Artisti selezionati dalla Galleria d’Arte III Millennio in mostra presso lo Spazio Eventi Mondadori Sestiere San Marco, 1345 – Venezia.
La mostra ha un tema prestabilito che, secondo il Curatore dr. Nicola Eremita, si sposa molto bene con il periodo del Carnevale Veneziano ed in generale con la tradizione di sensualità, fortemente legata alla cultura ed alla letteratura.
Giacomo Casanova è l’esempio principale; ma non mancano molti altri esempi nella letteratura quali Giorgio Baffo, Pietro Aretino, Antonio Lamberti, Lord Byron, Bianca Cappello, Veronica Franco. Nell’arte figurativa molti si sono distinti: Tintoretto, Paris Bordone, Tiziano, Del Piombo, Faugeron, fino ai contemporanei Hugo Pratt, Milo Manara, Leone Frollo, Umberto Brunelleschi. Tutti loro hanno tratto ispirazione dalla vita libera e dalle usanze emancipate del popolo veneziano.
Questa mostra collettiva, che lascia libero il campo alle modalità tecniche espressive, è un omaggio ad una delle più antiche e caratteristiche tradizioni veneziane: la sensualità, la libertà dei costumi, il piacere.
Concetti che, se riflettiamo bene, sono prodromi della abilità nel commercio e nei rapporti politici e diplomatici.
Il Curatore, dott. Nicola Eremita, presenterà la mostra.
In occasione della 52. Biennale d’Arte Sezione Arti Visive “Pensa con i sensi, senti con la mente: l’arte al presente”
Introduzione
In occasione della 52. Biennale d’Arte Sezione Arti Visive “Pensa con i Sensi, Senti con la Mente”, si svolge la quarta edizione della Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia. Quest’anno espongono un’artista tedesca, una romena, due ucraini, un’americana e due italiani.
Nell’affollato e variegato panorama artistico veneziano, la Galleria d’Arte III Millennio è la prima e sola galleria d’arte che organizza questo tipo di manifestazioni, scevre da qualsiasi indirizzo politico o propagandistico, lasciando agli artisti libertà di espressione e tecnica.
Ogni esposizione diviene così un piccolo “museo” di arte contemporanea e non una vera e propria “mostra”. Questa differenza è cruciale e sostanziale in quanto, secondo la moda attuale, il curatore di turno diviene il vero protagonista. Egli infatti s’impone quale “arredatore” della mostra; l’artista quindi cala in secondo piano.
In questo caso, pur essendoci il curatore, sono gli artisti in primo piano. Il ruolo del curatore invece è più complesso e discreto: egli deve presentare le opere al pubblico; deve parlarne deve decodificarle e collegarle in modo tale da accendere la curiosità e l’attenzione.
In tal modo egli apre il dibattito e la dialettica, divenendo non più provocatore ma esortatore all’attenzione verso la multiformità della sensibilità umana. Questo è dialogo e non monotona auto-celebrazione. Non servono quindi gli acronimi.
Alyna Ivanova Shchygoleva è nata nel 1951 a Lugansk in Ucraina. Ha studiato giornalismo all’Università M. Gorky di Rostov ed al Medical College di Lugansk. Ha lavorato come giornalista di radio e tv, come assistente nel reparto di radioterapia e oncologia dell’ospedale di Lugansk.
Espone dal 1980 in tutta europa. Dal 2002 vive in Italia. Le sue opere sono eseguite con fibre naturali con la tecnica mista textile, applique e quilt. Realizza arazzi e costumi che indossa in occasione delle performance d’artista. Prossima esibizione presso il centro Mondadori di Venezia San Marco febbraio 2008. Attualmente lavora ad un progetto fotografico.
Parere del curatore Nicola Eremita
Nei palazzi veneziani si possono ammirare molti arazzi, di grande valore. I commercianti veneziani erano amanti di questa forma d’arte che si prestava bene per arredare le immense pareti dei palazzi necessari a celebrare l’immagine della famiglia.
Alyna Shchygoleva si potrebbe riallacciare a questa antica tradizione ma solo superficialmente. La sua ricerca si esprime nel filato che è custode di valori forse perduti.
Queste opere hanno il sapore fiabesco dell’est, di antichi villaggi perduti. Essi conservano il tocco delle mani della donna sconosciuta che li ha lavorati. Non abbiamo più il sontuoso sfarzo degli arazzi veneziani, intessuti di fili di metallo prezioso; ma delicate composizioni di eccelsa abilità tessile dal forte intento rievocativo ed emozionale. Essi non celebrano avvenimenti e miti ma raccontano una fiaba sottovoce e la voce è elegante discreta e femminile.
La città d’oro, tecnica mista su tessuto cm 200×200
Carla Monti biografia
Carla Monti vive e opera nel proprio studio di Milano. Ha iniziato a dipingere all’Accademia Libera del Maestro Giacomo Gabbiani. Attualmente fa parte dell’associazione “La Bottega delle Arti” dei pittori Luisella Lissoni e Ettore Maiotti.
Prima delle manifestazioni artistiche si è data allo studio della composizione floreale e discipline orientali, frequentando la scuola di Ikebana del Maestro Houn Ohara conseguendo il Master. Realizza le sue opere ad olio su carta o su tavola. Si dedica anche all’acquarello.
Parere del curatore Nicola Eremita
Una tavola che è un omaggio a Morandi. L’artista ha saputo rendere con efficacia ed emotività l’atmosfera di tesa sospensione di immobililità sacrale del grande mondo delle piccole cose. Semplici oggetti che divengono ricchissime fonti di riflessione poetica, di contemplazione.
La luce che si rifrange sulle superfici, i riflessi i colori che sfumano nel chiaroscuro. Infine il colpo di genio: improvvisa e quasi impercettibile, incombe sopra ogni cosa lo slancio dinamico, la proiezione, dell’ombra della lampada antica.
È la fuga da quel mondo immobile che da quel mondo stesso è creata e non lo disprezza. È lo slancio creativo che genera dalla lunga e laboriosa meditazione, dal lento e continuo consumarsi delle setole intrise di colore. È il tempo dell’arte.
Lampada antica, olio su tavola cm 70×50
Diana Gavrilas biografia
Gabriela Diana Gavrilas è nata ad Oradea in Romania il 22 Agosto 1968. Tra il 1992 ed il 1998 ha studiato e si è laureata alla facoltà di arti plastiche dell’Università delle Arti e Design di Cluj-Napoca in Romania. Dal 1998 è docente presso l’Università di Oradea facoltà di arti plastiche, sezione pittura.
Dal 2002 al 2004 ha conseguito la borsa di studio “Vasile Parvan”, dei Ministeri degli Esteri della Cultura e della Ricerca Romeni, all’Accademia di Romania in Roma per il progetto “Miraggio nel Giardino di Bomarzo”. Nel 2004 ha concluso il dottorato di ricerca all’Università d’Arte e Design Cluj-Napoca dal titolo: “Giardino Francese”.
Parere del curatore Nicola Eremita
Susanna Tamaro in una recente intervista ha parlato del tempo che trascorre ad osservare un piccolo giardino. In particolare ella raccontava del tempo trascorso incantata dietro ai molteplici dettagli, ai colori, alle diverse forme di vita che in quel piccolo e ristretto ambiente possono convivere.
Ecco il dipinto di Gabriela, esso incarna quella stessa aura d’incanto. Gli occhi dell’artista hanno indugiato nel microcosmo variegato e misterioso che si trova dietro l’angolo e tutto’attorno a noi. Un luogo che, se a tutta prima pare confuso e insignificante, allo sguardo attento e al contemplativo, esso svela un universo di colori e di vita.
Sono state le persone così attente alle piccole cose, alle creature umili, che hanno fatto le più grandi scoperte nella scienza e le grandi opere nell’arte. Ricordiamo che Fidia scolpiva le figure anche dove nessuno mai le avrebbe potute ammirare. Il divino è in ogni luogo e il miracolo della vita è incommensurabile rispetto alla nostra immaginazione.
Dettaglio di giardino, olio su tela cm 140×100
Iva Milanova biografia
Iva Milanova è nata il 30 Ottobre 1970 a Sofia ha esposto in Italia Berlino e a Chicago. Nel 1998 ha ottenuto il Master di Storia dell’Arte e Archeologia Classica alla Humboldt University di Berlino. Il suo amore per la pittura nacque quando ella era ancora bambina.
Parere del curatore Nicola Eremita
Si rinnova l’apprezzamento per la piacevolissima e impegnativa pittura di Iva Milanova. Vorrei sottolineare la solarità di questo nudo femminile. Il riferimento alla gioia di vivere di Picasso appare più che evidente, come evidente risulta l’abilità narrativa e l’espressività sensuale di questa artista.
Desiderio Sehnsucht, olio su tela cm 80×120
Maria Camassa biografia
Maria Camassa è nata nel 1967 a Mesagne in provincia di Brindisi. Dal 1986 opera nel settore delle arti figurative. Dal 1986 al 1996 collabora con l’artista italiano Gino De Dominicis di cui ha organizzato una serie di mostre. Nel 1998 lavora presso la galleria d’arte “Venice Design” di Venezia.
Nel 1999 collabora con la Biennale di Venezia nel settore “Musica Danza Teatro” e segue il seminario di Musicologia con il Prof. Elio Matassi a cura dell’Università di Alti Studi di Estetica “Giacomo Leopardi” Nocera Terinese, in collaborazione con la Terza Università degli Studi di Roma e la Fondazione Rubettino.
Nel 2002 consegue la Laurea in Lettere e Filosofia ad indirizzo Storia dell’Arte presso l’Università Cà Foscari di Venezia argomento della tesi: “Arte e Pensiero. L’esperienza umana ed artistica di Gino De Dominicis”.
Parere del curatore Nicola Eremita
osservando questo quadro ritengo che esso possa essere ben collocato nel contesto della pittura romantica. Faccio riferimento alla pittura di William Turner e di William Blake. Le tinte scure e i contorni sfumati, le pose dinamiche e sfuggenti, richiamano formalmente questo tipo di pittura. Anche dal punto di vista simbolico il tema è collocato in quella grande e dirompente novità letteraria ed artistica che è ancora attuale e influente.
D’amore, olio su tela cm 39×25
Oleg Shchygolev biografia
Oleg Shchygolev è nato nel 1950 a Dnepropetrovsk in Ucraina. Ha studiato all’Art College di Dnepropetrovsk e quindi nel suo studio privato ricevendo molte commissioni dall’Unione Artistica di cui è membro dal 1985. Vive e lavora a Lugansk ed espone dal 1976 in tutta Europa. Sue opere sono presenti presso il Ministero della Cultura Ucraino, presso musei e gallerie di Lugansk e Kiev e presso collezioni private negli Stati Uniti e in Europa.
parere del curatore Nicola Eremita
La pittura di Oleg Shchygolev è realista, tuttavia in essa convivono anche altri caratteri che prendono l’aspetto della citazione. Per questo artista è fondamentale dar prova della propria preparazione accademica e della propria conoscenza tecnica e formale. La personale vena creativa quindi si arricchisce della profonda erudizione sedimentata negli anni di studio che non è stata solamente teoria ma anche confronto pratico con la difficoltà tecnica.
Osservando le sue tele notiamo che l’inconfondibile tratto ritaglia numerosi rimandi alla pittura di fine ‘800 e primo ‘900. Rousseau, Van Ghog, Gaugin, Matisse, Chagall e tanti altri maestri emergono in piccoli e grandi dettagli-citazione. Quasi l’artista volesse portarli tutti con sé nella sua immaginazione.
Sul fiume limpido, olio su tela cm 100×80
Rossella Mocerino biografia
Rossella Mocerino è nata in Toscana. Attualmente vive e opera a New York dove risiede in Greenwich Village. Ha studiato disegno alla Lega degli Studiosi dell’Arte di New York City, quindi anatomia con Robert Hale della Lega degli Studiosi d’Arte, quindi tempera con l’artista newyorkese Olivera Sajkovic, quindi storia dell’arte con Sarah Lawrence a Firenze.
Espone le sue opere nel Vecchio e nel Nuovo Mondo in mostre personali e collettive dal 1981.
Parere del curatore Nicola Eremita
per Rossella Mocerino la figura umana è al centro della ispirazione creativa. In particolare ella è rimasta affascinata dal mascheramento tipico del carnevale veneziano che, nonostante la sua unicità ed originalità, affonda le radici in una tradizione atavica e ancestrale.
Tale manifestazione, collocata nel contesto storico ed architettonico nonché naturalistico di Venezia, diviene una miscela ricca di riferimenti e stimoli di riflessione e spunto per la creazione. Difficile non rimanere irretiti. Ecco quindi le maschere veneziane attraverso la lente ed il filtro dell’immaginazione di Rossella Mocerino.
Il dramma della esistenza si colora ed il mistero del mascheramento travisa e inganna il tempo, la decadenza, la storia; così osserviamo queste figure celate colte in una atmosfera sospesa e priva di riferimenti spazio temporali.
mostra personale e performance teatrale Lisette Caputo & Chiarastella Seravalle
Biografia
Lisette Caputo è nata a Venezia, città in cui tutt’ora vive ed opera come artista.
Chiarastella Seravalle è nata a Venezia.
Diplomata all’Accademia Dei Filodrammatici di Milano. Vive e lavora tra Venezia e Milano. Attrice professionista, con registi quali Gabriele Lavia, Ruggero Cappuccio, Giuseppe Emiliani, Andrèe Ruth Shammah, Massimo Navone. Doppiatrice di film e cartoni animati, ha lavorato in radio con Fabio Volo e con la radio svizzera TSI. Ha recitato con G.P Tescari e altri registi cinematografici. Ha partecipato a numerosi programmi presso la Televisione Italiana e la Televisione Svizzera.
Parere del curatore Nicola Eremita
Questa particolare mostra di Lisette Caputo, con performance di Chiarastella Seravalle, si discosta sensibilmente da tutte le precedenti esposizioni che si sono svolte in questa galleria.
Ho voluto promuoverla perché essa coniuga alla più contemporanea modalità espressiva, molteplici e non banali riferimenti ad alcuni aspetti della cultura delle religioni, in particolare della religione ebraica e di quella cristiana.
Vediamo tutti i giorni quali reazioni provoca la manifestazione di appartenenze religiose o la manifestazione di atti o spettacoli con riferimenti anche vaghi alla religione ed ai suoi significati. È evidente che questo nostro rapporto con lo spirito e con l’aldilà sia un aspetto della umana natura che resta sensibile e legato all’emotività ed alla irrazionalità più intense e sanguigne.
Abbiamo ipotecato la vita ultraterrena e le rate di questo prestito hanno interessi molti alti e sono al di là dal terminare. L’artista ha il difficile compito ti toccare o attraversare queste acque che spesso sono torbide ed a volte rivelano sfavillante trasparenza.
Lisette Caputo ha fatto un lavoro di ricostruzione immaginifica delle figure degli Arcangeli utilizzando materiale di recupero e tecnica mista, pittura e china.
Il risultato sono una serie di opere che raffigurano: Metatron, Raziel, Bianel, Hesediel, Camael, Rephael, Haniel, Michael, Gabriel, Sandalphon.
Metatron è l’inviato speciale della Divinità per tutte le questioni che attengono al nostro mondo, egli determina l’unione fra desiderio e ragione, allo scopo di proiettare le realtà astratte dai mondi superni ai mondi inferiori. Quest’Arcangelo ci offre la conoscenza, ci rivela l’obiettivo, il fine, i progetti della Divinità.Raziel l’Arcangelo Raziel è, per gli esseri umani, l’aspetto comprensibile, visibile, della Divinità. Egli è colui che trasmette le Virtù Divine, il Cammino che conduce al Creatore dell’Universo; egli applica concretamente e visibilmente la volontà invisibile. Raziel è l’Iniziatore, la scintilla attiva e permanente destinata ad accendere, ad infiammare la nostra coscienza.Binael È l’Ordinatore dell’Universo nella duplice valenza del termine, ordina e mette in ordine. Egli trasforma le energie cosmiche in Leggi che permettono il funzionamento dell’Universo e, di conseguenza, consente agli Umani di scoprire innanzitutto le Leggi in questione, trasmette la conoscenza.Hesediel È il figlio del Pensiero Divino, trasmesso da Metatron, Raziel e Binael, nonché il portatore della Suprema Volontà Divina. Mette a frutto questo grano nel mondo dei sentimenti, intesi come desiderio imperioso che sprona la persona alla conquista della felicità. Nelle energie elargite dall’Arcangelo Hesediel, sono presenti i poteri dei sentimenti, che ci spingono alla conquista di tutto ciò che esiste sulla terra. A lungo termine questo Arcangelo è anche apportatore di Giustizia, di ciò che ci indurrà alla rinuncia del superfluo, di ogni forma di futile abbondanza.Camael nel dispiegamento della vita, quale appare nella Bibbia, le forze guidate da Camael sono quelle che hanno causato l’espulsione di Adamo dal Paradiso Terrestre, retto da Hesediel, dopo che egli aveva ceduto alle lusinghe degli Angeli dell’abisso. Camael è incaricato di condurre l’umanità, tramite il suo lavoro, alla volta del lussureggiante Paradiso Perduto. Egli ci introduce alla conoscenza delle leggi del mondo non attraverso l’illuminazione divina, ma tramite l’esperienza del loro funzionamento.Rephael Rephael ed i suoi Angeli Solari sono i depositari della nostra coscienza, ovvero dell’accumulo di saggezza e sapere acquisiti lungo l’arco delle nostre esperienze. Grazie alla forza di questo Arcangelo la nostra scintilla divina interiore, ha la possibilità di agire. Noi dobbiamo chiedere a Rephael di far sì che il nostro Dio interiore possa farsi udire alle nostre orecchie. Nel corpo umano Rephael è rappresentato dal cuore, così come il cuore, Rephael ha il compito di alimentare e di purificare i nostri desideri.Haniel L’amore che ci viene concesso da Haniel consiste nel desiderio di incorporare ogni cosa in noi stessi, ovvero di possedere tutto e di goderne. Haniel è l’amministratore di questa energia, di questo desiderio che si esprime per mezzo dei cinque sensi. Si tratta di una conoscenza che penetra in noi per via sensoriale. L’Arcangelo Haniel e gli Angeli principali esaltano, magnificano la realtà per far sì che l’uomo giunga alla conoscenza.Michael l’Arcangelo Michael è l’entità celeste di cui si serve il Creatore per esprimere il proprio pensiero nel mondo tangibile. Michael agisce sul mondo dell’azione. Quindi prima il pensiero è stato generato, poi rettificato eliminando tutti gli apporti perversi che la nostra natura emotiva cercava di aggiungervi. Ora, infine, tale pensiero si appresta con Michael a balzare sulla terra, affinché tutto vi sia disposto secondo l’ordine delle cose adottato ed invalso lassù.Gabriel Egli ed i suoi otto Angeli sono consacrati ad attività di fecondazione e cristallizzazione. Gabriel infatti concentra la totalità degli impulsi provenienti da tutti gli altri Arcangeli per convertirli in immagini all’interno degli umani. Tali pulsioni vengono integrate all’organismo umano grazie a particolari centri ricettivi che, nella terminologia induista prendono il nome di Chakra, ruota. La porzione delle energie che viene da noi incorporata si tramuta in atti, in azioni. Né si tratta di azioni indefinite, al contrario, esse corrispondono alla lettera alla potenzialità specifica dell’energia ricevuta.Sandalphon È il decimo Arcangelo ed è preposto alla sfera energetica della terra. L’esoterismo assegna a Sandalphon la qualifica di Angelo-Principe più che quella di Arcangelo. Egli esercita la sua influenza attraverso gli elementi Fuoco, Aria, Acqua, Terra. Potremmo assimilare l’Arcangelo Sandalphon al Plutone della mitologia classica. Egli presiede agli elementi materiali tramite creature immateriali cui la tradizione ha attribuito la denominazione di Elementali. Si tratta delle salamandre per il fuoco, delle ondine per l’acqua, delle silfidi per l’aria e degli gnomi per la terra.
Notizie sugli Arcangeli
L’area di attività degli Arcangeli è il mondo etereo: esso è formato dal riflesso delle sfere superiori e, in tal modo, ha la possibilità di fungere da punto di congiunzione tra la nostra terra in senso fisico ed i mondi spirituali. Per giungere alla conoscenza dei nomi angelici ci si deve addentrare nella sacra scienza dei Rabbini. Nessuna scrittura ufficialmente accettata dal cristianesimo ci ha tramandato quei nomi.
Teniamo presente che il culto degli Angeli è iniziato nelle Sinagoghe per poi passare al Cristianesimo.
Lisette Caputo ha una particolare predilezione per la Cabala. Ella ha avuto sei maestri Rabbini ed ha letto lo Zohar, testo sacro della Cabala cui si rifà il suo immaginario e la sua weltanschauung. Cabala o Cabalah o Kabala o Kabbala o Qabalah significa conoscenza, ricezione, rivelazione. Più precisamente il termine significa ciò che viene tramandato oralmente e che diventa “tradizione”. È una raccolta di testi mistici, frutto della cultura ebraica, per lo più segreti trasmessi da una generazione all’altra di maestri e di studiosi: può essere definita come la dottrina esoterica ebraica. Secondo Ginsburg essa è la scienza degli Angeli che essi comunicarono all’uomo dopo la caduta di Adamo, per fornirgli gli archetipi ed i mezzi per riconquistare il giardino perduto. Eliphas Levi cita il libro apocrifo di Enoch in cui si narra che alcuni Angeli caddero dal cielo per amare le figlie della terra ed unirsi a loro.
La Cabala diviene una scienza divina e l’uomo è come un Angelo decaduto che deve riscattarsi e riscoprire la scienza perduta. Qui si riscontrano le motivazioni profonde delle opere di Lisette. Il riscatto dell’uomo per assurgere nuovamente al divino.
Un senso di travaglio e di smarrimento s’insinua nelle opere di Lisette. Gli Angeli sono forme gestuali e semantiche, tracce appena accennate o geroglifici o katakana o hiragana o romani o kanji, in equilibrio tra rigore formale e slancio emotivo e mistica esaltazione. Forme fatte dall’uomo con una sottile vena divina.
Ed ecco il punto di contatto con la performance di Chiarastella Seravalle. Il fatto umano nella sua distanza dalla legge divina, nel rischio del tradimento della legge divina in equilibrio sull’abisso della dannazione del male, del fratricidio, della distruzione fisica e morale. La simbologia mistica e l’iconografia religiosa, peraltro appena abbozzata, sono lo sfondo, il media, la Cabala indica la posizione della nostra specie nella natura forse voluta da Dio.
La Cabala diviene rivelazione della condizione umana. Dio è lo spettatore del nostro miracolo: noi, che insistiamo nella nostra vita appesa ad un filo ma vissuta come se fossimo immortali, noi che barcolliamo sul filo sopra il precipizio e recitiamo la nostra incrollabile sicurezza e fede nella salvazione ma non ci rendiamo conto che allo stesso tempo stiamo tagliando quell’unico filo che ci sostiene.
Quell’unico filo che ci sostiene e che tutto muove è l’amore, ed è questo il principio alla base della creatività di Lisette Caputo e Chiarastella Seravalle.
Festa di Carnevale alla Galleria d’arte III Millennio sabato 9 febbraio 2013 dalle 15 alle 19.
Un simpatico pomeriggio alla Galleria in occasione del Carnevale di Venezia. Abbiamo assaggiato i Crostoi e i Zaeti ed abbiamo bevuto Sangria in quantità.
Un’occasione per passare insieme dei momenti di relax e di riflessione sull’arte contemporanea e sulle opere di Mario Eremita
Auguri di Natale 2012, 8 dicembre dalle 15 alle 19
Ci siamo incontrati con i nostri amici, la sera dell’8 Dicembre 2012 per farci gli auguri di buon Natale e felice anno nuovo. Giorgia ha preparato per noi un’incredibile varietà di biscotti. Tutti buonissimi!!
Un’occasione per passare insieme dei momenti di relax e di riflessione sull’arte contemporanea e sulle opere di Mario Eremita.
Collettiva degli artisti selezionati, esposizione dal 31 marzo al 14 aprile 2007. Curatore Nicola Eremita. Vernissage sabato 31 marzo 2007 ore 18.
Si è svolta all’inizio del 2007 la selezione dei sedici artisti che partecipano alla prima edizione del Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea organizzato dalla Galleria d’Arte III Millennio. Il 31 marzo si apre la mostra collettiva a loro dedicata.
Come potete apprezzare si tratta di artisti che hanno scelto le modalità espressive più differenti o che hanno adoperato tecniche classiche con speciale originalità.
Sono stati favoriti gli artisti più giovani ma, soprattutto, quelli che hanno dimostrato, con le loro opere, di coltivare un vero talento per le arti.
Aerts Mirèze è nata nel 1950 in Belgio. Laureata all’Accademia d’Arte di Uccle a Bruxelles, vive e lavora a Bruxelles.
Parere del curatore
L’opera, come altre di Aerts Mirèze, denota padronanza della tecnica coloristica e potenza espressiva gestita con maestria. Il colore è luce e diviene il protagonista di questo tipo di arte che predilige ancora e finalmente la vera pittura, per alcuni la vera arte figurativa.
Divina Commedia n.27, olio su tela cm 100×140, 2006
Alberto Riello
Alberto Riello è nato al Lido di Venezia nel 1966. Attratto dalla calcografia e dalla stampa d’arte, nel 1999 realizza le sue prime opere pittoriche. I suoi dipinti sono eseguiti con tecnica mista su tavole di legno.
Parere del curatore
un felice esempio di creatività. Ricerca estetica indirizzata verso la sperimentazione delle geometrie astratte dalle quali emerge la forma. Si potrebbe bene associare a questa forma d’arte la musica. Il contenuto è specificato: solarità, incontro delle linee in incroci e curve armoniche, gioia e prolificità artistica.
Scultura astratta
Alberto Tosin
paragrafo
Parere del curatore
Pittura intensa, con riferimenti alla tecnica inconfondibile di Renato Guttuso. Grande padronanza del colore per una vera pittura. L’opera concentra la sua attenzione al volto del Cristo. I tratti delicati del volto testimone del perdono, contrastano con l’impeto violento del colore che testimonia della crudeltà dell’atto.
Particolare di una crocefissione, olio su tela cm 100×70, 1985
Alessandra Arru
Alessandra Arru ha 24 anni ed è nata e cresciuta a Rimini. È iscritta alla facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Urbino. Presso la Sala delle Colonne del Comune di Rimini si è tenuta la sua prima mostra personale nel periodo ottobre – novembre 2005. La creatività di Alessandra Arru si esprime su tavole in legno o plexiglass con metodologie originali felicemente mixate: fondotinta, scolorina, glitter, detersivo in polvere, colori ad olio e spray.
Parere del curatore
artista che va sicuramente incoraggiato a continuare la sua ricerca estetica, non si sottovaluta una sottile tensione ironica nella sua opera.
Senza titolo, spray uniposca su legno cm 30×125, 2005
Andreas Tschannen
Andreas Tschannen è nato a Huttwil Svizzera nel 1962. Sua madre è un’artista di talento versatile. I suoi genitori riconobbero le capacità di Andreas fin da tenera età e lo incoraggiarono a sviluppare le sue doti. Ha studiato all’Accademia d’Arte e Design di Niederbipp.
Parere del curatore
Omaggio all’arte erotica, che predilige l’esaltazione e la celebrazione delle forme glamour. Arte di formazione recente, coeva dello sviluppo della moda e della massificazione dei consumi, figlia del design industriale e del marketing pubblicitario.
Illuminazione, olio su tela cm 80×100, 2004
Andrea Zannoni
Andrea Zannoni è nato a Livorno nel 1975. Si è diplomato al Liceo Artistico di Lucca, ha frequentato il primo anno dell’Accademia di Belle Arti di Carrara ed ha finito gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze con la massima votazione. Vive e lavora a Cireglio in provincia di Pistoia.
Parere del curatore
Opera simbolica, di concreta tensione. Richiama l’uovo e la culla e la bocca. Giustamente paragonata alla crisalide di brancusi. Trattiene significati di origine e di fine. Forma iniziale e finale, universale, ben definita anche totemica ma non fallica, bensì uterina. Esecuzione tecnica impeccabile.
Forma primis, marmo nero del Belgio su base in marmo di Carrara cm 20x20x40, 2001
Brizio Ranieri
Brizio Ranieri è nato a San Donà di Piave ( Venezia ) nel 1979.
Parere del curatore
Si è voluto premiare, la resa stilistica che inequivocabilmente richiama l’atmosfera emozionale di terrore.
La notte, olio su tela cm 40×60, 2003
Fabiano Fiorin
Fabiano Fiorin è nato al Lido di Venezia nel 1964. Ha iniziato il suo percorso professionale come disegnatore di fumetti, passando in seguito all’illustrazione per l’infanzia. Pubblica libri per ragazzi e sperimenta nuove tecniche di comunicazione con la pittura rivolta all’universo femminile.
Parere del curatore
ottima qualità grafica, originali stilemi. Opera di notevole impatto e carica espressiva. Nel complesso di sapore teatrale. Non si tradisce lo spirito didattico e illustrativo della rappresentazione.
Trono d’amore, olio su tela cm 80×120
Filippo Farina
Filippo Farina è nato a Bondeno il 20 Febbraio 1981, è Maestro d’arte grafica pubblicitaria, ha partecipato al Premio Celeste edizione 2006.
Parere del curatore
opera di apprezzabile equilibrio grafico formale e coloristico.
Mutazione 2, olio e carta su tela cm 50×70, 2005
Iva Milanova
Iva Milanova è nata il 30 ottobre 1970 a Sofia ha esposto in Italia Berlino e a Chicago. Nel 1998 ha ottenuto il Master di Storia dell’Arte e Archeologia Classica alla Humboldt University di Berlino. Il suo amore per la pittura nacque quando ella era ancora bambina.
Parere del curatore
Si rinnova l’apprezzamento per la piacevolissima e impegnativa pittura di Iva Milanova. Vorrei sottolineare la solarità di questo nudo femminile. Il riferimento alla gioia di vivere di Picasso appare più che evidente, come evidente risulta l’abilità narrativa e l’espressività sensuale di questa artista.
Desiderio sehnsucht, olio su tela cm 80×120, 2006
Jeannette Rutsche
Jeannette Rutsche è nata a Zurigo nel 1961 da padre tedesco e madre toscana. La multiculturalità accompagna tutta la vita dell’artista rendendola uno spirito indipendente ed eclettico. Si appassiona alla geometria frazionaria e trova in essa lo stumento idoneo a dare espressione alle forme ed allo spazio della mente.
Parere del curatore
Si vuole premiare lo studio scientifico applicato alla ricerca filologica. In questo tipo di espressione artistica prevale il contenuto, anche se esso è codificato con precisione grazie alla ricerca formale dei nessi e dei vettori che congiungono, forse non per pure coincidenze, l’infinitesimale all’universale. Lode al ragionamento induttivo.
Ostacolo, stampa fotografica lambda cm 60×80, 2006
Lina Golan
paragrafo
Parere del curatore
L’opera denota un’interessante resa plastica del colore. L’effettismo è emozionante e realistico. È elegante il riferimento ai contenuti, reso con discrezione e pacatezza.
Ali nell’oscurità, olio su tela cm 100×100, 2005
Loris Angeli
Loris Angeli nasce nel 1972. La passione del padre e del nonno paterno per la lavorazione del legno è stata stimolo per la sua scelta di vita. Dal 1985 Loris frequenta l’Istituto Statale d’Arte di Pozza di Fassa. Dal 1990 segue quindi l’Accademia di Belle Arti di Carrara, sezione scultura. Termina gli studi nel 1995 con una tesi su Augusto Murer. Il percorso di formazione gli ha fornito una solida base teorica e una variegata manualità e con coraggio inizia a lavorare in proprio nel suo laboratorio dedicandosi all’arte a tempo pieno.
Parere del curatore
La scultura pare essere un arto spezzato o un busto mutilato. L’artista ha evocato con raffinata sintesi, il difficile rapporto dell’uomo con la natura che lo circonda, sempre più basato sullo sfruttamento indiscriminato delle risorse. Impressionante il processo di umanizzazione del legno.
L’urlo della natura, legno d’olivo ottone pietra cm 35x25x168
Paola Fabbri
Paola Fabbri nasce a Massa Lombarda il 4 luglio 1973, terminati gli studi artistici, intraprende un percorso di ricerca e studio dell’arte antica ed extraeuropea, del simbolo e delle religioni attraverso cui elaborerà il proprio personale linguaggio pittorico.
Parere del curatore
L’opera è un’elegante proposizione di sintesi simbolica. L’artista è passata ultimamente dal figurativo all’astratto mantenendo lo spirito simbolista. È qui rappresentata l’icona del quinto elemento, frutto della ricerca filologica dell’artista nel campo della filosofia neoplatonica. Il quinto elemento, oltre terra fuoco aria acqua, è la virtù celeste di origine divina
Quinta essenza, acrilico e vetro su tela cm 100×50, 2007
Piergiorgio Baroldi
PG Baroldi è nato a Salò, presso il lago di Garda. Egli è sempre stato attratto dall’arte anche come collezionista di arte contemporanea. E’ stato promotore e organizzatore di mostre d’arte contemporanea in luoghi caratteristici della Laguna Veneziana dove vive ed opera. PG Baroldi è molto attivo anche nella difficile missione del recupero degli antichi edifici militari della difesa costiera di Venezia affinché diventino parte del polo museale veneziano.
Parere del curatore
Come già affermato, le opere di Piergiorgio Baroldi sono il frutto della sua sensibilità nei confronti della quotidiana attualità. La figura umana è sempre al centro dell’attenzione dell’artista. Questa opera fa coppia con un’altra che rappresenta formalmente il suo contrario: una donna al bagno magra e aggraziata. Per chi scrive pare che le due opere, simbolicamente, vogliano rappresentare i due lati della stessa medaglia: i valori troppo frivoli di questa nostra società. Da una parte il culto per la bellezza fisica, dall’altro il culto dell’abbondanza, dell’accumulare ricchezze e dell’ingordigia.
Sabbia grossa, acrilico su tela cm 180×80, 2007
Reuven Shezen
Reuven Shezen è nato nel 1970 a Riga. La sua preparazione artistica è fondamentalmente autodidatta. Ha vinto quattro borse di studio della Fondazione Culturale Americo-Israeliana AICF nel 1995 1996 1998 2000. Opere dell’artista fanno parte della collezione permanente del Museo d’Arte Israeliana di Gerusalemme, della Opera House, del Centro d’Arte Contemporanea di Tel Aviv.
Parere del curatore
Omaggio alla pittura gestuale e simbolista. Questo dipinto dovrebbe essere apprezzato nella sequenza della produzione dell’artista. Autore di carattere visionario e fiabesco dotato di una particolare sensibilità e personalità irrazionalistica e primitiva.
mostra personale di Guido Albanello dal 30 novembre al 31 dicembre 2006. Inaugurazione venerdì 30 novembre 2006 ore 18. Presenta il curatore Nicola Eremita
Le opere raffigurano Venezia lungo una carrellata a 360 gradi con vista dal bacino di San Marco. I disegni a china di ampie dimensioni sono le matrici di una serie di stampe a tiratura limitata.
Parere del curatore Nicola Eremita
È una grande opera grafica ed editoriale. Si tratta di una straordinaria sequenza di sette vedute a volo d’uccello della città di Venezia, con punto d’osservazione situato nel Bacino di San Marco all’altezza dell’Isola di San Giorgio.
L’opera è stata realizzata tra il 1995 ed il 2006 da Guido Albanello, nell’ambito di un progetto elaborato dall’editore Gilberto Padovan.
Essa si inserisce in una tradizione illustre, nata con la magnifica silografia di Jacopo De’ Barbari datata 1500; ma è la prima volta che un unico autore si cimenta in una serie così ampia di vedute tutte tra loro coordinate secondo un progetto unitario.
La raffigurazione di Venezia si estende per sette fogli per una lunghezza complessiva di undici metri, la più ampia veduta incisa esistente della città.
Direttore del Museo d’Arte Contemporanea Collezione Pinault
il giorno 24 luglio 2006 Monsieur Jean Jacques Aillagon, in qualità di Direttore del Museo d’Arte Contemporanea Collezione Pinault, con sede in Palazzo Grassi, ha fatto visita alla Galleria d’Arte III Millennio.
Abbiamo passato una mezz’ora assieme, parlando di arte. L’ex Ministro della Cultura del Governo francese ha ammirato le opere del Maestro Mario Eremita e si è complimentato per l’ottimo spazio creato nel cuore di Venezia e dedicato all’arte contemporanea.
Con questa illustre visita la Galleria d’Arte III Millennio continua la sua iniziativa di scambio culturale e di dialogo con le Istituzioni italiane e straniere.
Tuttavia la Direzione non può non constatare con rammarico che dal 15 dicembre 2001, giorno di apertura della Galleria, né il Sindaco né l’Assessore alla Cultura né altri rappresentanti della Municipalità di Venezia, più vicini al mondo della cultura, fatta eccezione per il dr. Angelo Tabaro, abbiano voluto fare visita alla Galleria, nonostante le molteplici occasioni e i rinnovati inviti.
A quanto pare, nemo profeta in patria.
In ogni caso tutti noi della Galleria d’Arte III Millennio rimaniamo sempre fiduciosi di costruire col tempo una favorevole proficua e cordiale linea di comunicazione con il Comune di Venezia.
Perché siamo convinti che, se non si collabora difficilmente la città di Venezia potrà essere un centro vitale e propositivo, per buona pace di coloro che considerano Venezia una città morta.
Abbiamo festeggiato assieme ai nostri più cari amici veneziani e non, la ricorrenza dei primi cinque anni di attività della Galleria d’Arte III Millennio.
Cinque anni importanti nei quali abbiamo imparato molte cose sulla città di Venezia, sul suo mondo della cultura e dell’arte e sulla visione internazionale che Venezia apre avanti agli artisti creando opportunità di critica, di crescita, di riflessione, di mercato.