavole di legno.

Parere del curatore

un felice esempio di creatività. Ricerca estetica indirizzata verso la sperimentazione delle geometrie astratte dalle quali emerge la forma. Si potrebbe bene associare a questa forma d’arte la musica. Il contenuto è specificato: solarità, incontro delle linee in incroci e curve armoniche, gioia e prolificità artistica.

alberto riello, scultura astratta, primo concorso internazionale arte contemporanea galleria d'arte terzo millennio venezia, curatore nicola eremita

Scultura astratta


Alberto Tosin

paragrafo

Parere del curatore

Pittura intensa, con riferimenti alla tecnica inconfondibile di Renato Guttuso. Grande padronanza del colore per una vera pittura. L’opera concentra la sua attenzione al volto del Cristo. I tratti delicati del volto testimone del perdono, contrastano con l’impeto violento del colore che testimonia della crudeltà dell’atto.

alberto tosin, particolare di una crocifissione, olio su tela cm 100x70, primo concorso internazionale arte contemporanea galleria d'arte terzo millennio venezia, curatore nicola eremita

Particolare di una crocefissione, olio su tela cm 100×70, 1985


Alessandra Arru

Alessandra Arru ha 24 anni ed è nata e cresciuta a Rimini. È iscritta alla facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Urbino. Presso la Sala delle Colonne del Comune di Rimini si è tenuta la sua prima mostra personale nel periodo ottobre – novembre 2005. La creatività di Alessandra Arru si esprime su tavole in legno o plexiglass con metodologie originali felicemente mixate: fondotinta, scolorina, glitter, detersivo in polvere, colori ad olio e spray.

Parere del curatore

artista che va sicuramente incoraggiato a continuare la sua ricerca estetica, non si sottovaluta una sottile tensione ironica nella sua opera.

alessandra arru, senza titolo, spray uniposca su legno cm 30x125, primo concorso internazionale arte contemporanea galleria d'arte terzo millennio venezia, curatore nicola eremita

Senza titolo, spray uniposca su legno cm 30×125, 2005


Andreas Tschannen

Andreas Tschannen è nato a Huttwil Svizzera nel 1962. Sua madre è un’artista di talento versatile. I suoi genitori riconobbero le capacità di Andreas fin da tenera età e lo incoraggiarono a sviluppare le sue doti. Ha studiato all’Accademia d’Arte e Design di Niederbipp.

Parere del curatore

Omaggio all’arte erotica, che predilige l’esaltazione e la celebrazione delle forme glamour. Arte di formazione recente, coeva dello sviluppo della moda e della massificazione dei consumi, figlia del design industriale e del marketing pubblicitario.

andreas tschannen, illuminazione, olio su tela cm 80x100 2004, primo concorso internazionale arte contemporanea galleria d'arte terzo millennio venezia, curatore nicola eremita

Illuminazione, olio su tela cm 80×100, 2004


Andrea Zannoni

Andrea Zannoni è nato a Livorno nel 1975. Si è diplomato al Liceo Artistico di Lucca, ha frequentato il primo anno dell’Accademia di Belle Arti di Carrara ed ha finito gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze con la massima votazione. Vive e lavora a Cireglio in provincia di Pistoia.

Parere del curatore

Opera simbolica, di concreta tensione. Richiama l’uovo e la culla e la bocca. Giustamente paragonata alla crisalide di brancusi. Trattiene significati di origine e di fine. Forma iniziale e finale, universale, ben definita anche totemica ma non fallica, bensì uterina. Esecuzione tecnica impeccabile.

andrea zannoni, forma primis, marmo nero del belgio su base in marmo di carrara cm 20x20x40 2001, primo concorso internazionale arte contemporanea galleria d'arte terzo millennio venezia, curatore nicola eremita

Forma primis, marmo nero del Belgio su base in marmo di Carrara cm 20x20x40, 2001


Brizio Ranieri

Brizio Ranieri è nato a San Donà di Piave ( Venezia ) nel 1979.

Parere del curatore

Si è voluto premiare, la resa stilistica che inequivocabilmente richiama l’atmosfera emozionale di terrore.

brizio ranieri, la notte, olio su tela cm 40x60, primo concorso internazionale arte contemporanea galleria d'arte terzo millennio venezia, curatore nicola eremita

La notte, olio su tela cm 40×60, 2003


Fabiano Fiorin

Fabiano Fiorin è nato al Lido di Venezia nel 1964. Ha iniziato il suo percorso professionale come disegnatore di fumetti, passando in seguito all’illustrazione per l’infanzia. Pubblica libri per ragazzi e sperimenta nuove tecniche di comunicazione con la pittura rivolta all’universo femminile.

Parere del curatore

ottima qualità grafica, originali stilemi. Opera di notevole impatto e carica espressiva. Nel complesso di sapore teatrale. Non si tradisce lo spirito didattico e illustrativo della rappresentazione.

fabiano fiorin, trono d'amore, olio su tela cm 80x120, primo concorso internazionale arte contemporanea galleria d'arte terzo millennio venezia, curatore nicola eremita

Trono d’amore, olio su tela cm 80×120


Filippo Farina

Filippo Farina è nato a Bondeno il 20 Febbraio 1981, è Maestro d’arte grafica pubblicitaria, ha partecipato al Premio Celeste edizione 2006.

Parere del curatore

opera di apprezzabile equilibrio grafico formale e coloristico.

filippo farina, mutazione 2, olio e carta su tela cm 50x70 2005, primo concorso internazionale arte contemporanea galleria d'arte terzo millennio venezia, curatore nicola eremita

Mutazione 2, olio e carta su tela cm 50×70, 2005


Iva Milanova

Iva Milanova è nata il 30 ottobre 1970 a Sofia ha esposto in Italia Berlino e a Chicago. Nel 1998 ha ottenuto il Master di Storia dell’Arte e Archeologia Classica alla Humboldt University di Berlino. Il suo amore per la pittura nacque quando ella era ancora bambina.

Parere del curatore

Si rinnova l’apprezzamento per la piacevolissima e impegnativa pittura di Iva Milanova. Vorrei sottolineare la solarità di questo nudo femminile. Il riferimento alla gioia di vivere di Picasso appare più che evidente, come evidente risulta l’abilità narrativa e l’espressività sensuale di questa artista.

iva milanova, desiderio sensucht, olio su tela cm 80x120 2006, primo concorso internazionale arte contemporanea galleria d'arte terzo millennio venezia, curatore nicola eremita

Desiderio sehnsucht, olio su tela cm 80×120, 2006


Jeannette Rutsche

Jeannette Rutsche è nata a Zurigo nel 1961 da padre tedesco e madre toscana. La multiculturalità accompagna tutta la vita dell’artista rendendola uno spirito indipendente ed eclettico. Si appassiona alla geometria frazionaria e trova in essa lo stumento idoneo a dare espressione alle forme ed allo spazio della mente.

Parere del curatore

Si vuole premiare lo studio scientifico applicato alla ricerca filologica. In questo tipo di espressione artistica prevale il contenuto, anche se esso è codificato con precisione grazie alla ricerca formale dei nessi e dei vettori che congiungono, forse non per pure coincidenze, l’infinitesimale all’universale. Lode al ragionamento induttivo.

jeannette rutsche, ostacolo, stampa fotografica lambda cm 60x80 2006, primo concorso internazionale arte contemporanea galleria d'arte terzo millennio venezia, curatore nicola eremita

Ostacolo, stampa fotografica lambda cm 60×80, 2006


Lina Golan

paragrafo

Parere del curatore

L’opera denota un’interessante resa plastica del colore. L’effettismo è emozionante e realistico. È elegante il riferimento ai contenuti, reso con discrezione e pacatezza.

lina golan, ali nell'oscurità, olio su tela cm 100x100 2005, primo concorso internazionale arte contemporanea galleria d'arte terzo millennio venezia, curatore nicola eremita

Ali nell’oscurità, olio su tela cm 100×100, 2005


Loris Angeli

Loris Angeli nasce nel 1972. La passione del padre e del nonno paterno per la lavorazione del legno è stata stimolo per la sua scelta di vita. Dal 1985 Loris frequenta l’Istituto Statale d’Arte di Pozza di Fassa. Dal 1990 segue quindi l’Accademia di Belle Arti di Carrara, sezione scultura. Termina gli studi nel 1995 con una tesi su Augusto Murer. Il percorso di formazione gli ha fornito una solida base teorica e una variegata manualità e con coraggio inizia a lavorare in proprio nel suo laboratorio dedicandosi all’arte a tempo pieno.

Parere del curatore

La scultura pare essere un arto spezzato o un busto mutilato. L’artista ha evocato con raffinata sintesi, il difficile rapporto dell’uomo con la natura che lo circonda, sempre più basato sullo sfruttamento indiscriminato delle risorse. Impressionante il processo di umanizzazione del legno.

loris angeli, l'urlo della natura, legno d'olivo ottone e pietra, cm 35x25x168, primo concorso internazionale arte contemporanea galleria d'arte terzo millennio venezia, curatore nicola eremita

L’urlo della natura, legno d’olivo ottone pietra cm 35x25x168


Paola Fabbri

Paola Fabbri nasce a Massa Lombarda il 4 luglio 1973, terminati gli studi artistici, intraprende un percorso di ricerca e studio dell’arte antica ed extraeuropea, del simbolo e delle religioni attraverso cui elaborerà il proprio personale linguaggio pittorico.

Parere del curatore

L’opera è un’elegante proposizione di sintesi simbolica. L’artista è passata ultimamente dal figurativo all’astratto mantenendo lo spirito simbolista. È qui rappresentata l’icona del quinto elemento, frutto della ricerca filologica dell’artista nel campo della filosofia neoplatonica. Il quinto elemento, oltre terra fuoco aria acqua, è la virtù celeste di origine divina

paola fabbri, quinta essenza, acrilico e vetro su tela cm 100x50 2007, primo concorso internazionale arte contemporanea galleria d'arte terzo millennio venezia, curatore nicola eremita

Quinta essenza, acrilico e vetro su tela cm 100×50, 2007


Piergiorgio Baroldi

PG Baroldi è nato a Salò, presso il lago di Garda. Egli è sempre stato attratto dall’arte anche come collezionista di arte contemporanea. E’ stato promotore e organizzatore di mostre d’arte contemporanea in luoghi caratteristici della Laguna Veneziana dove vive ed opera. PG Baroldi è molto attivo anche nella difficile missione del recupero degli antichi edifici militari della difesa costiera di Venezia affinché diventino parte del polo museale veneziano.

Parere del curatore

Come già affermato, le opere di Piergiorgio Baroldi sono il frutto della sua sensibilità nei confronti della quotidiana attualità. La figura umana è sempre al centro dell’attenzione dell’artista. Questa opera fa coppia con un’altra che rappresenta formalmente il suo contrario: una donna al bagno magra e aggraziata. Per chi scrive pare che le due opere, simbolicamente, vogliano rappresentare i due lati della stessa medaglia: i valori troppo frivoli di questa nostra società. Da una parte il culto per la bellezza fisica, dall’altro il culto dell’abbondanza, dell’accumulare ricchezze e dell’ingordigia.

piergiorgio baroldi, sabbia grossa, acrilico su tela cm 180x80 2007, primo concorso internazionale arte contemporanea galleria d'arte terzo millennio venezia, curatore nicola eremita

Sabbia grossa, acrilico su tela cm 180×80, 2007


Reuven Shezen

Reuven Shezen è nato nel 1970 a Riga. La sua preparazione artistica è fondamentalmente autodidatta. Ha vinto quattro borse di studio della Fondazione Culturale Americo-Israeliana AICF nel 1995 1996 1998 2000. Opere dell’artista fanno parte della collezione permanente del Museo d’Arte Israeliana di Gerusalemme, della Opera House, del Centro d’Arte Contemporanea di Tel Aviv.

Parere del curatore

Omaggio alla pittura gestuale e simbolista. Questo dipinto dovrebbe essere apprezzato nella sequenza della produzione dell’artista. Autore di carattere visionario e fiabesco dotato di una particolare sensibilità e personalità irrazionalistica e primitiva.

reuven shezen, mondi paralleli, acrilico su tela cm 60x40 2005, primo concorso internazionale arte contemporanea galleria d'arte terzo millennio venezia, curatore nicola eremita

Mondi paralleli, acrilico su tela cm 60×40, 2005


panorami di guido albanello alla galleria d'arte terzo millennio landscapes by guido albanello at the art gallery third millennium

Panorami

mostra personale di Guido Albanello dal 30 novembre al 31 dicembre 2006. Inaugurazione venerdì 30 novembre 2006 ore 18. Presenta il curatore Nicola Eremita

Le opere raffigurano Venezia lungo una carrellata a 360 gradi con vista dal bacino di San Marco. I disegni a china di ampie dimensioni sono le matrici di una serie di stampe a tiratura limitata.

Parere del curatore Nicola Eremita

È una grande opera grafica ed editoriale. Si tratta di una straordinaria sequenza di sette vedute a volo d’uccello della città di Venezia, con punto d’osservazione situato nel Bacino di San Marco all’altezza dell’Isola di San Giorgio.

L’opera è stata realizzata tra il 1995 ed il 2006 da Guido Albanello, nell’ambito di un progetto elaborato dall’editore Gilberto Padovan.

Essa si inserisce in una tradizione illustre, nata con la magnifica silografia di Jacopo De’ Barbari datata 1500; ma è la prima volta che un unico autore si cimenta in una serie così ampia di vedute tutte tra loro coordinate secondo un progetto unitario.

La raffigurazione di Venezia si estende per sette fogli per una lunghezza complessiva di undici metri, la più ampia veduta incisa esistente della città.

Galleria opere

jean jacques aillagon visits the gallery

Visita di M. Jean Jacques Aillagon

Direttore del Museo d’Arte Contemporanea Collezione Pinault

il giorno 24 luglio 2006 Monsieur Jean Jacques Aillagon, in qualità di Direttore del Museo d’Arte Contemporanea Collezione Pinault, con sede in Palazzo Grassi, ha fatto visita alla Galleria d’Arte III Millennio.

Abbiamo passato una mezz’ora assieme, parlando di arte. L’ex Ministro della Cultura del Governo francese ha ammirato le opere del Maestro Mario Eremita e si è complimentato per l’ottimo spazio creato nel cuore di Venezia e dedicato all’arte contemporanea.

Con questa illustre visita la Galleria d’Arte III Millennio continua la sua iniziativa di scambio culturale e di dialogo con le Istituzioni italiane e straniere.

Tuttavia la Direzione non può non constatare con rammarico che dal 15 dicembre 2001, giorno di apertura della Galleria, né il Sindaco né l’Assessore alla Cultura né altri rappresentanti della Municipalità di Venezia, più vicini al mondo della cultura, fatta eccezione per il dr. Angelo Tabaro, abbiano voluto fare visita alla Galleria, nonostante le molteplici occasioni e i rinnovati inviti.

A quanto pare, nemo profeta in patria.

In ogni caso tutti noi della Galleria d’Arte III Millennio rimaniamo sempre fiduciosi di costruire col tempo una favorevole proficua e cordiale linea di comunicazione con il Comune di Venezia.

Perché siamo convinti che, se non si collabora difficilmente la città di Venezia potrà essere un centro vitale e propositivo, per buona pace di coloro che considerano Venezia una città morta.

anniversary art gallery third millennium anniversario galleria arte terzo millennio

Anniversario della fondazione

15 dicembre 2001 – 15 dicembre 2006

Abbiamo festeggiato assieme ai nostri più cari amici veneziani e non, la ricorrenza dei primi cinque anni di attività della Galleria d’Arte III Millennio.

Cinque anni importanti nei quali abbiamo imparato molte cose sulla città di Venezia, sul suo mondo della cultura e dell’arte e sulla visione internazionale che Venezia apre avanti agli artisti creando opportunità di critica, di crescita, di riflessione, di mercato.

Galleria delle immagini

luigi de giovanni galleria terzo millennio art gallery third millennium venezia

Luigi De Giovanni: light spaces. Comunicato stampa.

Mostra personale dal 12 al 30 novembre 2005. Inaugurazione domenica 13 novembre ore 18. Presentazione del curatore Nicola Eremita.

Seconda edizione della personale di Luigi De Giovanni alla Galleria d’Arte III Millennio. Prosegue la collezione delle nature morte e dei paesaggi naturalistici di suggestiva bellezza.

L’artista fa della pittura un luogo in cui, solo chi ha affrontato le difficoltà della vita può abbandonare le membra e lasciare appese al chiodo le vesti umide.

luigi de giovanni galleria terzo millennio art gallery third millennium venezia
header 2005 positivism and asceticism giuriato lyon galleria terzo millennio art gallery third millennium venezia

Ronald R. Lyon: positivismo e ascetismo.

In mostra dal 14 al 31 maggio 2005, inaugurazione sabato 14 maggio 2005 ore 18, presentazione del curatore dr. Nicola Eremita e della prof.ssa Maria Beatrice Autizi.

Biografia

Ronald R. Lyon è nato a

Parere del curatore Nicola Eremita

Le tele di R.R. Lyon sono state preparate con il gesso. Le composizioni sono realizzate per concentrare la nostra attenzione sul contrasto tra il bianco ed il nero e le sottili linee che attraversano i campi.

L’intento è quello di rappresentare pittoricamente un concetto che è anche una filosofia che è anche una weltanschauung ma l’intento è anche quello d’indicare una modalità con la quale rendere noto il concetto.

In questo senso le opere sono realizzate con perfetto equilibrio e sintesi. La linea o traccia che sempre affiora nelle opere dell’artista, è una allegoria in molti sensi.

Ad un primo esame dell’opera essa appare come la volontà di distinguersi in un panorama di desolante confusione e clamore, l’artista vuole intrattenerci comunicando attraverso una discreta voce, trasmettendo il messaggio con delicatezza, amorevolmente, questa e la traccia che indica come trasmettere in concetto.

Non solo, ci accompagna lungo il suo percorso con un tratto morbido e rotondo, calmo, quieto, pare voglia suggerirci solamente la direzione. Quindi, una volta che ha catturato la nostra attenzione ci fa riflettere.

Questa sinuosa impronta segna il percorso di una vita, la dura lotta per la vita; od è un holzwege, un sentiero che guida una vita, la strada da intraprendere e mantenere attraversando asperità ed ostacoli, oppure ancora è la vita stessa nell’espletarsi nel miracolo della sua esistenza.

Ecco allora che su questa traccia si susseguono i destini e i casi della vita. Una vita condotta con amorevole quiete o una vita vissuta al limite della ragione, una vita piena, una vita fatta di lavoro per vivere o una vita fatta di vita per lavorare, una vita che guarda avanti per mantenere il contatto con il passato, una vita originale, una vita fatta di cadute, di sconfitte e di rinascite, una vita che apre uno squarcio sul momento prima della creazione, una vita consapevole e quindi una vita piena di meraviglie.

Queste sono le tracce e la testimonianza sul modo in cui si può condurre la propria esistenza, è l’esistenza ideale o è l’esistenza stessa: costruita quotidianamente, scontandola vivendola, oppure frutto di una eccezionale combinazioni del caso.

Galleria delle opere

Inaugurazione della mostra

header 2005 positivism and asceticism giuriato lyon galleria terzo millennio art gallery third millennium venezia

Gabriella Giuriato: positivismo e ascetismo.

In mostra dal 14 al 31 maggio 2005, inaugurazione sabato 14 maggio 2005 ore 18, presentazione del curatore dr. Nicola Eremita e della prof.ssa Maria Beatrice Autizi.

Biografia

Gabriella Giuriato, l’artista famosa per il “Mondo di Sfere”, vive e lavora a Venezia, sua città natale.

L’originalità della Giuriato, insaziabile nella ricerca, sempre pronta a sorprendere, risiede nella scelta della forma sferica, come me mezzo sul quale, attraverso il collage ed interventi di anno in anno più materici ( talvolta con utilizzo di conchiglie, cd, paperolles ), narrare nuove storie.

Per esse la sua ispirazione va dall’amata pittura metafisica, a sprazzi surrealisti, a richiami della pop-art, a motivi geometrici di grande intensità e suggestione, senza dimenticare interventi sulla sfera stessa ( di solito in legno o in cartapesta ), con tagli e supporti, che la trasformano in mobile scultura.

In questi ultimi anni l’artista si è avvicinata alla grafica, trasportando la “rotosfera” sulla superficie di una carta, dove rullare la matericità ed il colore della sua originale tecnica a collage. Si tratta di monotipi, che rappresentano un’ulteriore, significativa tappa nella ricerca cromatica. L’attività espositiva dell’artista veneziana negli ultimi dieci anni ha toccato, con varie personali, Albissola Marina, Venezia, Milano, Spoleto, mentre a Firenze, Roma, Milano, Savona, Berlino, Lipsia, San Vito al Tagliamento la Giurato ha partecipato a diverse collettive.

Parere del curatore Nicola Eremita

In ogni diversa creazione l’artista mette sempre se medesimo, i suoi drammi, le sue paure, il suo amore, la sua felicità. Una cosa importante nelle opere di Gabriella è il dinamismo ottenuto dalla tecnica stessa utilizzata. La sequenza serrata di simboli segnali immagini significati ricordi; la raccolta incessante di nuove vestigia di tracce di nessi logici od onirici.

La creatività diventa un moto perpetuo. In questo modo la creatività dell’artista viene pienamente assecondata e genera un senso di felicità dato dalla certezza dell’incompiutezza e quindi dall’alimentazione di un ulteriore moto perpetuo.

In questo sito sono raccolte le sfere fatte di materiale vivo, quale il legno: figure geometriche senza confini, sulle quali esistono infiniti orizzonti, senza inizio né fine né direzione né orientamento, le sfere sono simboli più approssimati di universi; e, per un semplice transfer, simboli di potenza generatrice senza confini e di piacere senza limiti e di infinita ricerca e scoperta. Non a caso ogni sfera essendo girevole può essere letta iniziando da un punto qualsiasi e man mano che si ruota si scoprono particolari nuovi che catturano la curiosità dell’osservatore.

Interessante ancora può essere immaginare come nasca un’opera di Gabriella: prima la raccolta di grandi quantità di materiale; quindi la selezione in base a nessi logici o storici o psicologici; poi il lungo lavoro di ritaglio; quindi la giustapposizione e la sovrapposizione su un fondo meticolosamente preparato e poi dipinto con colori luminosi.

L’analogia è col lavoro di un piccolo frate amanuense che scava nell’inconscio o sorvola il mondo dei sogni o quello dei ricordi emotivi o si libra attraverso un dedalo di visioni surrealiste alla ricerca delle tracce che lo riportino a se stesso alla sua interiorità per quest’innato bisogno di sicurezza e comprensione che ci accomuna tutti. La personale forma di espressione di Gabriella Giuriato, ha trovato anche una sicura fonte di piacere psicofisico: uno sfogo per le energie e le potenzialità emotive nascoste.

Galleria delle opere

Inaugurazione della mostra

galleria arte terzo millennio art gallery third millennium venezia

III Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia. Comunicato stampa.

08 – 27 ottobre 2005, inaugurazione 08 ottobre 2005 ore 18. Presentazione del curatore dr. Nicola Eremita

Alla terza edizione, la Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia, ospita artisti italiani e stranieri che presentano opere di pittura, scultura, e tecniche miste.
Come sempre la mostra sarà caratterizzata dalla molteplicità e dalla originalità delle opere. L’esposizione non ha un tema prefissato ma vuole presentare campioni della migliore produzione degli artisti espositori, che si caratterizzano per tecniche e sensibilità espressive anche estremanente differenziate. È proprio in questa differenziazione che si qualifica questa manifestazione con l’intento di associare la diversità del mondo alla diversità degli umori dell’uomo “artifex”.
Da segnalare la completa disponibilità della Direzione Artistica a guidare lo spettatore lungo il percorso espositivo.

Espongono

Marina Barbiero, Piergiorgio Baroldi, Iva Milanova, Lio Sottile

Opening reception e presentazione sabato 8 ottobre 2005 presso Galleria d’Arte III Millennio, Venezia

3 collettiva biennale di venezia group exhibition galleria arte terzo millennio third millennium art gallery venezia
galleria arte terzo millennio art gallery third millennium venezia

III Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia 08 – 27 ottobre 2005.

In occasione della 51. Biennale d’Arte Sezione Arti Visive “l’Esperienza dell’Arte”

Introduzione

In occasione della 51. Biennale d’Arte Sezione Arti Visive “l’Esperienza dell’Arte”, si svolge la terza edizione della Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia. Quest’anno, ad eccezione di una artista tedesca, gli espositori sono italiani.

Nell’affollato e variegato panorama artistico veneziano, la Galleria d’Arte III Millennio è la prima e sola galleria d’arte che organizza questo tipo di manifestazioni, scevre da qualsiasi indirizzo politico o propagandistico, lasciando agli artisti libertà di espressione e tecnica.

Ogni esposizione diviene così un piccolo “museo” di arte contemporanea e non una vera e propria “mostra”. Questa differenza è cruciale e sostanziale in quanto, secondo la moda attuale, il curatore di turno diviene il vero protagonista. Egli infatti s’impone quale “arredatore” della mostra; l’artista quindi cala in secondo piano.

In questo caso, pur essendoci il curatore, sono gli artisti in primo piano. Il ruolo del curatore invece è più complesso e discreto: egli deve presentare le opere al pubblico; deve parlarne deve decodificarle e collegarle in modo tale da accendere la curiosità e l’attenzione.

In tal modo egli apre il dibattito e la dialettica, divenendo non più provocatore ma esortatore all’attenzione verso la multiformità della sensibilità umana. Questo è dialogo e non monotona auto-celebrazione. Non servono quindi gli acronimi.

galleria arte terzo millennio third millennium art gallery venezia

Espongono

Marina Barbiero, biografia

Marina Barbiero è nata a Padova nel 1968. E’ diplomata al Liceo Artistico di Padova e laureata in Architettura di Venezia. Fin dalla giovinezza è attratta dalla creatività della pittura e si dedica con pazienza al disegno a matita, ai pastelli, alla china, all’acquerello, alla tempera e alla pittura ad olio su tela.

Parere del curatore Nicola Eremita

Una pittura che coloristicamente richiama l’oriente, il giappone in particolare; le tinte nette di Hokusai i paesaggi di Hiroshige.

Credo che si vada anche oltre e che Marina Barbiero sia molto simile anche alla filosofia dell’arte nippon. Parlo dell’interiorizzazione della tecnica e del soggetto. Questo richiede meditazione e assimilazione dell’oggetto da rappresentare, in un certo senso la compenetrazione in ciò che si sta realizzando al punto tale di pensarlo proprio.

La lettura delle opere ci svela che esse non sono collocate in un luogo geografico, il richiamo alla natura è universale e il messaggio è forte. Il senso di verticalità lo amplifica con climax e potenza virile tanto da dare le vertigini. Questi alberi sono fieri come samurai e sono pronti per entrare nel mito, sono il tempo, la storia, il significato e il senso della esistenza, sono frutto di racconti fantastici, di leggende perdute nel tempo, sono il monumento al tempo in cui…

L’uomo era in simbiosi con la natura e rispettava le sue leggi dure e spietate ed in cambio riceveva la sublime poesia della sua bellezza  e ne godeva pienamente. Mentre “melodia dipinta” e “splendore tra gli alberi”, vogliono ipnotizzarci, “alberi al tramonto” i rami, quasi trasformati in idiogrammi, esaltano la aspirazione al mito.


Piergiorgio Baroldi, biografia

Piergiorgio Baroldi è nato a Salò, presso il lago di Garda. Egli è sempre stato attratto dall’arte anche come collezionista di arte contemporanea. È stato promotore e organizzatore di mostre d’arte contemporanea in luoghi caratteristici della Laguna Veneziana dove vive ed opera. Piergiorgio Baroldi è molto attivo anche nella difficile missione del recupero degli antichi edifici militari della difesa costiera di Venezia affinché diventino parte del polo museale veneziano.

Parere del curatore Nicola Eremita

Le opere presentate da PG Baroldi dal punto di vista formale sono vicine alle opere di Gustav Klimt. Le grandi campiture oro, le figure ritagliate nell’ornamento, i molteplici simboli, inseriti a scopo decorativo, richiamano con forza le tele dell’artista viennese; ma non è tutto: vi sono delle profonde differenze. Le figure di PG Baroldi sono spesso caratterizzate da cromatismi che le mettono in contrasto con tutto il contesto.

Qualcuno dice che queste figure siano anche d’ispirazione canoviana. Chi scrive le riporta invece a ciò che concerne squisitamente il contenuto delle opere di Bardoli. Non può certo comporsi un’immagine canoviana nelle intenzioni dell’autore. La pace e la fissità del Canova non trovano posto nelle figure umane dipinte da PG Baroldi sia nella complessiva costruzione formale, sia nell’intento contenutistico.

Il linguaggio è tratto dalla sedimentata arte moderna ma il significato penetra a fondo nella contemporaneità, fino alla più viva attualità. In questo senso della pittura di Klimt non resta che il puro omaggio e del Canova non c’è traccia.

Dai dipinti trapela la sottile ironia e l’artista, con discrezione e pudore, svela la bellezza della natura, le debolezze umane, la compassione,  fino a sfociare nella aperta denuncia delle violenze della nostra società. Qui il rischio di cadere nel banale è grosso ma l’artista ne sfugge con l’eleganza e il tono sommesso o con un delicato intervento caricaturale e sarcastico.


Iva Milanova, biografia

Iva Milanova è nata il 30 Ottobre 1970 a Sofia ha esposto in Italia Berlino e a Chicago. Nel 1998 ha ottenuto il Master di Storia dell’Arte e Archeologia Classica alla Humboldt University di Berlino. Il suo amore per la pittura nacque quando ella era ancora bambina.

Fu il lavoro presso la più grande casa di moda bulgara a spingerla ad affrontare gli studi accademici come studentessa speciale, quindi, trasferitasi a Berlino iniziò gli studi di storia dell’arte e di archeologia. In questo momento Iva MIlanova lavora alla sua tesi di dottorato dal titolo “l’Iconostasi nella Chiesa Ortodossa”.

Parere del curatore Nicola Eremita

Le opere presentate da Iva Milanova si differenziano dalla precedente esposta durante la II edizione di questa iniziativa.

Rimangono i riferimenti alla produzione iconografica dell’Europa dell’Est, rimane lo ieratismo e l’atmosfera di serenità, e di mistica compostezza.

Rimangono ancora le personalissime influenze espressioniste nell’uso deciso del colore e nella violenza del tratto; rimane il fascino che la pittura dell’antica roma ha esercitato sulla sensibilità di Milanova.

Tutte queste componenti che sembrano slegate si uniscono nella armoniosa creazione dell’artista: le reminiscenze antico romane si stemperano nella tradizione religiosa orientale e l’insieme è metabolizzato da una personale ispirazione espressionista. Il risultato è un’opera corposa forte ed, al contempo, delicata e raffinata. contenuti rivelano passione per la vita e speranza di armonia tra gli uomini, un messaggio universale.

Prevale in queste ultime opere una vivace e solare forma di astrattismo che pare un caldo e gioioso patchwork.


Lio Sottile, biografia

Pittore e scultore Lio Sottile, Laureatosi in Architettura nel 1978, frequenta attualmente il quarto anno dell’Accademia delle Belle Arti di Capo D’Orlando ( Me ). Utilizza le potenzialità grafiche del computer e realizza sculture virtuali mediante l’uso di software di modellazione plastica. L’insegnamento dell’Educazione Artistica, da oltre venti anni, lo tiene costantemente impegnato nella sperimentazione e nella ricerca.

Parere del curatore Nicola Eremita

Le opere presentate da Lio Sottile rivelano il suo eclettismo. La sperimentazione è alla base della sua produzione. Sottile si è confrontato con la riproduzione di numerosi dipinti di epoca rinascimentale e moderna, affinando una notevole tecnica pittorica. Il concetto di moto perpetuo, attraverso stili e correnti, sperimentazioni e ricerche, l’accostamento delle più disparate modalità espressive, introducento caratteri di innovazione continua, caratterizzano la weltanschaunng di Lio Sottile. Tutto ciò ne fa un artista imprevedibile e difficilmente inquadrabile assolutamente personale e indipendente, in costante divenire.

“Donne al Bar” di chiara ispirazione espressionista, rappresenta simbolicamente la vanità e la noia che spesso pervade la nostra vita quotidiana, si notino gli sguardi assenti o rivolti verso il vuoto e le pose imbronciate. Nel complesso l’atmosfera non è di drammaticità né di forte contrasto ma prevale una certa compassionevole constatazione che pone l’autore al di sopra e non personalmente coinvolto; le tonalità di colore sono molto omogenee e ben delineate.

“La Battaglia del Longano” evento storico svoltosi in Sicilia che vide Tindary e Siracusa combattere insieme contro i Mamertini nel 232 A.C. (Gerone contro Cione) cristallizza i guerrieri nel colore uniforme come la polvere del tempo che tutto ricopre e livella le ambizioni degli uomini, rendedoli infine uguali, mentre l’atmosfera trasferisce la realtà nella memoria e, quindi, nel sogno che la tradisce trasformandola in mito. Un antico richiamo alla fratellanza e alla pace. La scultura dedicata a Sophia Loren tratteggia con compostezza ieratica il viso della famosa attrice, senza perplessità.


Inaugurazione della mostra

Enza Scotto, Norbert Schmitt: Continuo Divenire. Comunicato stampa.

La Galleria d’Arte III Millennio ha il piacere di invitare la S.V. alla vernice della mostra personale congiunta “Continuo Divenire” degli artisti Enza Scotto e Norbert Schmitt che si svolgerà sabato 15 maggio 2004 alle ore 18. La mostra sarà visitabile dal 15 al 31 maggio 2004 presso i locali della galleria in Venezia Sestiere San Marco, 1047 dalle ore 10 alle ore 19, lunedì chiuso.

In occasione dell’inaugurazione il dr. Paolo Rizzi ed il curatore Nicola Eremita presenteranno le opere al pubblico.

Opere degli artisti Enza Scotto e Norbert Schmitt sono esposte congiuntamente e per la prima volta a Venezia. Enza Scotto è di origini calabresi e propone una collezione di dipinti di gusto mediterraneo, connotati da soave poetica contemplativa.
Emblematici sono: il tema del mare, il grande utero, primo motore della vita, in esso Enza Scotto ritrae il corallo, organismo simbolo che, nella sua apparente immobilità, indica invece la fragilità ed il tenue equilibrio della vita, ed i piccoli scorci in cui le vestigia umane sono avvinghiate dalla prorompente vitalità vegetale.
Norbert Schmitt è nato a Mainz in Germania, presenta in mostra una collezione di sculture di carattere informale dotate di forte tensione espressiva. La materia trattata da Norbert Schmitt diviene forma vivente; agglomerato che si contorce in cerca della propria linea evolutiva in cerca della propria essenza vitale. La luce nelle opere di Schmitt ha un ruolo fondamentale, anch’essa, riflettendosi variabilmente sulle superfici sconvolte, rivela la caducità ed il rinnovamento del fenomeno vitale.
I due artisti, anche se sono molto differenti quanto a tecniche e modalità espressive, trovano il loro punto d’incontro almeno in un aspetto contenutistico e filosofico della loro arte: il “continuo divenire”, nella natura, per le sue molteplici forme e soluzioni, per la sua tenacia e per la sua delicatezza; nel concetto informale, per la sua estenuante ricerca di una evoluzione vitale di uno scopo fisico e concreto.

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