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“Impeto Veneto”, stampa artistica.

Stampa artistica di Mario Eremita, riproduzione riservata per il Consiglio Regionale del Veneto

Introduzione

Il Presidente del Consiglio Regionale del Veneto dr. Roberto Ciambetti ha commissionato all’artista Mario Eremita un’opera che potesse essere rappresentativa della tradizione politica ed amministrativa della Regione Veneto, utile per le occasioni ufficiali del Cerimoniale del Consiglio.

Questa iniziativa si colloca tra le più comuni presso la storica tradizione della Repubblica Veneta, utile per divulgare e dimostrare, con la sintesi della rappresentazione artistica, tutta la propria autorevolezza.

Appunto tecnico

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Disegno tecnica mista olio e gessetto su carta cm 50×70; da quest’opera saranno realizzate le riproduzioni a stampa glicée su carta in formato cm 30×40 e 20×30.

Descrizione

L’opera è dedicata al Palazzo Ferro Fini, oggi sede del Consiglio Regionale del Veneto. Il disegno rappresenta il Palazzo in secondo piano, posto alle spalle del Leone alato di San Marco che tiene sotto le zampe anteriori il libro aperto a simboleggiare periodo di pace. Sullo sfondo la bandiera della Serenissima Repubblica di Venezia.

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Appunto critico

Opera dedicata ai simboli tradizionali della Pubblica Amministrazione del Veneto. Il Leone alato di San Marco posa fiero sul Gonfalone della Serenissima che ribolle nella liquida atmosfera della laguna veneziana. La geometria di Palazzo Ferro Fini riconduce le passioni e gli ideali del popolo al rigore del buon governo.

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Presepio Artistico “La Sacra Natività in Betlemme”, comunicato stampa.

Opera di Mario Eremita, composizione scenografica della Natività, tecnica mista cm 120x70x75 anno 2015.

La Galleria d’Arte Terzo Millennio, cogliendo l’occasione per inviare i migliori auguri di buon Natale e di felice anno nuovo, ha il piacere di informare che dal 19 dicembre 2015 al 19 gennaio 2016, presso la Chiesa di San Moisé, Campo San Moisé San Marco, 1456 – Venezia, è allestito il Presepe dell’Artista Mario Eremita.

A dicembre 2016 l’opera sarà esposta presso la Mostra Internazionale del Presepe Artistico di Verona nei locali dell’Arena.

L’opera, di dimensioni importanti cm 120 x 70, accoglie ben 25 figure alte mediamente cm 25; si tratta di sculture pezzi unici realizzate dall’Artista Mario Eremita.

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Presepio Artistico “La Sacra Natività in Betlemme”

Opera di Mario Eremita, composizione scenografica della Natività, tecnica mista cm 120x70x75 anno 2015.

Introduzione del curatore dr. Nicola Eremita

Il Presepio Artistico di Mario Eremita si aggiunge alle opere sacre di questo artista di grande talento. Realizzata nel corso del 2014 e del 2015, l’opera è stata esposta presso la Chiesa di San Moisé a Venezia ( San Marco ) dal 19 dicembre 2015 al 19 gennaio 2016; quindi è stata esposta a dicembre 2016 a Verona presso la Rassegna Internazionale del Presepio che si svolge annualmente nei locali dell’Arena.

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Appunto Tecnico

Esemplare unico eseguito interamente dall’artista con tecniche miste.

I materiali utilizzati sono:
legno, gesso e argilla francese; le dimensioni complessive sono di cm 120 x 70 x 75 ( altezza ); l’opera è composta dalla scenografia ispirata alle località mediorientali e da 31 ( trentuno ) figure umane e animali; l’insieme è ricercato per rispettare filologicamente la tradizione religiosa cristiana.

Ogni parte di quest’opera è stata eseguita dall’artista Mario Eremita e dipinta a mano dallo stesso autore; il pezzo è unico.

Il Presepio è dotato d’illuminazione con led alimentato da corrente 220v.

Appunto Critico

Il Presepio Artistico di Mario Eremita è realizzato con materiali umili e di recupero, molto comuni in un laboratorio di un falegname: vecchie assi di legno, una parte di un tavolino; del gesso e dell’argilla.

La preziosità non è nella mera materia ma nei contenuti, nei valori che quest’opera intende ispirare.

La scenografia è collocata nella sua sede ideale, in un piccolo scorcio di Betlemme le cui costruzioni sono caratterizzate da pareti bianche e tetti a cupola.

Proporzioni idealizzate danno risalto alle figure più che all’architettura ed esse sono protagoniste: ben 31 sculture in argilla modellate e dipinte con tutta la forte ed inconfondibile personalità di Eremita che, alla passione per i dettagli aggiunge anche una divertente punta di levità nelle pose del gatto e dei bimbi che suonano le buccine per annunciare l’evento.

Composizione che incuriosisce ed affascina per le pose plastiche, per i colori, per le soluzioni degli abbigliamenti. Assolutamente contemporaneo nella sua parvenza di classicità, il Presepio Artistico di Mario Eremita ci mostra una Maria affaticata dal cammino, dalle privazioni dal travaglio del parto ma serenamente intenta all’allattamento del bambinello.

Esposizione alla Chiesa di San Moisé – Venezia

Esposizione alla mostra dei Presepi di Verona – Arena

Presepio Artistico “La Sacra Natività in Betlemme”

Presepio Artistico, le statuine dei personaggi

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La Coltrina di Venezia per la Regata Storica, comunicato stampa 2017

La Galleria d’Arte Terzo Millennio presente, la Coltrina di Venezia per la Regata Storica edizione del 3 settembre 2017.

Anche per l’edizione 2017 della Regata Storica la Coltrina di Venezia sarà rappresentata dalla “Serenissima Venezia” del Maestro Artista Mario Eremita.

Realizzata nel 2016, per la Regata Storica che vide l’orribile gesto di vandalismo a danno dei gondolini, ricostruiti in pochi giorni dai mastri d’ascia Roberto Dei Rossi, Gianfranco Vianello “Crea” e Dino Tagliapietra, la Coltrina di Venezia è divenuta anch’essa simbolo della cultura veneziana.

L’idea nasce dal curatore dr. Nicola Eremita e dal delegato alle Tradizioni Consigliere Giovanni Giusto, che ha commissionato l’opera all’artista Mario Eremita. L’artista ha intesto realizzarla a titolo puramente gratuito in omaggio alla città.
Venezia dal 2016 ha il suo “palio” che, in questo caso, è denominato “Coltrina di Venezia”, dall’antico termine in lingua veneta a significare un pesante tendaggio.
In futuro, chissà, altri artisti saranno coinvolti in questa iniziativa, col medesimo spirito che ha voluto infondere Mario Eremita.

La Coltrina è un’opera pittorica originale eseguita su stoffa, decorata con frange ed installata su supporti lignei che l’espongono a guisa di un gonfalone. Di dimensioni ragguardevoli, la Coltrina, intitolata “Serenissima Venezia”, è stata realizzata dal maestro artista Mario Eremita, pittore e scultore che ha fatto dell’arte veneta la musa ispiratrice per molte opere. La Coltrina, di carattere eminentemente figurativo e simbolico, raccoglie numerosi riferimenti culturali della “città dondolante” ( cit. Ugo Stefanutti ) oltre alle emozioni dell’artista che li ha interpretati con vigore e personalità del tutto originali.

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Tutti i mass media sono pregati di diffondere la notizia.

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La Coltrina di Venezia per la Regata Storica, comunicato stampa 2016

La Galleria d’Arte Terzo Millennio presenta la Coltrina di Venezia per la Regata Storica, opera di Mario Eremita, esecuzione 2016.

L’edizione 2016 della Regata Storica di Venezia sarà un omaggio alle arti ed ai maestri delle arti.

Primi saranno certo ricordati i mastri d’ascia Roberto Dei Rossi, Gianfranco Vianello “Crea” e Dino Tagliapietra che, in pochi giorni, sono stati capaci di ricostruire i gondolini distrutti da un’infame azione di vandalismo. Hanno promesso e mantenuto, rimettendo in acqua le imbarcazioni distrutte in tempo per qualche giro di preparazione e per la benedizione presso la Chiesa di Santa Maria della Salute.

Seconda sarà invece la novità che s’introduce da questa edizione.
Anche Venezia avrà finalmente un suo “palio” che, in questo caso, sarà la “Coltrina di Venezia”, dall’antico termine in lingua veneta a significare un pesante tendaggio.

La Coltrina è un’opera pittorica originale eseguita su stoffa, decorata con frange ed installata su supporti lignei che l’espongono a guisa di un gonfalone. Di dimensioni ragguardevoli, la Coltrina, intitolata “Serenissima Venezia”, è stata realizzata dal Maestro Artista Mario Eremita, pittore e scultore che ha fatto dell’arte veneta la musa ispiratrice per molte opere. La Coltrina, di carattere eminentemente figurativo e simbolico, raccoglie numerosi riferimenti culturali della città dondolante ( cit. Ugo Stefanutti ) oltre alle emozioni dell’artista che li ha interpretati con vigore e personalità del tutto originali.

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La Coltrina di Venezia per la Regata Storica

Pezza di stoffa dipinta, opera del maestro artista Mario Eremita per la Regata Storica di Venezia. Benedizione giovedì 1 settembre 2016 ore 17:30 Chiesa di Santa Maria della Salute ( Venezia ).

Introduzione del curatore dr. Nicola Eremita

La Coltrina di Venezia per la Regata Storica è stata realizzata per la prima volta in occasione della Regata Storica del 4 settembre 2016. Dall’originale in stoffa saranno realizzate copie a stampa su carta a titolo di premiazione per i 12 primi qualificati nelle varie categorie ( giovanissimi, donne, caorline, gondolini ).

Comunicato stampa 2016

Comunicato stampa 2017

La Coltrina di Venezia di Mario Eremita entra nella collezione dei Musei Civici Veneziani

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Appunto tecnico

Pezza di stoffa dipinta a mano dimensioni cm 139,5 x 228,50. È composta da stoffa in viscosa con numero sei frange di dimensioni cm 15 ( larghezza ) x 10,5 ( altezza ) e sei asole di sostegno nella parte alta di dimensioni cm 15 ( larghezza ) x 6,5 ( altezza ). L’opera è circondata per tutto il perimetro da un cordone in tessuto multicolore del diametro di cm 1.

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Descrizione

il dipinto intende solcare le tradizioni culturali e i simbolismi della Serenissima Repubblica di Venezia, storia di questo territorio e causa dell’esistenza della città lagunare e del suo ineguagliato contributo nello sviluppo sociale politico ed economico della comunità umana. Paragonabile solamente alla civiltà dell’Antica Grecia od a quella cinese. Sostituita, dalla fine del settecento, dalla civiltà anglosassone che oggi è l’unica legittima erede dello splendore veneziano. Non stupisce, infatti, il nesso culturale che mantiene tutt’oggi simbolicamente legate Venezia e New York.

La Coltrina del Maestro Mario Eremita si caratterizza per una marcata simmetria frontale e per la posa ieratica di Venezia in omaggio agli avi bizantini. Dall’alto possiamo apprezzare la data 1489, anno in cui la Regina Cornaro di Cipro abdicò e fece ritorno a Venezia ricevendo un’accoglienza trionfale a bordo del Bucintoro, sfilò lungo il Canal Grande e ottenne il rango di Signora di Asolo rimanendole anche il titolo di Regina. Quella del 06 giugno 1489 fu una giornata memorabile e ad essa l’artista ha voluto dedicare questa Coltrina.

L’insieme rappresenta il Trono su cui siede Venezia; esso è realizzato nella bianca pietra d’istria con cui gran parte di Venezia è costruita. Ecco quindi il Leone Alato che occupa la parte alta del Trono. Esso è qui rappresentato non in fattezze antropomorfe ma nella reale costituzione morfologica di un leone africano, simbolo dell’Evangelista Marco. Si noti il ventre asciutto le zampe snelle ed atte alla corsa, l’ampia criniera. Il Leone è albino in omaggio alla pietra d’istria che fu il materiale privilegiato per la manifattura di questo importante simbolo, ed anche per delineare la particolarità e la rarità della sua progenie che si distingue. Entrambe le zampe anteriori del Leone poggiano sul libro che riporta la celebre frase latina: “pax tibi Marce Evangelista meus.” La pace sia con te o Marco, mio Evangelista. Tale posa intende rappresentare l’interezza del territorio veneziano, sia di terra che di mare e rafforzare il primario intento della Repubblica Serenissima che voleva il prevalere della diplomazia e dello scambio sull’uso della forza. Il Leone si staglia sullo sfondo blu stellato, omaggio alla rappresentazione collocata sulla Torre dell’Orologio.

Avanti e sotto il Leone ecco Venezia che siede regalmente. Indossa la corona che la rende Regina dell’Adriatico; indossa mantelli che richiamano i colori dell’aurora e del tramonto caratteristici della Laguna; quindi il colore rosso della bandiera con le sue tipiche decorazioni. La posa di Venezia è ieratica e decisa, impostata a significare la propria grandezza, potenza e grazia regale; ella apre le braccia esponendo al mondo il suo gioiello: l’accesso alla città dalla Piazzetta delle Colonne di San Marco e San Todaro, il Palazzo Ducale la Biblioteca Marciana e la Basilica. Nella mano destra regge lo scettro con i rami d’ulivo, simbolo del potere nella pace e, nella sinistra l’uroboro che simbolegga la circolarità del tempo. Il grembo verde-azzurro è del colore che simboleggia l’acqua della laguna e sulla veste di Venezia, più in basso, fluttuano le barche della Regata Storica, le Bissone, la Serenissima, i Gondolini, le Mascarete, i Pupparini, le Caorline. Più sotto il nizioleto con la dicitura “Venezia Regata Storica” e la firma dell’artista Mario Eremita. La cornice di foglie d’edera a simboleggiare la fedeltà e l’amore e la cornice di rami d’ulivo per la pace, inquadrano la composizione.

Appunto critico

Il dipinto è di primario intento simbolico ed in particolare, interpreta la quieta e sicura potenza della Serenissima, rievocandone la gloria del suo massimo splendore originario che fu dal XIII secolo in poi.

In questo senso l’artista ha voluto riferirsi alla pittura bizantina ed a quella rinascimentale. Bizantina nelle pose ieratiche nella compostezza statuaria nelle simmetrie e nella sequenzialità espositiva, rinascimentale nel trattamento del colore, nello sfondamento prospettico ( la Piazzetta di San Marco ) e nell’uso di diversi piani; qui ve ne sono ben sette:
lo sfondo blu notte, il trono, il leone, venezia, le vesti, san marco, le barche pressocché sovrapposti, quasi livellati ma distintamente ben separati ed indipendenti seppur tenacemente armonizzati dal sublime uso del colore, dello sfumato, delle mezze tinte.

La sensazione che prova lo spettatore è di possanza; il desiderio di appartenenza a questa felice simbologia conquista e coinvolge. Particolare il dinamismo delle ali del leone, insieme alla vaporosa criniera, danno l’impressione che il felino sia in volo. L’acconciatura di Venezia si fa poi bandiera svolgendosi verso il basso come un fiume nascosto che sfoci nella laguna aperta; nascosto dalle aurore e dai tramonti veneziani interpretati dalle voluminose maniche drappeggiate. Il volto è lineare fine e delicato ma fermo e deciso, ci osserva con fierezza ed olimpica calma. Dal grembo verde-azzurro emerge l’architettura pallida e onirica mentre sotto, le barche colorate, muovono alla volta del Canal Grande per svolgere la Regata fluttuando sulla veste che si fa acqua. Lo sfondo blu notte riquadra appena gli angoli in alto rimarcando il contrasto tra buio e luce, quest’ultima incarnata dalla venezianità intera.

L’opera è inconfondibilmente dell’artista Mario Eremita di cui originali e tipici sono gli stilemi: le forme degli arti, lo sfumato, la pittura di luce, le volumetrie ed i delicatissimi riferimenti simbolici presenti non solo nelle forme ma anche nel colore. La modalità di lettura dell’opera è dall’alto al basso.

Galleria immagini

galleria d'arte terzo millennio venezia arte contemporanea mostra personale rossella mocerino carnevale di venezia biennale di venezia nicola eremita

Blue Venezia, Love Magic Carnival Mask, comunicato stampa

La Galleria d’Arte Terzo Millennio

presenta

Blue Venezia, Love Magic Carnival Mask, mostra personale di Rossella BLUE Mocerino

dal 29 gennaio al 14 febbraio 2016, drink p-ART-y 8 febbraio ore 18

la mostra si svolge presso il Baglioni Hotel Luna, Piazza San Marco 1243 – Venezia.

Dopo le mostre del 2007 del 2010 e del 2013, Rossella BLUE Mocerino espone per la quarta volta i suoi intensi dipinti a olio dedicati al mistero alla magia ed al romantico significato del mascheramento. Un atto d’amore verso Venezia e le sue meraviglie.

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Blue Venezia, Love Magic Carnival Mask

Esposizione personale dell’artista statunitense Rossella Mocerino presso Baglioni Hotel Luna Piazza San Marco 1243

Biografia

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Rossella Mocerino è nata in Toscana. Attualmente vive e opera a New York dove risiede in Greenwich Village.

Ha studiato disegno alla Lega degli Studiosi dell’Arte di New York City, quindi anatomia con Robert Hale della Lega degli Studiosi d’Arte, quindi tempera con l’artista newyorkese Olivera Sajkovic, quindi storia dell’arte con Sarah Lawrence a Firenze.

Espone le sue opere nel Vecchio e nel Nuovo Mondo in mostre personali e collettive dal 1981. Dal 2010 collabora attivamente con la Galleria d’Arte III Millennio con la quale ha realizzato mostre personali e due partecipazioni alla Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia, edizione 2007 e 2013.

Parere del direttore artistico Nicola Eremita

Già nel 2010 ebbi occasione di recensire le opere di Rossella BLUE Mocerino. sono passati ben cinque anni e la pittura di BLUE ha avuto sensibili sviluppi. Una sottile evoluzione formale e tecnica che l’ha resa ancor più efficace, più raffinata più disinvolta e personale.

Credo che anche il livello contenutistico abbia risentito positivamente di questo percorso di affinazione. Esso infatti, se prima rilanciava un messaggio di non rinuncia alla forma per il contenuto e la sacrosanta centralità della figura umana nell’arte, ora si pone alla ricerca di suggestioni che vanno decisamente oltre la trasposizione della bellezza celebrativa della maschera carnevalesca.

I piani sono più stretti ed il colore ha perso il carattere descrittivo per assumere un ruolo che inizia a tagliare i ponti con la realtà per rivolgersi ad una dimensione emozionale, ultra-sensoriale ed induttiva. L’atavica tradizione veneziana si è giustamente diluita nella preponderanza della tensione artistica personale di Rossella BLUE.

In questa pittura, che nasce e si muove nel mondo da pretesti completamente genuini ed intenti semplici e sereni, forse pure inconsapevoli della drammaticità del tutto europea del mascheramento, si sta sviluppando un demone che assorbe il disordine polverulento delle cose umane per restituirlo sinterizzato e sintetizzato nel blocco pittorico, Rossella BLUE si fa, in tal senso, meno americana; più romantica, di quel romanticismo solido che va riscoprendo il passato rinascimentale.

Rossella BLUE ha osservato l’arte contemporanea, credo, in particolare, le opere di Mario Eremita delle quali sta emulando la cosìdetta “luce del colore”. Ella ha colto questo difficilissimo aspetto e si è inoltrata con coraggio in questa complessa tecnica; ed è proprio questa abilità che consente all’artista una grande potenza di trasmissione e, alle opere, una particolare carica emotiva.

Love Magic Carnival Mask

Opening pARTy

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Living Land, comunicato stampa

SABATO 13 GIUGNO 2015 ore 18.30 | SATURDAY 13 JUNE 2015 AT 6.30 PM
Galleria d’Arte III Millennio
Sestiere San Marco, 1047 Rio Terà de le Colonne
Venezia

Programma:
ore 18.30 saluti di benvenuto | at 6 pm welcome
ore 19 breve dissertazione del Direttore Artistico Nicola Eremita sulle opere esposte | Nicola Eremita Art Director’s short dissertation about the works exhibited

ore 19.30 rinfresco con specialità veneziane dolci e salate | refreshments with Venetian specialties
vini e bevande a volontà | wines and drinks at will

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Living Land

L’artista Liu-Jiu Tong

In occasione della 56. Biennale di Venezia Sezione Arti Visive “All The World’s Futures” di Okuwi Enwezor. Artista internazionale Liu-Jiu Tong, dal 10 giugno all’11 luglio 2015. Opening 13 giugno ore 18.

Introduzione del curatore dr. Nicola Eremita

Per la prima volta dall’apertura la Galleria d’Arte III Millennio ospita una mostra di un artista proveniente dalla Repubblica Popolare della Cina. Liu Jiu-Tong infatti è nato a Suide ( Shaanxi ) nel 1977. Il genere di questa pittura richiama la tradizione shanshui ma astrae nella composizione che perde la prospettiva e la gravità divenendo semplice forma.

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Biografia

Liu Jiu-Tong è nato nel 1977 nella città di Suide nello Shaanxi una provincia della Cina settentrionale.

Dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti dello Xi’an nel 2000, prosegue i suoi studi a Pechino per poi trasferirsi nel 2004 a Shangai, dove crea la serie di opere “Old Shanghai and Water Tower”.

È del 2005 la sua prima esposizione personale alla Galleria Yizhi Art di Hong Kong. Nel 2006 stabilisce il proprio studio a Shanghai, da dove partecipa a diverse manifestazioni d’arte e mostre personali sia a Hong Kong che nella stessa Shangai.

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Nel 2008 la sua serie “Black & White” è mostrata al “Contemporary Artists Workshop” e selezionata per essere mostrata presso la “Art China- Beijing Olympics Special Edition”, ma le sue esposizioni e mostre sia personali che congiunte con altri artisti sono innumerevoli. Nel 2012 le opere “Beauty beyond Words” e “Dreams of an Emerald Landscape” sono accolte alla sala VIP presso Art Taipei Alcune sue opere, nel 2012 ad Hong Kong, sono elencate nell’asta autunnale di Christie’s arte asiatica del ventesimo secolo. Si tratta di “Snow Shanghai-5, Tower in the Mist” e “Enduring . Nello stesso anno l’opera “Heavy Thoughts” è stata pubblicata nella Sotheby Boundless: Arte Contemporanea, Hong Kong.

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Comincia a essere conosciuto all’estero nel 2013 quando le opere “Living Land”, “Looking Back from the Peak” e “Spring Horizon” sono state selezionate per essere esposte al secondo Salone Internazionale d’Arte Contemporanea di Parigi, e a Milano alla nona fiera d’Arte Contemporanea di Milano. In particolare il suo quadro “Distant Traveler” è stato nominato per il settimo premio internazionale Arte Laguna; Le sue opere da allora continuano non solo a essere pubblicate nei cataloghi di Sotheby’s e Christie’s in Cina, ma anche a viaggiare per esposizioni internazionali.

Liu Jiu Tong è uno degli artisti che aderisce al GP DEVA CHARITY di ispirazione buddista che raccoglie tra le sue fila numerosi artisti, le cui opere vengono messe in vendita per finanziare attività e progetti di sostegno a bambini e donne in difficoltà e attività culturali, quali concerti e borse di studio.


Curriculum

  • 2000 diplomato all’Accademia di Belle Arti dello Xi’an;
  • 2002 studia arte a Pechino;
  • 2004 si trasferisce a Shanghai. Crea la serie di opere “Old Shanghai and Water Tower”;
  • 2005 esposizione personale alla Galleria Yizhi Art di HONG KONG;
  • 2006 stabilisce il proprio studio a Shanghai e partecipa alla locale fiera d’arte;
  • 2007 la serie “Old Shanghai” parte seconda partecipa alla mostra scambio Shanghai-Hong Kong;
  • 2007 esposizione personale presso la Galleria d’Artet Dingsheng;
  • 2008 la serie “Black & White” è mostrata al “Contemporary Artists Workshop” e selezionata per essere mostrata presso la “Art China- Beijing Olympics Special Edition”;
  • 2009 le opere sono esposte in occasione della sessantesima giornata Nazionale della Repubblica Popolare Cinese a Shanghai;
  • 2010 “Blur” una esposizione congiunta di tre artisti presso la Galleria Old Bailey, Hong Kong;
  • 2010 esposizione personale all’Art Center di Kuo Mu Sheng, Taiwan;
  • 2011 esposizione alla fondazione culturale Kelti, Taipei;
  • 2011 esposizione d’arte presso Art Revolution, Taipei;
  • 2012 esposizione personale “Inspiration of the Land” presso la fondazione culturale Kelti, Taipei;
  • 2012 le opere “Boundless Joy” e “Inspiration of the Land” sono elencate presso l’asta autunnale di Sotheby dell’arte cinese del ventesimo secolo, Hong Kong;
  • 2012 esposizione congiunta di Zhou Xiwei & Liu Jiutong presso la Galleria d’Arte Osti, Taipei;
  • 2012 esposizione di arte contemporanea “Evolution of Chinese Contemporary Art”, Taipei;
  • 2012 l’opera “Beauty beyond Words” e “Dreams of an Emerald Landscape” sono accolte alla sala VIP presso Art Taipei 2012;
  • 2012 le opere “Snow Shanghai-5, Tower in the Mist” e “Enduring Promise” sono elencate nell’asta autunnale di Christie arte asiatica del ventesimo secolo, Hong Kong;
  • 2012 l’opera “Heavy Thoughts” è stata pubblicata nella Sotheby Boundless: Arte Contemporanea, Hong Kong;
  • 2013 le opere “Living Land”, “Looking Back from the Peak” e “Spring Horizon” sono state selezionate per essere esposte al secondo Salone Internazionale d’Arte Contemporanea di Parigi, 2013;
  • 2013 le opere sono esposte alla nona fiera d’Arte Contemporanea di Milanoxhibited in the Contemporary Step 09 Fine Art Exhibition, Milan;
  • 2013 l’opera “Distant Traveler” è stata nominata per il settimo premio internazionale Arte Laguna;
  • 2013 l’opera “Distant Traveler” e “Beauty beyond Words” sono state pubblicate sull’elenco della Sotheby di Primavera arte asiatica del ventesimo secolo, Hong Kong;
  • 2013 l’opera di Liu Jiu-Tong “Eastern Abstractionism Exhibition Tour” è stata presentata al Museo Nazionale d’Arte della Cina, Pechino e la Grande Dinastia Tang al West Market Museum, di Xi’an;
  • 2013 opere esposte all’Art Revolution, Taipei;
  • 2013 l’opera “Day and Night” è stata elencata nel catalogo Christie arte asiatica del ventesimo secolo, Hong Kong;
  • 2013 le opere “Northern Ambition” e “Snow Shanghai-6, Precious City” sono state elencate nell’Asta di pittura di primavera, Pechino;
  • 2013 le opere “Work of Nature” e “Snow Shanghai-7, Winding Trail” sono state pubblicate nell’elenco della Poly Spring Auction, Pechino;
  • 2013 esposizione al Kelti Art Festival, Taipei;
  • 2013 l’opera “Windswept” è stata pubblicata nell’elenco autunnale dell’arte contemporanea cinese del ventesimo secolo, China Guardian Auctions Hong Kong;
  • 2013 l’opera “Shade in the Clouds to Offset the Moon” è stata pubblicata nell’elenco della Sotheby di autunno, arte asiatica del ventesimo secolo, Hong Kong;
  • 2013 entrambe le opere “Fishing the Moon and Logging the Clouds” e “Chosen” sono state elencate all’asta di Christie arte asiatica del ventesimo secolo, Hong Kong;
  • 2014 l’opera “May the Moon Watch Over You” è stata pubblicata nel Sotheby Boundless: Arte Contemporanea, Hong Kong;
  • 2014 entrambe le opere “Restless Forest” e “Circulation of the Essence” sono state elencate presso la Sotheby Primavera arte dell’asia del ventesimo secolo, Hong Kong;
  • 2014 entrambe le opere “Essence of Tranquility” e “Difficult Task” sono state elencate nell’asta dedicata all’arte asiatica del ventesimo secolo di Christie, Hong Kong;
  • 2014 l’opera “Secret within a Secret” è stata pubblicata nel catalogo Sotheby dedicato all’arte cinese moderna e contemporanea, Pechino;
  • 2014 l’opera “Separation” è stata pubblicata nel catalogo dell’asta Poly Auction arte moderna e contemporanea, Pechino;
  • 2014 l’opera “Passing Cloud” è stata pubblicata nel catalogo Sotheby: Arte Contemporanea, Hong Kong;
  • 2014 l’opera “Enduring Hills” è stata elencata nell’asta Christie arte asiatica del ventesimo secolo, Hong Kong;
  • 2014 l’opera “Sails on the Sea” è stata pubblicata nel catalogo della Sotheby arte cinese moderna e contemporanea, Pechino;
  • 2014 esposizione personale all’ART TAIPEI;
  • 2014 esposizione personale all’ART KAOHSIUNG;
  • 2014 esposizione personale al GP DEVA Frontier Art & X-Power Gallery., L.A.
  • 2015 esposizione personale all’Art Revolution, Taipei;
  • 2015 opere “Rooted in Time”, “The Last Flowers” e “Waves at Land’s End” sono state elencate nella Christie arte asiatica del ventesimo secolo, Hong Kong.
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Living Land

le opere esposte sono il frutto del lavoro dell’artista Liu Jiu Tong.

Egli è nato nel 1977 nella città di Suide nello Shaanxi una regione nel cuore della Cina, a nord, in un territorio lontano e isolato dalle zone urbanizzate della pianura. In questi luoghi la natura è preponderante e i paesaggi sono molto suggestivi.

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Per studiare arte Liu Jiu-Tong si trasferisce a Pechino. Anche se Liu Jiu-Tong utilizza il colore ad olio e la tela, materiali sconosciuti nell’antichità, essendo utilizzata la china su seta o carta, il suo stile è accurato, delicato, e richiama molto la pittura della Cina di un’epoca che corrisponde al nostro alto medioevo, dal 620 dopo cristo in poi. Quel tipo di pittura non intendeva rappresentare fedelmente il paesaggio quanto più infondere nell’osservatore il sentimento di armonia ed equilibrio che è proprio del mondo vivente.

Si tratta della pittura Shan Shui o pittura delle “acque di montagna”. Un genere grafico che proviene dalla calligrafia ma che si sviluppa e diviene una modalità di rappresentazione e d’idealizzazione della realtà.

Lo Shan Shui è suggestivo ed infonde un senso di appagamento e sicurezza, d’immota stabilità e solidità, volendo esso rappresentare la magnificenza degli immortali che, secondo il credo taoista, abitano le montagne, luoghi sacri. Tra i valori taoisti c’è anche quello del riconoscimento della piccolezza dell’umanità rispetto alla vastità del cosmo ed è forse qui che si riallaccia la pittura di Liu Jiu-Tong.

La pittura cinese dei tempi antichi già dal 600 d.c. Aveva introdotto la rappresentazione prospettica e l’opera di Zhǎn Zǐqián riproduce delle montagne in prospettiva. Le stesse opere Shan Shui riportano visioni prospettiche ed assonometriche dei paesaggi, Liu Jiu-Tong astrae dal realismo antico e distilla il senso Shan Shui mantenendo il più profondo significato di questo genere. Abbandona la solennità e l’ordine della natura per mantenerne la sua scala di comparazione con l’umano e trasmettere il senso di immensità del mondo.

Queste tele infatti, secondo chi scrive, hanno lo scopo di dare allo spettatore il senso di questa sconfinata immensità che ci circonda dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande. Le strutture che vengono rappresentante possono essere elaborazioni di materia organizzata nel mondo microscopico o macroscopiche strutture cosmiche che sovrastano comunque sia la nostra possibilità di comprensione che la nostra possibilità di orientamento.

Nell’insieme il piccolo, insignificante essere umano ha il solo ruolo di testimoniare e di proteggere tale sconvolgente e sacro mistero.


Inaugurazione della mostra