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V Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia, 18 ottobre – 06 novembre 2008

In occasione della 11. Biennale di Venezia Sezione Architettura “Architecture Beyond Structure”

Introduzione

In occasione della 11. Biennale di Architettura “Architecture Beyond Structure”, si svolge la quinta edizione della Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia. Quest’anno espongono anche un artista iraniano ed un’artista indiana oltre a un’artista canadese un artista austriaco ed a un artista russo naturalizzato in germania.

Buona anche la presenza di artisti veneti con 5 partecipazioni; e del resto d’italia con due partecipazioni.

Nell’affollato e variegato panorama artistico veneziano, la Galleria d’Arte III Millennio è la prima e sola galleria d’arte che organizza questo tipo di manifestazioni, scevre da qualsiasi indirizzo politico o propagandistico, lasciando agli artisti libertà di espressione e tecnica.

Ogni esposizione diviene così un piccolo “museo” di arte contemporanea e non una vera e propria “mostra”. Questa differenza è cruciale e sostanziale in quanto, secondo la moda attuale, il curatore di turno diviene il vero protagonista. Egli infatti s’impone quale “arredatore” della mostra; l’artista quindi cala in secondo piano.

In questo caso, pur essendoci il curatore, sono gli artisti in primo piano. Il ruolo del curatore invece è più complesso e discreto: egli deve presentare le opere al pubblico; deve parlarne deve decodificarle e collegarle in modo tale da accendere la curiosità e l’attenzione.

In tal modo egli apre il dibattito e la dialettica, divenendo non più provocatore ma esortatore all’attenzione verso la multiformità della sensibilità umana. Questo è dialogo e non monotona auto-celebrazione. Non servono quindi gli acronimi.

Espongono

Opening

Gli Artisti

Soldatov Alex

Biografia: Alexej Soldatov è nato nel 1975 a Magnitogorsk in Russia. Ha conseguito il Diploma in materie artistiche presso il Liceo Artistico di Magnitogorsk. Ha insegnato materie artistiche presso la Scuola Media di Magnitogorsk quindi si è trasferito in Germania. Lì ha aperto il proprio studio e si è iscritto all’Accademia Statale d’Arte di Stoccarda. Ha insegnato quindi presso il Liceo Artistico di Stoccarda. Attualmente vive e lavora a Stoccarda.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: si dice che sia necessario andare oltre la pittura. Infatti molta arte contemporanea pare voler respingere anche solo l’idea della pittura. Tuttavia questo è uno dei molti esempi che dimostrano che essa sia ancora una preziosa forma d’arte. L’artista propone uno stile che richiama la pittura moderna tra ottocento e novecento, in particolare il cubismo e alcune forme di espressionismo. La qualità cromatica è ispirata all’opera di Egon Schiele, mentre il tratto si avvicina a quello di Braque, Macke, Feininger. Il linguaggio semantico è coerente con lo stile adoperato anche se ampiamente aggiornato. Interessante notare l’atmosfera di sospensione e di immobilismo che circonda la giovane coppia ottenuta grazie alle pose intime ed ai forti contrasti. Basilare per l’autore è l’uso corretto e diligente della forma espressiva, cosa che, per chi scrive, è nota di merito. Alla base della vera arte c’è sempre il duro lavoro; ma non è tutto. Se facciamo una ricerca tra le opere dell’artista riscontriamo l’attenzione per le tematiche esistenziali. Le stesse dei grandi maestri che egli ammira; ma con le intenzioni di un giovane uomo del duemila. Grazie al cielo nulla è nuovo sotto il sole; cambia solo il modo di vivere la vita e in questo caso, l’arte. Il dipinto svela la dolcezza del microcosmo affettivo della giovane coppia. L’amore sensuale come valore unificante e quotidiano rifugio.

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“ti voglio bene”, olio su tela cm 94×80

Malcangi Cataldo

Biografia: Cataldo Malcangi ha frequentato il Corso Libero di Disegno e Pittura dal Vero presso l’Accademia di Belle Arti di Bari; quindi il Corso teorico-pratico di Iconografia presso la diocesi di Massa Marittima Piombino. È stato selezionato tra gli artisti del secondo premio internazionale di pittura “Arte Laguna” 2007, patrocinio Accademia belle arti di Venezia. Attualmente l’artista opera nel cuore della città di Torino dove approfondisce la ricerca-sperimentazione nel campo della pittura e della scultura.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: installazione o scultura. Nel panorama dell’arte contemporanea è nato il fenomeno della cosidetta installazione. Essa non è una scultura e non è pittura. Spesso si basa sulla giustapposizione di oggetti o apparati che svolgono qualche funzione. In questo caso si nota la scultura e l’installazione che ad essa è funzionale. L’artista fa luce su di sé. Pone se medesimo al centro dell’attenzione. Il proprio corpo e la propria essenza che in esso si manifesta lacerandolo e quasi decomponendolo. L’artista attende o è assorto in quieta contemplazione? L’artista si autocelebra o semplicemente si mette a nudo? La contemporaneità pone ormai quasi esclusivamente interrogativi sull’artista stesso che, come disse Warhol, gode almeno una volta dei suoi quindici minuti di popolarità. L’arte è il palcoscenico roboante affollato da indefinite figure umane che salutano sorridono e proseguono, come già le volle il Maestro Fellini. La Divinità che un tempo imponeva le sue tematiche e solo attraverso di esse il grande artista svelava il proprio talento è morta. Il Re è nudo ed anche l’artista si adatta. In questo contesto di generale livellamento il “creativo” cerca di recuperare una parvenza di sacralità e si mette in luce, oppure sarcasticamente ghigna di coloro i quali agognano tale privilegiata condizione.

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“lux mea”, scultura policarbonato plexiglass cm 34x34x30

Morris Darlean

Biografia: Darlean Morris vive e opera a St. Marys nell’Ontario Canada. E’ laureata alla McMaster University, ha una laurea in Scienze dell’Educazione alla University of Toronto, ha seguito un Master in Scienze Pedagogiche e conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze delle Arti e della Pedagogia alla University of Southern Mississippi. Nel 2005 Ha aperto il suo Studio a St. Marys. Ha partecipato a numerose esposizioni Collettive, ed ha realizzato esposizioni personali in Canada, negli Stati Uniti ed in Europa.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: sostanziale consonanza con quanto detto per Dino Brombo e per Francesca Donadio. Dal punto di vista formale l’effetto è complementare e i dipinti si compenetrano perfettamente. L’effetto cromatico che ottiene con questa opera è molto piacevole. Tuttavia il colore non riceve il trattamento raffinato che si riscontra nelle tele di Brombo e Donadio. Ciò in parte penalizza la lettura del dipinto che si semplifica riducendosi all’espressione contenutistica. Questa tempesta di passioni effettivamente è una tempesta. Il tratto è disordinato e discontinuo. Il riferimento a segni naturalistici pare richiamare l’esplosione il fuoco l’eruzione lavica. L’armonia è negata a favore della spinta puramente irrazionalistica incontrollata che, se trasmette il senso della passione non si fa tuttavia portatrice di alcun valore etico se non quello della passione stessa ma ciò può fuorviare in ordine all’oggetto della stessa. Il concetto è completamente interiorizzato facendo di questa opera una creazione squisitamente intimista.

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“tempesta di passioni” acrilico su alluminio cm 32×32

Brombo Dino

Biografia: Dino Brombo ha sempre lavorato, fin dagli anni 50, da solitario, per suo esclusivo conto, non volendo incrementare l’esercito dei crostaiuoli. Negli anni 70 ha presentato, alla Bevilacqua La Masa, una sua opera che è stata regolarmente respinta. Oggi, rivedendo tale opera afferma che hanno fatto bene. L’artista si è dedicato a costruire dei pannelli decorativi e stucchi nella sua abitazione e di quella della sorella. Negli ultimi due anni Dino Brombo ha ripreso, a pieno ritmo, l’attività pittorica. Ha fatto una personale in Sottomarina nell’Agosto 2008. Partecipa, con due lavori, alla mostra indetta dal circolo culturale Renato Nardi, alla Giudecca.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: L’artista si muove sicuro nell’insidioso terreno dell’arte astratta. L’effetto cromatico che ottiene con questa opera è molto piacevole. I colori sono bilanciati e posseggono un intimo e misterioso ordine. Esiste più di un livello di lettura. Inizialmente appunto si apprezza l’equilibrio formale; quindi si avverte in esso un riferimento a segni naturalistici ed ecco apparire i riflessi di acqua e luce e fuoco. Oltre questo confine si estende la questione contenutistica. È una fuga irrazionalistica verso il segno, e il gesto puro. L’artista vuole sbarazzarsi delle sovrastrutture umane e giungere semmai all’istintualità alla semplice emozione visiva del fanciullo interiore. In tale indiscutibile tendenza si cela anche qualcos’altro. Nonostante la componente irrazionalistica il dipinto svela degli equilibri che noi intuiamo. Allora significa che un messaggio positivo giunge direttamente dal mondo dell’emozione. Essa è in grado di costituire per l’uomo un contesto comprensibile con il quale stabilire una nuova forma di convivenza. Essa potrebbe essere basata sulla poesia e sulla armonia degli elementi stessi.

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“bizzarrie”, idroresine in impasto su truciolato cm 50×70

Greco Giovanni

Biografia: Giovanni Greco è nato nel 1953 a Catania dove oggi vive e opera. Frequenta la Scuola del Nudo a Catania. Nel 1980 inizia la sua attività pittorica spinto da una forte passione per l’arte, in particolare per quella del ‘500 e del ‘600, che lo porta ad indagare la tecnica delle opere di Caravaggio, Poussin e soprattutto fiamminghi di Van Eyck, Brueghel, Bosch. Nello stesso tempo egli cerca di soddisfare la sua esigenza classicista occupandosi dell’arte ellenica. Egli ritiene infatti che in essa la perfezione estetica oltre che tecnica siano complete.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: il dipinto è una corretta e rispettosa citazione di grandi artisti rappresentanti rispettivamente di importanti periodi dell’arte antica e moderna. Seguire l’insegnamento di Maestri del passato è certo utile per comprendere e approfondire lo studio delle arti. È ciò che molti giovani artisti scordano di fare. Privi dell’umiltà per apprendere si illudono di essere geni dalla nascita e trascurano la fatica dello studio dell’applicazione e della ripetizione. Se costoro trovano la strada “giusta” sono anche immeritatamente glorificati e le loro creazioni ingolfano vari musei d’arte contemporanea. Tali fatti sono la fonte di tante sciagure per la contemporanea arte. Tuttavia preme considerare che tale semina risulta proficua solamente se poi l’artista si confronta con la propria personale mano e finge di dimenticare l’insegnamento ricevuto. È quello che poi ogni collezionista avveduto si attende dall’artista preferito. Risulta ottima la costruzione lessicale di questa tela che rende omaggio alle arti.

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“tratti d’unione”, olio su tela cm 60×50

Troyer Giovanni

Biografia: Giovanni Troyer è nato a Venezia nel 1962. Ha studiato arte presso il Liceo Artistico di Treviso e ha conseguito la laurea in Architettura presso l’Università di Venezia.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: molti artisti si confrontano ogni giorno con gli scorci veneziani. Alcuni realizzano scenari classici, poetici, suggestivi. Altri trasformano la città con scenari apocalittici o ironizzano su temi di attualità. Certo è che questi luoghi sono fonte di notevole ispirazione e stimolo. Non potrebbe essere altrimenti data la densità di bellezza artistica ed architettonica. L’artista di origini austriache che presenta questa opera incentrata sull’Area Marciana, ci presenta una interpretazione ancora nuova. L’opera è frutto della elaborazione elettronica del disegno a china originale. Il lavoro necessario per ottenere questi effetti grafici e cromatici è impegnativo. Il risultato è sconcertante e suggestivo. Venezia pare avvolta in un’aura sinistra e sfavillante che colpisce e attrae. Le immaginifiche evoluzioni aeree si compenetrano con gli irrequieti riflessi dell’acqua sottostante. Le tinte contrastate degli edifici rivoltati al negativo accendono i contorni architettonici come neon futuribili. Eccellente ed equilibrato il senso di movimento che s’infrange contro la solidità strutturale. Il passato diventa futuro, il passato è il futuro in una contemporaneità che molti artisti disprezzano. Volgersi al passato è il diffuso sentimento che s’oppone ad una pretesa attualità di molta arte blasonata e ufficializzata da centri di potere che non hanno alcun nesso con la gente.

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“Venezia 0801c”, disegno a china digitalizzato cm 55×75

Aghamohammadi Habibollah

Biografia: Habibollah Aghamohammadi è nato a Tabriz in Iran. Ha studiato al college e si è laureato in legge all’Università di Tabriz. Egli è Consulente Legale per una Compagnia di Assicurazioni. I colori lo fanno impazzire nella senso che lo rendono felice e sereno. Per lui l’arte è amore. Quando riesce ad addolcire le sofferenze dei bimbi bisognosi per mezzo dell’arte, riafferma il proprio amore per ella. Egli ritiene che l’arte sia la strada maestra per vivere l’amore, per praticare la filantropia e infine per giungere a Dio.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: l’artista coltiva una grande passione per l’acquerello. Questa tecnica difficile e quindi poco utilizzata dalla gran massa degli artisti, per Aghamohammadi è pane quotidiano. I risultati sono eccellenti. L’acquerello è la tecnica del colore e della luce. In esso il segno è escluso o quanto meno ridotto al massimo. I colori sono protagonisti con tutte le loro sfumature e l’acqua li discerne e li riequilibra fluidamente in un ventaglio ricco di cangianze. Aghamohammadi coglie l’essenza e lo spirito dell’acquerello. Ne asseconda la mobilità e la trasparenza e l’onora con la vivacità dei colori e degli accostamenti. In questa particolare opera appare una caratteristica entusiasmante. Sussiste, infatti, un contrasto con la negazione del colore stesso. La grafite ed il grigio, assieme al fondo, creano un’ampia area di non colore da cui emerge improvviso il colore. Tutto ciò creato con discrezione, con delicatezza con grandissima cultura e umiltà. Il risultato è commovente per grazia e trasmette grande gioia se non addirittura una certa passione mistica. Ancora una volta si afferma che la bellezza è attorno a noi e nostro compito è quello d’uguagliarla, sublimarla, interiorizzarla. Un valore artistico che abbia fondamento e possa tramandarsi non può prescindere da una affermazione di bellezza.

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“grigio”, acquarello su carta

Zoccarato Maria Elisa

Biografia: Maria Elisa Zoccarato è nata nel 1952 a Vigodarzere Padova. Ha conseguito il Diploma di Maturità Artistica all’Istituto Amedeo Modigliani di Padova. Dal 1996 collabora e dipinge al laboratorio artistico “Segno e Colore” di Cadoneghe. Nel 1998 frequenta un corso specialistico sull’affresco che ha consentito di acquisire la tecnica. Appassionandosi sempre di più su questa materia, realizza copie di grandi artisti riprese dai grandi maestri del passato, e opere di sua creazione. Durante questo percorso ha sentito sempre più l’esigenza di approfondire altre tecniche. L’artista ha partecipato a diverse manifestazioni d’arte nella città di Padova e d’intorni.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: Questo è un ottimo nudo. Titolo che richiama il libro di Khaled Hosseini. Eseguito con perizia e conoscenza della tecnica. E’ apprezzabile la variazione cromatica che asseconda il lirismo e la tensione della figura umana. Adeguato il riferimento alla grande pittura moderna. Lautrec, Boccioni, Klimt, paiono essere ispiratori di questo quadro. L’estetismo ostentato tuttavia si identifica con una visione attuale della sensualità femminile e pare che l’erotismo tenda a comprimere la psiche. Nel corpo della donna l’erotismo diviene una grande forza positiva che esige contemplazione e desidero, passione e dedizione assoluti. È un omaggio figurativo all’istintività dell’astrattismo che raffigurano altri artisti in questa collettiva. Il lato positivo dell’istintività umana che sfocia in quella caratteristica unica che è il sentimento erotico. Esso che è un abisso aperto sopra gioie e dolori e che può essere tanto discreto quanto opprimente, tanto superficiale quanto spirituale.

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“mille soli soli splendenti”, olio acrilico foglia smiloro cm 70×120

Ravagnan Massimo

Biografia: Massimo Ravagnan è diplomato Maestro d’Arte in Architettura ed Arredamento presso l’Istituto Statale d’Arte di Venezia. Vive e lavora a Mestre.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: In un contesto di sana ed elaborata tecnica pittorica si svolge questo tema enigmatico ed apocalittico. Riferimenti al fantasy all’esoterismo alla new age sono spiccati anche se si ritiene che per l’artista siano solamente un pretesto per rappresentare il soggetto. La Salute, monumento veneziano alla salvazione dalla peste, è simbolo di speranza di sicuro porto e rifugio per il vascello che rappresenta allegoricamente il microcosmo dell’artista stesso. Un omaggio a Venezia che si vuole sempre sull’orlo dell’annegamento e che invece qui diviene solido scoglio e punto fermo nella onnipresente furia degli elementi cupi e malevoli. Il vascello come vedete sorvola a vele ritratte tali corrotti elementi che forse non rappresentano una fonte naturalistica ma sono allegoria del male di vivere tutto umano. L’artista si pone al di là del bene e del male e di tutte le controversie dell’uomo, non vuole farsi influenzare o dirigere. Il vascello conosce la sua rotta. Non pare esservi un riferimento alla religiosità ma semmai al senso del sacro. L’artista ricerca valori di spiritualità e umiltà che hanno permesso ai nostri antenati di elevare tali grandi immortali esempi d’arte, sui quali si è basata una civiltà.

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“il messaggero”, olio su tela cm 80×120

Benetti Maurizio

Biografia: Maurizio Benetti è nato nel 1946 a Venezia sull’Isola della Giudecca. Risiede attualmente in Friuli nel paese di Porcia.  Egli alimenta con la pratica assidua la sua passione per la pittura e utilizza quanto appreso negli anni della sua formazione, alla Giudecca a contatto con quei Maestri che con umiltà pari alla loro grandezza dipingevano per ore all’aperto intenti a ritrarre gli antichi fasti della città dei Dogi.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: nel multiforme repertorio della pittura di Maurizio Benetti questo dipinto fa parte di un ciclo che rappresenta l’aspetto più maturo della sua poetica. In genere gli artisti trovano scampo nella natura ed è infatti il contenuto naturalistico di questa tela che più mi ha convinto oltre al significato dualistico che essa sottende. Accanto al grande omaggio che Benetti fa alla Dominante Venezia si sviluppa la fuga dai ceppi della prospettiva e della geometria per giungere ad una pittura originaria. Egli pare ricercare l’essenza stessa della pura espressione che travalica la forma e quindi lascia spazio all’istinto al gesto alla forza toccante del colore. Qui si demarca un segno di svolta e la natura diviene necessariamente l’interlocutrice e l’ispiratrice dell’emotività dell’artista. Ecco che egli si confronta con il mistero del dualismo. Un aspetto molto esplorato dall’umano che cerca giustificazione della propria esistenza nei segni presenti nel mondo. Il bene ed il male, il brutto ed il bello, la pace e la guerra, la volontà ed il nichilismo, il tutto ed il nulla, il giorno e la notte, il buio e la luce sono solo pochi esempi delle diatribe che hanno esaltato ed esaltano ancora molti animi. Sono questioni che poi hanno ricadute sulla religione, sulla politica e possono influenzare i destini di molti. Con questo tema egli si confronta ma senza la prassi positivista e umanizzante. Egli adotta invece il linguaggio dell’istinto dell’umore della emotività del colore e della percezione viva sanguigna, forse romantica ma con la graffiante rabbia espressionista viva nel gesto se non nei contenuti. Intravedo, nella vorticosa e disarticolata sequela semantica i riflessi del mare e dell’aria quando notte e giorno si equivalgono. Essi quindi sono paritetici pur nella loro asimmetria ponendo un dilemma equivalente sul quale non si ammette responso. L’equilibrio è quando ogni cosa è sospesa e forse è sospeso anche il senso morale. L’artista tuttavia cerca e vuole un senso morale ed è questo senso di sospensione che contrasta con il tutto che invece rotea verso la massima entropia, in quel subbuglio si trova l’artista; l’equilibrio è ciò contro cui egli s’imbatte periodicamente.

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“solstitium”, olio su tela cm 100×80

Tian Richard

Biografia: Richard Tian è nato a Innsbruck nel 1940. Crede fermamente nella dualità di ogni cosa, e coerentemente ha diviso in due la sua intera vita. Il lato materiale, che gli procura il cibo ed un confortevole riparo, con il lavoro nel campo dell’elettronica e la famiglia ( una moglie e una figlia ), e il lato spirituale con il quale ricerca, si esprime che lo porta a lunghi viaggi ed all’arte: la pittura e la scrittura. Ha esposto le sue opere principalmente negli USA.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: citazione del famoso dipinto di Edouard Manet “le dejeuner sur l’herbe”. Ogni cosa è la medesima se non per il fanciullo magro e nudo in primo piano che prende il posto della formosa e sempre nuda ragazza dell’originale. Evidente provocazione che non ha nulla a che fare con i contenuti del dipinto. Ho poco da dire in merito al dipinto stesso in quanto parlerei di un altro artista e non di Richard Tian. Ritengo che il centro della questione sia solamente la sostituzione del personaggio, in particolare del sesso del personaggio stesso. Se Manet prorompeva nella pittura neoclassica con il nuovo e liberatorio pensiero impressionista, Tian pare voglia riferirsi alla completa libertà dei costumi e quindi anche alla fungibilità del genere nella ricerca di ciò che è bello e piacevole nella vita.

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“deja vu”, acrilico su carta cm 56×76

Kammermeier Yolanda Sousa

Biografia: Yolanda Sousi Kammermeier è Laureata all’università di Bombay. Lo stile di Yolanda capace di creare l’effetto della ceramica sulla tela ha rapito l’attenzione di molti. Il contrasto e la brillantezza sono divenuti il marchio caratteristico delle sue opere, attira l’attenzione e fa avvertire la sottile trama che denuncia il supporto. Le sue opere si trovano in numerose collezioni in India ed all’estero.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: in una cornice coloristica suggestiva ed efficacemente modulata si staglia il tratto. Esso è grafico più che pittorico. L’opera è un insieme complesso di simboli e simbolismi collocati con studiata compostezza. Tali contraddittori significati attorniano il volto umano lo ricoprono, lo trafiggono, lo distorcono, lo traducono in una icona che volge lo sguardo fisso allo spettatore. La sua espressione è basita atona senza slancio emotivo. Pare svuotata, pritava della sua stessa volontà. Pare che questi significati privino l’essere del suo medesimo significato, della sua essenza. I simboli che ognuno può riconoscere richiamano varie ideologie o dogmi o valori estetici e morali. In essi vi sono la religione, la politica, il lavoro, il male, l’arte, e così via. L’uomo appare tra gli equilibri di tali contenuti e nonostante sia egli l’autore d’ognuno ne rimane sopraffatto identificandosi in essi e perdendo il suo valore di individuo unico capace d’essere l’artefice del proprio destino. Il superuomo si dissolve in una babele di direzioni e weltanshauung; non è facile rimanere al di sopra delle parti, forse solo Dio, esistendo, potrebbe osare tanto e allora quel volto potrebbe essere proprio di Dio ma di un Dio distratto dal mondo dell’uomo. Un Dio che rimane lontano e indifferente. Tocca a noi esercitare il libero arbitrio ed affrontare la bilancia che peserà la nostra anima, raffigurata in alto a destra col simbolo ancestrale del sole.

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“moto d’equilibrio” acquarello e pastelli su carta artigianale cm 60×50

shchygoleva, monti, gavrilas, milanova, camassa, shchygolev, mocerino, quarta collettiva arte nicola eremita contemporanea biennale di venezia 2007 galleria d'arte terzo millennio

IV Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia 08 – 30 settembre 2007, comunicato stampa

In occasione della 52. Biennale d’Arte Sezione Arti Visive “Pensa coi sensi, senti con la mente: l’arte al presente.”

Esposizione 08 – 30 settembre 2007 opening 08 settembre 2007 ore 18, le opere saranno presentate dal Curatore dr. Nicola Eremita

Opere di

Camassa | Mocerino | Monti | Gavrilas | Shchygoleva | Shchygolev

La Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia è giunta alla sua quarta edizione.

Come sempre la mostra sarà caratterizzata dalla molteplicità e dalla originalità delle opere. L’esposizione non ha un tema prefissato ma vuole presentare campioni della migliore produzione degli artisti espositori, che si caratterizzano per tecniche e sensibilità espressive anche estremanente differenziate.

È proprio in questa differenziazione che si qualifica questa manifestazione con l’intento di associare la diversità del mondo alla diversità degli umori dell’uomo “artifex”.

shchygoleva, monti, gavrilas, milanova, camassa, shchygolev, mocerino, quarta collettiva arte contemporanea biennale di venezia 2007 galleria d'arte terzo millennio nicola eremita

art & eros carnevale di venezia mostra collettiva galleria d'arte terzo millennio nicola eremita

Art & Eros Carnevale di Venezia, comunicato stampa

Prima Collettiva Art & Eros Carnevale di Venezia, dal 29 gennaio al 02 febbraio 2008 opening 29 gennaio ore 19

Espongono:

Aghamohammadi | Andrews | Basile | Batic | Bernocchi | Bird | Borrello | Breddo | Cagnolati | Camassa | Caporaso | Carafi | Carta | Castorina | Cavallari | Coffey | Colson | Damiani | De Cet | Dente | D’Ulisse | Gavrilas | Ghezzo | Giuriato | Guibert | Impellizzeri | Kus | Marino | Milanova | Mocerino | Morris | Nigretti | Ongaro | Oren | Pandiani | Panzonato | Polke | Rostin | Sbrocca | Scalet | Sottile | Stapane | Taylor | Tian | Van Der Bogerd | Vecchiarino | Venieri | Zaccarelli | Ziolkowski

Artisti selezionati dalla Galleria d’Arte III Millennio in mostra presso lo Spazio Eventi Mondadori Sestiere San Marco, 1345 – Venezia.

La mostra ha un tema prestabilito che, secondo il Curatore dr. Nicola Eremita, si sposa molto bene con il periodo del Carnevale Veneziano ed in generale con la tradizione di sensualità, fortemente legata alla cultura ed alla letteratura.

Giacomo Casanova è l’esempio principale; ma non mancano molti altri esempi nella letteratura quali Giorgio Baffo, Pietro Aretino, Antonio Lamberti, Lord Byron, Bianca Cappello, Veronica Franco. Nell’arte figurativa molti si sono distinti: Tintoretto, Paris Bordone, Tiziano, Del Piombo, Faugeron, fino ai contemporanei Hugo Pratt, Milo Manara, Leone Frollo, Umberto Brunelleschi. Tutti loro hanno tratto ispirazione dalla vita libera e dalle usanze emancipate del popolo veneziano.

Questa mostra collettiva, che lascia libero il campo alle modalità tecniche espressive, è un omaggio ad una delle più antiche e caratteristiche tradizioni veneziane: la sensualità, la libertà dei costumi, il piacere.

Concetti che, se riflettiamo bene, sono prodromi della abilità nel commercio e nei rapporti politici e diplomatici.

Il Curatore, dott. Nicola Eremita, presenterà la mostra.

art & eros carnevale di venezia mostra collettiva galleria d'arte terzo millennio nicola eremita

art & eros carnevale di venezia mostra collettiva galleria d'arte terzo millennio nicola eremita

Art & Eros Carnevale di Venezia

Prima mostra collettiva dedicata all’eros nell’arte contemporanea. Evento realizzato in occasione del Carnevale di Venezia 2008. Opening 29 gennaio ore 19 presso lo Spazio Eventi Mondadori San Marco – Venezia.

28 gennaio al 03 febbraio 2008

Introduzione

Prima Mostra Collettiva Arte & Eros “Carnevale di Venezia”. Arte e sesso: le più grandi risorse dell’umanità.

Opere selezionate dalla Galleria d’Arte III Millennio, in mostra presso lo Spazio Eventi Libreria Mondadori San Marco, 1345 Venezia.

La mostra ha un tema prestabilito che secondo il Curatore, Nicola Eremita, si sposa molto bene con il periodo del Carnevale Veneziano e in genere con la sensualità, fortemente legata alla cultura ed alla letteratura veneziana.

Giacomo Casanova è l’esempio principale; ma ve ne sono molti altri nella letteratura quali Giorgio Baffo, Pietro Aretino, Antonio Lamberti, Lord Byron, Bianca Cappello, Veronica Franco.

Nell’arte figurativa molti si sono distinti: Tintoretto, Paris Bordone, Tiziano, Sebastiano Del Piombo, Faugeron, fino ai contemporanei Hugo Pratt, Milo Manara, Leone Frollo, Umberto Brunelleschi. Tutti loro hanno tratto ispirazione dalla vita libera e dalle usanze emacipate del popolo veneziano.

Questa mostra collettiva, che lascia libero il campo alle modalità tecniche espressive, è un omaggio ad una delle più antiche e caratteristiche tradizioni veneziane: la sensualità, la libertà dei costumi, il piacere. Concetti che, se riflettiamo bene, sono prodromi della abilità nel commercio e nei rapporti politici e diplomatici.

Il Curatore dr. Nicola Eremita, presenterà la mostra.

  • Aghamohammadi Habib
  • Andrews Ran
  • Basile Francesco Paolo
  • Batic Laura
  • Bernocchi Sara
  • Bird Michelle
  • Borrello Giuseppe
  • Breddo Pio
  • Cagnolati Rossana
  • Camassa Maria
  • Caporaso Claudio
  • Carafi Isabel
  • Carta Vito
  • Castorina Fabrizio
  • Cavallari Loris
  • Coffey Anthony
  • Colson Frank
  • Damiani Corrado
  • De Cet Eva Petra
  • Dente Pietro
  • D’Ulisse Paolo
  • Gavrilas Diana
  • Ghezzo Sara
  • Giuriato Gabriella
  • Guibert Hervè
  • Impellizzeri Giancarlo
  • Kus Joanna
  • Marino Maria Rita
  • Milanova Iva
  • Mocerino Rossella
  • Morris Darlean
  • Nigretti Giuseppe
  • Ongaro Rosy
  • Oren Michael
  • Pandiani Stefano
  • Panzonato Donatella
  • Polke Natalie
  • Rostin Roberto
  • Sbrocca Barbara
  • Scalet Sandro
  • Sottile Lio
  • Stapane Andrea
  • Taylor Stephanie
  • Tian Richard
  • Van Der Bogerd Escha
  • Vecchiarino Leonardo
  • Venieri Guido
  • Zaccarelli Andrea
  • Ziolkowski Gregor

Galleria delle opere


Opening


Gli artisti

Aghamohammadi Habib

Biografia: Habib Aghamohammadi è artista di origine iraniana.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata e discreta; tratto sapiente e sicuro. Il tema è trattato con pudore ed eleganza, più che di eros potrei parlare di sensualità; anche se per il paese di origine dell’artista questa immagine sarebbe una bestemmia, un atto di grave trasgressione.

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“Oriental Girl”, acquarello cm 14×20

Andrews Ran

Biografia: Ran Adrews è attivo nel campo del marketing pubblicitario, nella grafica e nei video commerciali. Ha tenuto la carica di coordinatore per il design e la produzione per la Breakwater Booksvertising. Le sue opere sono visibili sugli scaffali delle migliori librerie del mondo. Fino al 2002 egli fu il creatore e il designer di informatron.com uno dei migliori siti d’intrattenimento del 1999 con 3.5 milioni di visitatori per il premio Streamers 99. Ha esposto negli Stati Uniti ed all’estero.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera in stile gotico, omaggio al simbolismo. Tratto di gusto primitivo che denota una certa inesperienza. Il tema è trattato con semplicità, l’erotismo non travalica la forma del nudo.

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“Goddess of the Night”, olio su tela

Basile Francesco Paolo

Biografia: Francesco Paolo Basile, è laureato all’Accademia di Belle Arti di Napoli, ha fatto mostre agli Antichi Arsenali di Amalfi e a Firenze con la recensione del critico d’arte Gabriella Corrente ed è in esposizione permanente alla galleria “Oltre l ‘Arte” di Cava dei Tirreni (SA). E’ stato invitato alla trasmissione televisiva “Forma e Colore” col commento del critico d’arte Andrea Diprè.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera incerta, tra il figurativo e l’astratto. Tecnica dozzinale e raffigurazione scomposta, tipico di molta pittura contemporanea. Il tema è appena accennato, mentre prevale l’emotività del colore; l’erotismo dal punto di vista della suggestione.

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“Pathos”, acrilico su legno cm 50×70

Batic Laura

Biografia: Laura Batic è una fotografa amatoriale. Ha allestito parecchie mostre di fotografia in diverse città come pure a Venezia presso il Caffè Rosa Salva. Nel 2007 ha presentato un suo libro di foto e poesie. È stata premiata in alcuni concorsi.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: questa è la foto di un’opera altrui. Semplice ricerca del soggetto che piace alla fotografa; di gusto noir e naif. Il tema è trattato allusività discreta; erotismo idealizzato.

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“My Way”, fotografia analogica cm 50×70

Bernocchi Sara

Biografia: Sara Bernocchi è nata a Milano nel 1981. Vive e lavora a Piacenza. Inizia nel 1999 il suo percorso artistico come autodidatta alternando viaggi-studio e sperimentazione. Ha collaborato ai lavori di Palazzo Farnese a Piacenza e al restauro del Teatro Giuseppe Verdi di Busseto. Espone dal 2004 in mostre collettive e personali.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di aspetto gradevole. Il plasticismo non disincanta e non trascende. Il tema è trattato con semplicità; eros interpretato come sintesi di “bellezza e dannazione”.

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“Medusa e Simbolismi”, scultura in bronzo a cera persa cm 42x16x15

Bird Michelle

Biografia: Michelle Bird è nata nel 1965, è cresciuta in California ed ha vissuto la sua infanzia alle Hawaii. Attualmente vive in Svizzera. La sua creatività è stata fecondata dalla rigogliosa natura in cui visse gli anni della gioventù. Gli studi sull’arte, tuttavia, li fece in Olanda. Ha studiato all’Accademia d’Arte di Retveld, sotto la protezione del pittore cobra olandese Anton Martineau. Sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive in Olanda ed in USA.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera personale di forte fisicità. Tratto rapido e sicuro. Il tema è trattato con equilibrio che denota cultura e sensibilità artistica, nonché talento espressivo. Erotismo esplicito nelle forme piene e turgide.

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“Pan & Isis”, olio su tela cm 20×30

Borrello Giuseppe

Biografia: Giuseppe Borrello è figlio d’arte: il padre è scultore. È nato nel 1950 a Sant’Agata di Esaro. È talentuoso fin da molto giovane, la tecnica usata nelle sue prime opere è olio su tela. Dal 1979 vive e lavora a Torino. La sua formazione artistica nasce dallo studio dei Grandi Maestri del Rinascimento, studio e ricerca che successivamente lo condurranno all’invenzione di due tecniche grafico pittoriche: la “pittura a biro” e la “pittura tramite punte metalliche”. Ha partecipato a numerose collettive e realizzato personali in Italia ed all’estero.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: come dev’essere giustamente, questo è raro esempio di autentico talento artistico. Opera pacata, delicata e discreta eseguita con gusto che rispecchia la più alta tradizione artistica italiana. Tratto sapiente e sicuro dotato di talento e frutto di lungo studio e affinamento. Il tema è trattato con naturalezza ed eleganza; il nudo che diviene eros allo stato puro.

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“Nudo Femminile”, penna biro su carta cm 25×18

Breddo Pio

Biografia: Pio Breddo è nato a Venezia. Maestro d’arte e Accademico del Fiorino e del Verbano. Ha avuto molteplici esperienze artistiche: il nonno designer ed il padre pittore. Le esperienze più dirette e personali, tra le quali sei anni a Parigi, hanno decisamente segnato il suo indirizzo di designer. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive, in Italia ed all’estero; ha partecipato a diversi premi.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera piacevole e simpatica. Concezione originale che strizza l’occhio al marketing. Il tema è trattato con sfacciata ironia coerentemente allo stile. L’eros si fa mercanzia, prostituzione.

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“Coriandoli di luce”, scultura di legni accoppiati cm 30x22x79

Cagnolati Rossana

Biografia: Rossana Cagnolati è nata nel 1960 a Parma dove tutt’ora risiede. Autodidatta, ha scoperto recentemente la fotografia digitale che ha sentito come il mezzo più congeniale perché conferisce ampie possibilità espressive alle sue intime sensazioni ed emozioni. Ha partecipato a numerosi concorsi ed a mostre collettive.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: l’arte digitale non è fotografia ma un’altra tecnica, è appunto arte digitale. Tecnica nuovissima è ancora un terreno vergine soprattutto per gli italiani. Opera sofisticata e provocante. Ha gusto cinematografico. Il tema è trattato con consapevolezza ed è centrato. L’erotismo della mente, il gioco, la trasgressione.

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“Triade”, composizione fotografica cm 40×60

Camassa Maria

Biografia: Maria Camassa è nata nel 1967 a Mesagne in provincia di Brindisi. Dal 1986 opera nel settore delle arti figurative. Dal 1986 al 1996 collabora con l’artista italiano Gino De Dominicis di cui ha organizzato una serie di mostre. Nel 1998 lavora presso la galleria d’arte “Venice Design” di Venezia. Nel 1999 collabora con la Biennale di Venezia nel settore “Musica Danza Teatro” e segue il seminario di Musicologia con il Prof. Elio Matassi a cura dell’Università di Alti Studi di Estetica “Giacomo Leopardi” Nocera Terinese, in collaborazione con la Terza Università degli Studi di Roma e la Fondazione Rubettino. Nel 2002 consegue la Laurea in Lettere e Filosofia ad indirizzo Storia dell’Arte presso l’Università Cà Foscari di Venezia argomento della tesi: “Arte e Pensiero. L’esperienza umana ed artistica di Gino De Dominicis”.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata di gusto romantico. Buono l’uso del colore. Il tema è trattato con pudore ed eleganza. L’erotismo è del corpo, della danza, dell’abbandono.

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“D’Amore”, olio su tela cm 25×30

Caporaso Claudio

Biografia: Claudio Caporaso è nato nel 1976 a La Spezia. Ha coseguito il Diploma di Maestro d’Arte all’Istituto Statale d’Arte di Massa; ha conseguito la nomina di scultore ufficiale per il C.N.C. Comitato Nazionale per Cristoforo Colombo. Ha esposto in Italia.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: linee ultramoderne si fondono con gusto per l’arte decò. Mano abile, buona resa plastica. Il tema è trattato con pudore ed eleganza; più che di eros potrei parlare di sensualità.

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“Scultura”

Carafi Isabel

Biografia: Isabel Carafi è nata a Buenos Aires. Dal 1980 risiede in Italia dove ha il proprio studio a Trieste. È diplomata all’Accademia di Belle Arti di Buenos Aires ed all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Ha esposto in Italia ed all’estero.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera corporea dai tratti forti e decisi. Tratto personale e di carattere, frutto di esperienza e talento. Il tema è trattato con passione e compiacimento; eros in libertà.

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“Quattro nudi”, tecnica mista su legno cm 80×100

Carta Vito

Biografia: Vito Carta fin dagli anni ’70 è fotografo freelance. In atteggiamento polemico con la visione produttiva del fotografo interrompe tutte le collaborazioni nel 1993. Nel 1995 espone per la prima volta al Centro Lavoro Arte di Milano.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera d’arte digitale di forte suggestione. Ottimo effetto cromatico e trasfigurazione della figura. Il tema è trattato con esaltandone la drammaticità. L’artista coglie il punto di contatto tra eros e pathos.

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“Face”, stampa digitale a sublimazione cm 70×50

Castorina Fabrizio

Biografia: Fabrizio Castorina scopre la sua passione per la fotografia all’età di 7 anni. Ha collaborato con diverse riviste e agenzie di comunicazione. La sua creatività è inspirata alla musica New Age.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera sofisticata di non eccessiva originalità. Uso sapiente e sicuro del mezzo tecnico. Il tema è trattato con passione e piacere; fortissimo accento è posto sul glamour.

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“Bilitis”, composizione fotografica cm 40×60

Cavallari Loris

Biografia: Loris Cavallari nasce a Bolzano nel 1961. Studia sotto la guida dell’artista May Hofer. Ha esposto in numerose gallerie in Italia ed all’estero.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera che strizza l’occhio al jet set. Equilibrata anche se non molto originale. Il tema è trattato molto alla larga; eros e mondo dello spettacolo?

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“Cinecittà”, tecnica mista acrilico cm 30×30

Coffey Anthony

Biografia: Anthony Coffey è nato nel 1967 a Boone, NC. Attualmente vive e lavora a New York. Ha ottenuto il Diploma in Belle Arti: Disegno e Pittura con computer grafica e animazione con sistema Mac e PC.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata e discreta. Essa è semplicemente una citazione. Il tema è trattato molto alla lontana; idealizzazione della figura femminile ma dov’è l’eros?

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“Feminine”, tecnica mista su tela

Colson Frank

Biografia: Frank Colson ha partecipato a fiere d’arte in Nuova Zelanda, Brasile, Irlanda, Germania, Inghilterra ed in altri paesi nel mondo. Ha realizzato mostre personali e collettive in California, Giappone, Ohio, Nuovo Messico, Sud Dakota, e Florida. Ha partecipato a sei edizioni della Conferenza Internazionale di Scultura 1972/1978. Espone con grande vivacità dal 1963.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera ispirata alla antica Grecia o alla Persia. Idea non proprio originale. Il tema non è trattato affatto. L’eros è attinente all’uomo o alla zoofilia; ma non c’è nè l’uno né l’altra.

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“Flash”, scultura tecnica mista

Damiani Corrado

Biografia: Corrado Damiani è nato nel 1943 a Milano. È pittore, scultore ed incisore. Nel 1975, è stato invitato alla X Quadriennale d’Arte di Roma. Nel 1976, ha frequentato la Scuola Internazionale di Venezia in tecniche sperimentali, sotto la guida del maestro Riccardo Licata. Nel 2005, invitato alla 5° edizione della Biennale di Firenze è stato premiato nella sezione Mixed Media Installation. Candidato, con il sostegno di Enti pubblici e organizzazioni internazionali, alla 51ma e 52ma edizione della Biennale di Venezia.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di gusto retrò-applique, elegante ed esplicita. Raffigurazione incerta e approssimativa, che oggi è definita gestuale. Il tema è trattato con intento celebrativo e sacrale. Un tempio per l’eros.

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“Suite”, tecnica mista su legno cm 70×70

De Cet Eva Petra

Biografia: Eva Petra De Cet è nata a Cesiomaggiore (BL), dove vive e lavora. Ha frequentato lo IULM di Feltre ( BL). Ha frequentato corsi di pittura con pittori bellunesi e il corso di acquerello con il m.o . Angelo Gorlini di Milano. Una sua opera, scelta dalla Croce Rossa Internazionale, è diventata la cartolina-simbolo delle manifestazione per il 40° anniversario della tragedia del Vajont. Selezionata e premiata in diversi concorsi nel Veneto e in Friuli Venezia Giulia. Biennale d’Arte Sacra di Venezia 2004.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata e discreta. Buono l’uso del colore. Il tema è trattato con gusto ed eleganza; glamour ed eros vanno assieme.

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“La Notte”, olio su tela cm 60×40

Dente Pietro

Biografia: Pietro Dente è nato nel 1977 a Padova. Ha studiato al D.A.M.S. di Bologna indirizzo Arte dove a conseguito la Laurea con Tesi in Letteratura Artistica “la luce: dalla rappresentazione all’utilizzazione”. Ha partecipato a numerose mostre collettive ed ha esposto in mostre personali in Italia ed all’Estero.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera provocatoria ed esplicita. Tecnica originale e piacevole utilizzata con sapienza. Il tema è trattato con esaustività senza pudore ed ipocrisia, molto naturale e vero. Eros al 100% carnalità e amore senza tabù.

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“Composizione S/P n.6”, acrilico paste per vetro plexiglass su tela cm 50×50

D’Ulisse Paolo

Biografia: Paolo D’Ulisse è nato a Roma nel 1965. All’età di 22 anni ha iniziato il suo percorso artistico dedicandosi alla pittura. Autodidatta, basa la propria pittura sulla luce e sui colori, seguendo le proprie emozioni. Ha esposto le proprie opere in mostre e mercati.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera molto affascinante, posa un poco scontata. Intelligente uso del colore. Il tema è trattato con gusto glamour. Eros al 100%.

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“Bellezza di un vizio”, olio su cartone

Gavrilas Diana

Biografia: Gabriela Diana Gavrilas è nata ad Oradea in Romania il 22 Agosto 1968. Tra il 1992 ed il 1998 ha studiato e si è laureata alla facoltà di arti plastiche dell’Università delle Arti e Design di Cluj-Napoca in Romania. Dal 1998 è docente presso l’Università di Oradea facoltà di arti plastiche, sezione pittura. Dal 2002 al 2004 ha conseguito la borsa di studio “Vasile Parvan”, dei Ministeri degli Esteri della Cultura e della Ricerca Romeni, all’Accademia di Romania in Roma per il progetto “Miraggio nel Giardino di Bomarzo”. Nel 2004 ha concluso il dottorato di ricerca all’Università d’Arte e Design Cluj-Napoca dal titolo: “Giardino Francese”.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera forte e decisa. Tratto sapiente e sicuro. Il tema è trattato mettendo al centro la tradizione erotica del carnevale, come era alle origini. Eros è una grande festa colorata dove ognuno può essere ciò che vuole.

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“Who is Keith?”, pittura su vetro tecnica mista cm 66×59

Ghezzo Sara

Biografia: Sara Ghezzo è nata a Venezia nel 1973. Ha studiato presso l’Università di Architettura di Venezia, ha frequentato i corsi di incisione calcografica presso il Centro Internazionale della Grafica di Venezia, sotto la guida di Nicola Sene. Ha conseguito il diploma di laurea in Graphic Design presso l’Università di Arti Applicate di Acquisgrana. Ha passato un periodo di studio presso l’Accademia di Belle arti di Venezia con la prof.ssa Onorina Frazzi. Espone da circa tre anni nel proprio atelier Idastudio. Espone in gallerie in Italia ed all’estero.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata divertente ironica femminile gioiosa sensuale. Tratto sapiente e sicuro, guidato da una intelligenza anticonformista. Il tema è trattato andando lucidamente controcorrente. Eros visto come gioco, sessualità spensierata e colorata ed un tocco di glamour.

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“Deserto”, disegno a pastello cm 80×80

Giuriato Gabriella

Biografia: Gabriella Giuriato vive e lavora a Venezia dove ha il suo studio d’arte.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera originale e ricca di fantasia. La mano sempre migliorata con il tempo e con il lavoro. Il tema è trattato con eleganza ed allusività. Eros è ambiguità ammiccamento, gioco e fantasia, è una voglia che gira nella mente e un universo su cui s’apre l’occhio e la bocca e rovente.

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“Espressioni Metaforiche”, cilindro di legno girevole acrilico collage cm 30x5x17

Guibert Hervé

Biografia: Hervé Guibert è nato nel 1959, durante i suoi studi, mentre imparava a curare i denti e a ridare forma ai sorrisi, che Hervé scoprì la scultura. Dopo una esperienza all’Isola di Réunion, e una storia vicino a Nevers, si stabilì a Guadeloupe nel 1991. Affascinato dai viaggi e dall’esotismo, o forse non ancora soddisfatto, egli ama viaggiare in giro per il mondo alla ricerca di vere emozioni umane, regolarmente si reca in Asia. Nel 2005 ha partecipato alla quinta edizione della Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze. Nel 2007 è stato invitato a partecipare alla sesta edizione della Biennale Internazionale d’Arte di Firenze.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di notevole intensità, ricca di riferimenti culturali e di valori semantici ancestrali. Mano sapiente e sicura, con fine gusto per il dettaglio. Il tema è trattato con amore per la conoscenza e la storia. L’eros diviene un significato spirituale.

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“Androgino”, bronzo 2/8 cm 13x13x24

Impellizzeri Giancarlo

Biografia: Gianfranco Impellizzeri è nato a Niscemi in provincia di Caltanisetta nel 1977. Fin da piccolo ha sempre avuto la passione per la pittura e per l’arte che ha coltivato, da autodidatta, frequentando gli studi di alcuni pittori locali. Attualmente frequenta a Milano la scuola del professor Gabriele Poli. Le sue opere, nonostante la sua giovane età, si trovano già in parecchie collezioni private e pubbliche.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera solare e colta, tratto primitivo e infantile. Il tema è trattato con sintesi. Raccoglie tutti i simboli più comuni: bene e male, compenetrazione, ambiguità, maternità.

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“Sognare Eros”, acrilico su tela cm 40×100

Kus Joanna

Biografia: Joanna Maria Kus è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Varsavia sezione Design degli interni. Si è sempre occupata di fotografia per piacere personale. Questa è la seconda volta che espone le sue opere. Manager Desing nella ditta Unit 2, leader del settore in Polonia, lavora a stretto contatto con le più importanti ditte di design del mondo. Ha seguito un seminario al Vitra Design Museum in Francia sotto la guida di uno dei più importanti designers giapponesi Toshiyuki Kita.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera serena ironica e provocante di gusto tipicamente femminile. Giusto equilibrio formale. Il tema è trattato con simpatia e disincanto. Le donne voglio essere conquistate, ecco l’eros.

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“Conquistatore”, elaborazione digitale cm 43×70

Marino Maria Rita

Biografia: Maria Rita Marino vive a Marsala. È Insegnante. È Presidente della Federazione Culturale Internazionale, Presidente di movimenti Femminili per il raggiungimento delle Pari Opportunità, opera nel sociale in particolare presso i giovani studenti. Sin dall’infanzia ha manifestato interesse per il mondo dell’arte e, in particolare, per la pittura ad olio ed acrilico. Autodidatta, sviluppa questa sua tendenza seguendo una sua linea personale senza rifarsi ad alcuna corrente artistica.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera dilettantistica. Tratto confuso e incerto. Il tema è trattato dal punto di vista psicologico. Eros visto come problematicità nei rapporti interpersonali.

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“Sofferenza”, acrilico su tela cm 50×60

Milanova Iva

Biografia: Iva Milanova è nata il 30 Ottobre 1970 a Sofia ha esposto in Italia Berlino e a Chicago. Nel 1998 ha ottenuto il Master di Storia dell’Arte e Archeologia Classica alla Humboldt University di Berlino. Il suo amore per la pittura nacque quando ella era ancora bambina. Fu il lavoro presso la più grande casa di moda bulgara a spingerla ad affrontare gli studi accademici come studentessa speciale, quindi, trasferitasi a Berlino iniziò gli studi di storia dell’arte e di archeologia. In questo momento Iva MIlanova lavora alla sua tesi di dottorato dal titolo “l’Iconostasi nella Chiesa Ortodossa”.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera ben fatta. Mano che possiede la tecnica e mente che possiede la cultura e la sensibilità. Numerosi i riferimenti alla pittura dell’Europa d’inizio novecento fusi con una piacevole iconografia dell’est. La donna è il centro dei significati erotici, sotto tutti i punti di vista.

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“Donne”, olio su tela

Mocerino Rossella

Biografia: Rossella Mocerino è nata in Toscana. Attualmente vive e opera a New York dove risiede in Greenwich Village. Ha studiato disegno alla Lega degli Studiosi dell’Arte di New York City, quindi anatomia con Robert Hale della Lega degli Studiosi d’Arte, quindi tempera con l’artista newyorkese Olivera Sajkovic, quindi storia dell’arte con Sarah Lawrence a Firenze. Espone le sue opere nel Vecchio e nel Nuovo Mondo in mostre personali e collettive dal 1981.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di buon livello. Tratto che merita di essere elaborato. Il tema è trattato con allusione; più che di eros potrei parlare di sensualità.

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“Dopo la pioggia”, olio su tela

Morris Darlean

Biografia: Darlean Morris vive e opera a St. Marys nell’Ontario Canada. E’ laureata alla McMaster University, ha una laurea in Scienze dell’Educazione alla University of Toronto, ha seguito un Master in Scienze Pedagogiche e conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze delle Arti e della Pedagogia alla University of Southern Mississippi. Nel 2005 Ha aperto il suo Studio a St. Marys. Ha partecipato a numerose esposizioni Collettive, ed ha realizzato esposizioni personali in Canada, negli Stati Uniti ed in Europa.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera sospesa tra il figurativo e l’astratto. Tratto colto ma non fresco. Il tema è affrontato prediligendo la carnalità, il senso del tatto. Eros come esaltazione delle differenze.

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“Revival”, olio su pannello di alluminio

Nigretti Giuseppe

Biografia: Giuseppe Nigretti è nato a Trani, formatosi nelle Accademie di Belle Arti di Bari, Roma e Venezia. Docente di “Disegno e Storia dell’Arte”. Dal 1974 vive e lavora a Padova. Ha partecipato dal 1969 a numerose collettive in Italia e all’estero. Numerose anche le sue mostre personali.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera enigmatica. Fotomontaggio originale. Il tema è trattato con molta ironia e gusto drammatico; polemica sull’eros e Venezia?

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“Affichage Interdit”, stampa unica di stratificazione manuale di pellicole fotografiche positive kodak cm 35×40

Ongaro Rosy

Biografia: Rosy Ongaro è nata nel 1955 a Cimadolmo ( TV ). Segue corsi di pittura con professori qualificati presso la Bottega dell’Arte di Vittorio Veneto ( TV ). Ha partecipato a numerose mostre collettive ed a premi di pittura.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera piacevole e intensa. Tratto ancora timido ma sincero. Il tema è trattato con originalità soprattutto per l’idea di “ossessione”. Eros sfrenato.

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“Vivere in camera”, acrilico su tela cm 60×50

Oren Michael

Biografia: Michael Oren è nato in Georgia nel 1975, ha vissuto in Israele dove a studiato architettura e design all’Università di Holon. Attualmente studia all’Università di Architettura di Venezia dove sta preparando il Dottorato di ricerca. Ha esposto in Italia.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di impatto scioccante. Arte informale ispirata alla comunicazione pubblicitaria. Il tema è trattato con riferimento alla subcultura fetish ed alla subcultura della comunicazione commerciale. Eros senza valori o con valori molto avviliti.

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“Cos’hai in testa?”, tecnica mista collage su tela e polistirolo cm 70×60

Pandiani Stefano

Biografia: Stefano Pandiani è nato a Venezia nel 1955. La sua attività artistica inizia negli anni ottanta. Negli anni novanta egli ha sistematizzato il suo lavoro. Da questa attività è nata una ricca collezione di lavori. Dal 2003 è socio del Circolo Fotografico la Gondola.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera dalla eccellente esecuzione tecnica, pregiata qualità coloristica. Il tema è trattato con stile e senso glamour, anche se il soggetto non è estremamente originale. Eros come esaltazione del corpo femminile.

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“Dark Angel n.7”, foto su positivo e stampa digitale cm 50×70

Panzonato Donatella

Biografia:

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di sapore informale e concettuale. Il tema è trattato molto lateralmente e si riferisce più che all’eros al significato di rinascita che si cela dietro il mistero dell’attrazione e della sessualità. E’ il senso spirituale dell’eros la sua origine profonda.

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“Araba Fenice”, tecnica mista

Polke Natalie

Biografia: Natalie Polke è nata nel 1966 a Lucerna in Svizzera. Insegnante, nel 2002 ha iniziato ad occuparsi di scultura. Ha seguito molti corsi sotto la guida dell’Artista e Terapeuta d’Arte Eva Burkey. Ha seguito corsi di steatite alla Scula d’Arte Al Leu e corsi di scultura con marmo alabastro arenaria e gesso con l’Artista americano Nicolas Micros.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di forte intensità e carica evocativa ancestrale. La mano è esperta e talentuosa. Il tema è trattato con riferimento allo stimolo riproduttivo. Eros quale regressione all’istinto primordiale di conservazione della specie.

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“Nanaja”, scultura in pietra arenaria svizzera cm 40x40x40

Rostin Roberto

Biografia: Roberto Rostin è nato a Camposampiero Padova nel 1961. Si forma professionalmente come grafico pubblicitario. Inizia l’attività artistica nel 2002. Presenta nel 2006 la sua prima personale. Inizia allora a confrontarsi a partecipare a mostre e concorsi nazionali ed internazionali. Le sue opere iniziano a figurare anche in collezioni pubbliche e private sia in Italia che all’estero.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera esplicita ironica e anche umoristica. Qui conta più l’idea che la forma. Il tema è trattato con sincerità e compiacimento. eros e buon umore vanno insieme.

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“Profumo di Donna 3”, tecnica mista su tela cm 46×56

Sbrocca Barbara

Biografia: Barbara Sbrocca, artista e copywriter, vive e lavora a Roma. Da autodidatta, ha creato la sua prima pittoscultura nel 2001.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera materica forte e fragile allo stesso tempo. Tratto istintivo e di gusto fetish. Il tema è trattato con originalità e sapore sadomaso. Eros come allusività, gioco, trasgressione, simbolo.

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“On my knees”, tecnica mista cm 60×60

Scalet Sandro

Biografia: Sandro Scalet inizia il suo percorso artistico con la scultura su legno. Frequenta corsi specialistici di tecnica tradizionale e approfondisce la tecnica del tutto-tondo. Dal 2000 partecipa a numerose mostre collettive ed ai primi concorsi d’arte. È scultore e pittore. Scolpisce nei materiali più disparati dal legno alla cioccolata al ghiaccio. Parole di Sandro Scalet:
La mia danza, il mio mondo, come io lo vedo quando, flessa fino in quel fuoco, i miei occhi scorrono all’altro orizzonte. Una volontà tenace allena il mio corpo In questa danza di flessibilità, di gioco estremo E accompagna piano piano la mia anima ad immergersi nella vita fino in fondo Per trovare dove vive la mia umanità.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera solida e concreta, espressione sensuale del corpo. Mano esperta e colta. Il tema è trattato con risalto per il culto del corpo come espressione della sensualità e dell’equilibrio. Eros è il segno della armonia tra corpo anima e natura.

art & eros carnevale di venezia mostra collettiva galleria d'arte terzo millennio nicola eremita
“Flessibilità”, scultura in legno di cigliegio

Sottile Lio

Biografia: Pittore e scultore Lio Sottile, Laureatosi in Architettura nel 1978, frequenta attualmente il quarto anno dell’Accademia delle Belle Arti di Capo D’Orlando ( Me ). Utilizza le potenzialità grafiche del computer e realizza sculture virtuali mediante l’uso di software di modellazione plastica. L’insegnamento dell’Educazione Artistica, da oltre venti anni, lo tiene costantemente impegnato nella sperimentazione e nella ricerca.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata e piacevole. Tratto sapiente e sicuro. Il tema è trattato con pudore ed eleganza. Forma erotica legata alla corporeità ed alla ricerca del piacere disincantato.

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“Nudo con Uva”, olio su tela cm 50×60

Stapane Andrea

Biografia: Andrea Stapane è nato a Lecce, vive e lavora a Mestre vicino Venezia.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata e discreta. Tratto sapiente e sicuro. Il tema è trattato con pudore ed eleganza; più che di eros potrei parlare di sensualità.

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“Figura Femminile”, olio su tela

Taylor Stephanie

Biografia:

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di interessante valore simbolico, eseguita con troppa approssimazione. Tratto confuso e impersonale. Il tema è trattato dal punto di vista psicologico e metaforico alla lontana. Non si vedono tracce di eros se non come visione negativa di “idea in trappola”

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“gatto intrappolato in gabbia”, acrilico su tela

Tian Richard

Biografia: Richard Tian è nato a Innsbruck nel 1940. Crede fermamente nella dualità di ogni cosa, e coerentemente ha diviso in due la sua intera vita. Il lato materiale, che gli procura il cibo ed un confortevole riparo, con il lavoro nel campo dell’elettronica e la famiglia ( una moglie e una figlia ), e il lato spirituale con il quale ricerca, si esprime che lo porta a lunghi viaggi ed all’arte: la pittura e la scrittura. Ha esposto le sue opere principalmente negli USA.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata e discreta. Tratto sapiente e sicuro. Il tema è trattato con pudore ed eleganza. L’eros acquisisce la naturalezza e l’innocenza dell’infanzia, in fondo nell’amore siamo bambini.

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“Eros”, acquarello su carta canson cm 70×50

Van Der Bogerd Escha

Biografia: Escha van Den Bogerd è nata a L’Hauge in Olanda. Ha iniziato a dipingere all’età di 3 anni. A L’Hauge ha seguito gli insegnamenti della Scuola Steineriana, scuola ricca di insegnamenti legati all’arte quali la pittura, il disegno e la storia dell’arte. Terminate le scuole si è recata a studiare arte a Firenze, a Salisburgo e nel suo Paese natale l’Olanda. Ha esposto in gallerie d’arte di tutto il mondo.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di gusto, delicata e discreta. Tratto sapiente e sicuro. Il tema è trattato con riferimento alla storia dell’arte. Vero e proprio eros nell’arte.

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“Classico”, acrilico su tela cm 70×70

Vecchiarino Leonardo

Biografia: Leonardo Vecchiarino è nato nel 1956 a Foggia ove vive e lavora. Dedicatosi giovanissimo alla pittura, dopo un lungo periodo di ricerca e la sperimentazione artistica, ha operato importanti scelte tecniche ed estetiche, personalizzando il suo stile. Dal 1983 partecipa a varie collettive d’arte ma è una mostra personale presso la Galleria d’arte moderna di “Palazzo Dogana” a Foggia che da ufficialmente inizio, nel 1986, alla sua attività espositiva. Nel 1988 partecipa per la prima volta all’Expoarte internazionale di Bari.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera molto piacevole, delicato accostamento di colori. Tratto esperta e sicuro. Il tema è trattato con riferimento alla mercificazione del sesso alla associazione dell’attrazione erotica con il prodotto. Una polemica sull’abuso dell’erotismo.

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“Untitled 15-06”, olio e collage su tela cm 75×75

Venieri Guido

Biografia: Guido Venieri è nato il 1927 a Grottammare ( AP ), le sue Opere sono esposte in permanenza nello studio Galleria di Corso Mazzini. Pittore autodidatta, ha scoperto in tenera età la passione per il disegno. Venne incoraggiato da Vito Rivosecchi a dedicarsi all’arte: affrontò l’apprendistato imparando tutte le tecniche del disegno. Nei primi anni 40 fu sotto la guida del Professor Giuseppe Pauri. Negli anni 60, trascorre un periodo a Milano dove colloca il suo studio d’arte. Torna poi al suo paese per trovare la sua dimensione originale. Nel 2006 ha ricevuto la Medaglia d’Argento del Presidente della Repubblica e l’apprezzamento del suo operare, da parte del grande Maestro italiano del ‘900, Scultore Pericle Fazzini che definisce la pittura del Venieri “Aperta sempre alla vera conclusione”.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera meravigliosa e sintetica, di grande lirismo e freschezza. Tratto sapiente e sicuro. Il tema è trattato con spirito vitale e carica sensuale che astrae la pura fisicità. Eros glamour sensualità femminilità e gioia di vivere, tutti assieme in pochi tratti.

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“Figure”, olio su tela cm 50×70

Zaccarelli Andrea

Biografia: Andrea Zaccarelli è nato al Lido di Venezia nel 1953. Autodidatta comincia ad interessarsi attivamente di fotografia dalla fine degli anni ’70. Collabora con vari studi grafici e pubblicitari nel settore fashion e still life. Nel 1990 abbandona definitivamente la fotografia commerciale per dedicarsi completamente alla ricerca ed all’affinamento di un proprio stile, che trova nel nudo la sua più congeniale espressione. Sue mostre personali sono state allestite in moltissime città italiane ed estere.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera sfacciata e provocatoria, senza ambiguità. Ottimo accostamento di colori. Il tema è trattato in maniera esplicita con molteplici riferimenti alla tradizione erotica veneziana. Eros è la bandiera della Venezia più genuina.

art & eros carnevale di venezia mostra collettiva galleria d'arte terzo millennio nicola eremita
“Julianne”, elaborazione fotografica

Ziolkowski Gregor

Biografia: Gregor Ziolkowski è nato nel 1950 a Wroclaw in Polonia. Tra il 1964 e il 1969 ha studiato presso la Scuola di Belle Arti di Wroclaw seguendo i corsi di pittura del Prof. K. Maliszewska. Tra il 1969 e il 1972 ha studiato all’Accademia delle Arti di Wroclaw seguendo i corsi di pittura del Prof. J. Halas. Dal 1984 vive a Ratingen in Germania. È Professore di Belle Arti e Membro dell’Accademia Internazionale “Greci-Marino”, Accademia Del Verbano di Lettere Arti Scienze. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Dal 2005 ha ricevuto numerosi inviti presso biennali internazionali e mostre personali e collettive in tutto il mondo.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata e discreta. Tratto primitivo, ma sapiente e sicuro. Il tema è trattato con pudore ed eleganza. L’eros è una trepidante attesa, un magone romantico, il desiderio di essere in equilibrio con la natura.

art & eros carnevale di venezia mostra collettiva galleria d'arte terzo millennio nicola eremita
“notte solitaria”, olio su tela cm 70×50
primo premio arte fotografica artelaguna venezia presso galleria d'arte terzo millennio nicola eremita

I Premio Internazionale Arte Fotografica ARTELAGUNA, comunicato stampa

mostra collettiva degli artisti selezionati, dal 15 al 29 dicembre 2007, opening 15 dicembre 2007 ore 18.

Opere di:
abate riccardo / arosio elide / attardi massimo / bagnara pietro / beltramini emanuele
binato stefania / bonivento raffaele / borghesi gilberto / borsini massimo / bressan michele
carosi alessio / carta vito / dalmazio luca / facincani gaetano / falcomer vivana
ferraccioli fabio / fornasier pierluigi / galati elena / galliotto gaetano / gennari jacopo
gianni salvatore / giordani sara / gozzelino giovanni / graziani alberto / janezic adriano
jenna jacopo / kai michael / klein / kus joanna maria / najjar michael
nesti davide / palpati marina / paolini francesco maria / pasini paola / pedron michela
pellazza vittorio / pianca alessandro / pizi diego / porrati serena / principi fernando
rodi fabia / sardelic michael / sarti andrea / scarfo chiara / serphytyte indre
stocco matteo / sweets carl / tesserau anouk / tomasinelli max / tubaro stefano

Prima edizione del premio fotografico Artelaguna.
I primi 50 Artisti Fotografi selezionati dalla Giuria composta da critici d’arte, galleristi, fotografi professionisti, avranno le loro opere esposte presso la Galleria d’Arte III Millennio.

Opere dai contenuti più svariati, dato che il premio non ha una tematica prestabilita, compongono quindi una mostra stimolante, ricca di ironia, dissacrazione, umorismo, e drammaticità. Visioni realistiche, surreali, fantastiche, sognanti, o anche solo semplicemente curiose fanno parte della svariata umanità creatrice che si è mostrata in questo premio, umanità senza vincoli nazionali.

Il Curatore, dott. Nicola Eremita, e il Critico d’Arte Carla Sala presenteranno la mostra.

VI ASPETTIAMO IN GALLERIA SABATO 15 DICEMBRE ALLE ORE 18

artelaguna primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
primo premio arte fotografica artelaguna venezia presso galleria d'arte terzo millennio nicola eremita

I Premio Internazionale Arte Fotografica ARTELAGUNA

mostra collettiva degli artisti selezionati presso la Galleria d’Arte III Millennio

“…anche il mezzo fotografico, ormai è noto, può condurre a risultati di arte pura, la riproducibilità illimitata, non incrina l’autenticità”
Guido Ballo, la mano e la macchina

Artisti selezionati dalla Giuria ARTELAGUNA

Galleria delle Opere

Opening

Blow Up e altre storie

brevi considerazioni sull’arte fotografica

Il grande e, purtroppo, recentemente scomparso maestro del cinema italiano, Michelangelo Antonioni, nel capolavoro Blow Up, pellicola del 1966, immagina un rapporto sessuale metaforico tra la modella ed il fotografo, consumato attraverso l’obbiettivo della macchina fotografica. L’obiettivo sostituisce l’occhio o lo imita, la pellicola sostituisce il cervello. La scena girata da Antonioni è rimasta negli annali del cinema e riassume, in maniera molto poetica, quale sia l’intima relazione che lega il fotografo alla macchina fotografica ed al soggetto fotografato.

La fotografia è un’arte relativamente giovane ed è significativo che la sua diffusione abbia influenzato in maniera determinante la storia dell’arte contemporanea. Uno dei primi effetti di maggior impatto dell’affermarsi dell’arte fotografica fu la crisi che creò nelle altre discipline artistiche. A questo proposito vorrei ricordare le parole di Paolo Manzelli che, nel suo saggio “Tempo Bidimensionale nell’Arte e nella Scienza”, scrive:

“Le immagini della pittura non potevano più esercitarsi a competere con la fotografia ed il film nel riprodurre fedelmente la realtà percepita mediante una concezione tradizionale prospettica delle visione, ma si trovavano nella necessità di esprimere l’energia esprimibile da sensazioni artistiche più profonde e dinamiche. La semantica della espressione uni-dimensionale e lineare del tempo esprimibile in termini “passato”, “presente” e “futuro” si associava perfettamente alla prospettiva nelle tre dimensioni dello spazio ma tale visione era divenuta insufficiente a dare una descrizione adeguata del divenire del tempo. Wassily Kandinsky ( 1866-1944 ) così come Paul Klee ( 1879-1940 ) percepirono l’esigenza di esprimere l’energia emotiva superando definitivamente la dimensione prospettica in una dimensione espressionista della pittura.”

Manzelli pone l’attenzione su alcune delle cause scatenanti che portarono alla rinuncia del figurativismo in senso tradizionale, per aprire le porte a tutte le avanguardie del Novecento, con il progressivo affermarsi dell’arte astratta. In sostanza, la nascita della fotografia ha rivoluzionato inderogabilmente il mondo dell’arte, appropriandosi in maniera assoluta di tutti quei campi di indagine che erano stati per lungo tempo appannaggio della pittura e della scultura. Mi sembra interessante notare come uno degli impieghi di maggior diffusione della fotografia sia stato quello della ritrattistica, campo che era sempre stato fino a quel momento riservato alla pittura ed alla scultura.

L’introduzione della ritrattistica in fotografia, la realtà dei fotografi ambulanti, il relativamente basso costo della realizzazione di un ritratto fotografico, possono essere viste, ante litteram, come una delle prime grandi rivoluzioni pop, molto tempo prima che sulla scena artistica internazionale comparisse la figura di Andy Warhol. Proprio Warhol, teorizzando le basi della cultura pop, ed introducendo il concetto di riproducibilità dell’opera d’arte, ha favorito su ampia scala l’accettazione dell’opera fotografica come opera d’arte.

È curioso, dopo queste premesse, notare come, non più tardi di tre anni orsono, sul sito Pagine di fotografia italiana Fabio Castelli sottolinei come ancora oggi ci sia, da parte della critica e del mercato, una certa reticenza ad accettare le opere fotografiche come opere d’arte a tutti gli effetti e, ricordando alcune affermazioni di Italo Zannier comparse su Fotostorica, noti come la fotografia sia, in Italia, considerata “un hobby divertente alla stregua del gioco delle bocce”. La continua evoluzione tecnologica che ha portato in brevissimo tempo dall’analogico al digitale e le mille possibilità fornite dall’utilizzo del computer nella rielaborazione fotografica, hanno creato in tutte le discipline artistiche, e soprattutto nella fotografia, un enorme sconvolgimento, pari forse solo a quello causato dalle norme post-conciliari del secondo Cinquecento o alle avanguardie del primo Novecento.

Confesso che molte delle considerazioni che sto affidando a queste pagine, sono state il frutto del mio impegno come giurato e come curatore del I° Concorso di Arte Fotografica “Artelaguna”. Nel momento di allestire la mostra dei finalisti, mi sono reso conto come si sia cercato, con questo concorso, di dare una grossa possibilità a chi usa questa disciplina artistica come principale mezzo espressivo. È mia speranza, per concludere, che questo piccolo catalogo sia, non solo una fondamentale testimonianza dell’impegno profuso dall’organizzazione e, soprattutto, dagli artisti, per creare una nuova ed importante realtà culturale, ma diventi anche un mezzo di divulgazione che permetta alle opere selezionate di ricevere la giusta e dovuta attenzione.

Igor Zanti

La fotografia come fine

Osservando la realtà fotografica italiana e paragonandola con quella internazionale, si notano ancora molti punti di diversità. Nonostante lo scenario globale del sistema arte, nel nostro paese permangono ancora molti aspetti deficitari nel modo di concepire questa espressione.

Il modello di utilizzo e divulgazione è legato a modalità che vedono la fotografia come un’arte minore o comunque destinata ad un uso specifico e funzionale. Difficilmente si riesce a far percepire al grande pubblico la valenza del genere fotografico nella sua accezione di arte visiva autonoma e slegata da ogni altro fenomeno.

Francesco Bonami, nel catalogo dell’esposizione “la dolce crisi” del 2006, poneva l’attenzione su questo fenomeno affermando che la fotografia italiana si è sviluppata ed è rimasta vittima di tre tendenze:
il paparazzo, il fotografo di moda e la fotografia di architettura.

Si preferisce attribuire alla fotografia un valore solo funzionale e non di fine ultimo. Negli ultimi anni la disciplina si sta finalmente smarcando da questa veste che gli è stata cucita addosso. Questo avviene però con notevoli difficoltà, anche per colpa di una strutturazione che va dalle mostre alle riviste, fino al campo commerciale.

C’è da sottolineare altresì che viviamo nell’epoca delle immagini e ogni singolo momento della nostra esistenza è pervaso da icone create dalla pubblicità. Di conseguenza il ruolo del fotografo viene esteso a molteplici funzioni specie in seno al mondo dell’economia per la promozione dei prodotti.

Gli studiosi odierni devono continuare ad adoperarsi per far sì che la fotografia riesca a ricavarsi in modo compiuto un proprio spazio ed una considerazione d’arte indipendente da qualsiasi uso. A favorire questo processo è stato certamente il sistema dell’arte contemporanea. Sembrerà paradossale ma proprio un uso non esclusivo della foto come via espressiva ne ha rafforzato la credibilità in seno al calderone delle arti visive.

Analizzando i nuovi autori del belpaese è facile osservare come molti giovani coniugano l’utilizzo della foto con il video e l’installazione, creando dei rapporti di intermedialità. Si creano una serie di scambi relazionali che portano alla creazione di una nuova figura di fotografo, che sa valutare il suo agire come atto creativo intimo ed emozionale. Come sottolinea Roberto Valtorta:
in anni recenti, la caratteristica della fotografia è parsa sempre di più quella di essere un’arte giovane, nata tardi in seno alla millenaria e complessa storia dell’arte occidentale, che abbia avuto in sorte il dovere di trovare un’identità, maturare e poi invecchiare celermente “È contemporanea la fotografia ?”, Lupetti editore, 2004.

Si ricordi che la fotografia ha neanche due secoli di vita. Di conseguenza bisogna affrontare e risolvere tutta una serie di riflessioni e vincoli verso i quali la pittura si è rivolta con lassi di tempo ben più agevoli. Una delle ultime barriere, che si sta lentamente sgretolando, è l’esaltazione del tecnicismo. Precisando che la tecnica è uno degli assunti fondamentali per ogni genere espressivo, non bisogna confonderla con il mero virtuosismo fine a sé stesso. La fotografia è sottostata ad un accanimento verso il mezzo.

Oggi si sentono spesso dibattiti circa la “superiorità” del bianco e nero verso il colore, oppure del digitale nei confronti dell’analogico. Ovviamente sono riscontrabili delle sensibili differenze ma non vanno creati dei valori assoluti. Il rischio è porre dei discorsi sterili e passatisti. Sono dispute in merito a elementi tecnico/formali che frenano la reale ricerca artistica.

L’attenzione va rivolta alla poetica, alle istanze che la muovono e su come l’espressione sappia focalizzare gli umori di un determinato momento storico e sociale. Ovviamente il lato tecnico è vitale. Chi di noi non s’emoziona davanti alla perfezione di visione di un lavoro di Hiroshi Sugimoto o Gabriele Basilico ?

La loro grandezza non risiede solo in una ineccepibilità formale. I maestri della fotografia sanno creare un substrato di emozioni e riflessioni che coinvolgono il fruitore in modo diretto. Come per le opere pittoriche, il tempo della mera rappresentazione è finito. La fotografia non è costruita da una semplice raffigurazione naturalistica della realtà ma la componente soggettiva deve essere preponderante.

Si potrebbe dire che anche il raggio d’azione del fotografo odierno è cambiato. È sintomatico pensare che uno dei partecipanti del Primo Premio Internazionale di Arte Fotografica Artelaguna avesse chiesto di non stampare la sua fotografia ma di proiettarla alla parete. Mediante il mondo delle arti visive si creano della relazioni anche estranee al normale modus operandi del fotografo. Quindi, viene a traballare la stessa definizione di fotografo.

Ritengo che l’autore odierno debba operare in modo libero, mediante un continuo dialogo con gli altri linguaggi espressivi. Solo il saper affiancare alla padronanza del mezzo una lucida visione soggettiva e poetica, evita che la ricerca si areni nella sterile rappresentazione. La fotografia come tutte le forme d’arte deve affrancarsi da ogni rigida schematizzazione, per non essere un semplice doppione, ma un peculiare punto di vista sulla realtà.

Carlo Sala


Gli Artisti

Abate Riccardo

abate riccardo primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“senza titolo”, fotografia digitale cm 81×30

Arosio Elide

arosio elide primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“rosso lontano”, elaborazione digitale cm 50×50

Attardi Massimo

attardi massimo primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“senza titolo” fotografia gomma bicromata su legno cm 50×100, 2005

Bagnara Pietro

bagnara pietro primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“omaggio a Giacometti”, elaborazione fotografica

Beltramini Emanuele

beltramini emanuele primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“waiting for”, fotografia digitale, cm 120×30

Binato Stefania

binato stefania primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“acqua e sangue”, elaborazione fotografica

Bonivento Raffaele

bonivento raffaele primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“industrial revolution”, fotografia digitale, cm 100×70, 2007

Borghesi Gilberto

borghesi gilberto primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“dalla terra alla cenere”, fotografia analogica, cm 50×50, 2007

Borsini Massimo

borsini massimo primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“leh”, elaborazione fotografica

Bressan Michele

bressan michele primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“sole”, fotografia b/n, cm 20×30, 2007

Carosi Alessio

carosi alessio primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“satellite”, fotografia digitale, cm 20×26

Carta Vito

carta vito primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“hands”, elaborazione fotografica

Dalmazio Luca

dalmazio luca primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“anatomy 2”, elaborazione digitale, cm 54×100, 2007

Facincani Gaetano

facincani gaetano primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“salendo”, elaborazione digitale, cm 25×19, 2006

Falcomer Viviana

falcomer viviana primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“il corpo senza testa”, foto b/n, cm 50×60, 2002

Ferraccioli Fabio

ferraccioli fabio primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“io digitale”, elaborazione fotografica, cm 50×70, 2007

Fornasier Pierluigi

fornasier pierluigi primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“tracce”, fotografia digitale, cm 100×70, 2006

Galanti Elena

galanti elena primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“rinascita”, elaborazione fotografica

Galliotto Carlo

galliotto carlo primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“preghiera”, fotografia digitale, cm 50×70, 2006

Gennari Jacopo

gennari jacopo primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“colonia del sacramento uruguay”, fotografia b/n, cm 30×40, 2006

Gianni Salvatore

gianni salvatore primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“sangue sullo schermo”, fotografia digitale, cm 20×27

Giordani Sara

giordani sara primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“senza fili” elaborazione fotografica

Gozzelino Giovanni

gozzelino giovanni primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“stato d’animo”, fotografia, cm 20×30, 2003

Graziani Alberto

graziani alberto primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“la scala”, fotografia digitale, cm 75×50, 2007

Janezic Adriano

janezic adriano primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“invaliden” fotografia digitale, 2007

Jenna Jacopo

jenna jacopo primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“annette and the lights corridors”, elaborazione fotografica

Kai Michael

kai michael primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“basketball”, elaborazione fotografica

Klein

klein primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“la censura”, collage digitale, cm 55×75, 2007

Kus Joanna Maria

kus joanna maria primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“among”, elaborazione digitale, cm 40×40, 2007

Najjar Michael

najjar michael primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“bionic angel”, elaborazione digitale, cm 75×75

Nesti Davide

nesti davide primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“forma 7”, fotografia analogica b/n, cm 70×100, 2004

Palpati Marina

palpati marina primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“riflessioni”, fotografia digitale

Paolini Francesco

paolini francesco primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“camoufage punk’s not dead”, elaborazione digitale, cm 80×120, 2007

Pasini Paola

pasini paola primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“introspezione”, stampa digitale su tre plexiglass, cm 60x80x10

Pedron Michela

pedron michela primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“un ramarro nel mio prato”, fotografia digitale, cm 70×50, 2006

Pellazza Vittorio

pellazza vittorio primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“nostalgia per lo stupore della gioventù”, elaborazione digitale, cm 29×21, 2007

Pianca Alessandro

pianca alessandro primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“xtrawberry”, stampa su pellicola trasparente, cm 70×55, 2006

Pizi Diego

pizi diego primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“passeggiata al molo”, pellicola negativa digitalizzata, cm 20×30, 2005

Porrati Serena

porrati serena primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“wasteland”, fotografia, cm 35×24, 2006

Principi Fernando

principi fernando primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“desnudo”, fotografia, 2007

Rodi Fabia

rodi fabia primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“adolf hitler attacco a parigi”, fotografia, cm 20×20, 2006

Sardelic Michael

sardelic michael primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“movere sheet n.26a”, elaborazione digitale, cm 85×70

Sarti Andrea

sarti andrea primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“31 dicembre 2006 porto marghera”, scansione digitale da negativo colore, 2006

Scarfo Chiara

scarfo chiara primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“self shot”, fotografia digitale, cm 50×70, 2006

Serphytyte Indre

serphytyte indre primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“from series a state of silence”, fotografia, cm 61×51, 2006

Stocco Matteo

stocco matteo primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“oasi”, fotografia, cm 26×17, 2007

Sweets Carl

sweets carl primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“manifestation of the sared servant”, fotografia digitale, cm 50×40, 2007

Tesserau Anouk

tesserau anouk primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“sueno”, fotografia, cm 50×60, 2007

Tomasinelli Max

tomasinelli max primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“serie sense out/sense aut”, lambda print su dibond/crystal, cm 70×100, 2007

Tubaro Stefano

tubaro stefano primo premio artelaguna fotografia 2007 galleria d'arte terzo millennio venezia mostra collettiva
“contrattempo 17b”, stampa fotografica cromogenica, cm 100×100, 1998

shchygoleva, monti, gavrilas, milanova, camassa, shchygolev, mocerino, quarta collettiva arte nicola eremita contemporanea biennale di venezia 2007 galleria d'arte terzo millennio

IV Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia 08 – 30 settembre 2007.

In occasione della 52. Biennale d’Arte Sezione Arti Visive “Pensa con i sensi, senti con la mente: l’arte al presente”

Introduzione

In occasione della 52. Biennale d’Arte Sezione Arti Visive “Pensa con i Sensi, Senti con la Mente”, si svolge la quarta edizione della Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia. Quest’anno espongono un’artista tedesca, una romena, due ucraini, un’americana e due italiani.

Nell’affollato e variegato panorama artistico veneziano, la Galleria d’Arte III Millennio è la prima e sola galleria d’arte che organizza questo tipo di manifestazioni, scevre da qualsiasi indirizzo politico o propagandistico, lasciando agli artisti libertà di espressione e tecnica.

Ogni esposizione diviene così un piccolo “museo” di arte contemporanea e non una vera e propria “mostra”. Questa differenza è cruciale e sostanziale in quanto, secondo la moda attuale, il curatore di turno diviene il vero protagonista. Egli infatti s’impone quale “arredatore” della mostra; l’artista quindi cala in secondo piano.

In questo caso, pur essendoci il curatore, sono gli artisti in primo piano. Il ruolo del curatore invece è più complesso e discreto: egli deve presentare le opere al pubblico; deve parlarne deve decodificarle e collegarle in modo tale da accendere la curiosità e l’attenzione.

In tal modo egli apre il dibattito e la dialettica, divenendo non più provocatore ma esortatore all’attenzione verso la multiformità della sensibilità umana. Questo è dialogo e non monotona auto-celebrazione. Non servono quindi gli acronimi.

Espongono

Opening

Gli artisti

Alyna Shchygoleva biografia

Alyna Ivanova Shchygoleva è nata nel 1951 a Lugansk in Ucraina. Ha studiato giornalismo all’Università M. Gorky di Rostov ed al Medical College di Lugansk. Ha lavorato come giornalista di radio e tv, come assistente nel reparto di radioterapia e oncologia dell’ospedale di Lugansk.

Espone dal 1980 in tutta europa. Dal 2002 vive in Italia. Le sue opere sono eseguite con fibre naturali con la tecnica mista textile, applique e quilt. Realizza arazzi e costumi che indossa in occasione delle performance d’artista. Prossima esibizione presso il centro Mondadori di Venezia San Marco febbraio 2008. Attualmente lavora ad un progetto fotografico.

Parere del curatore Nicola Eremita

Nei palazzi veneziani si possono ammirare molti arazzi, di grande valore. I commercianti veneziani erano amanti di questa forma d’arte che si prestava bene per arredare le immense pareti dei palazzi necessari a celebrare l’immagine della famiglia.

Alyna Shchygoleva si potrebbe riallacciare a questa antica tradizione ma solo superficialmente. La sua ricerca si esprime nel filato che è custode di valori forse perduti.

Queste opere hanno il sapore fiabesco dell’est, di antichi villaggi perduti. Essi conservano il tocco delle mani della donna sconosciuta che li ha lavorati. Non abbiamo più il sontuoso sfarzo degli arazzi veneziani, intessuti di fili di metallo prezioso; ma delicate composizioni di eccelsa abilità tessile dal forte intento rievocativo ed emozionale. Essi non celebrano avvenimenti e miti ma raccontano una fiaba sottovoce e la voce è elegante discreta e femminile.

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La città d’oro, tecnica mista su tessuto cm 200×200

Carla Monti biografia

Carla Monti vive e opera nel proprio studio di Milano. Ha iniziato a dipingere all’Accademia Libera del Maestro Giacomo Gabbiani. Attualmente fa parte dell’associazione “La Bottega delle Arti” dei pittori Luisella Lissoni e Ettore Maiotti.

Prima delle manifestazioni artistiche si è data allo studio della composizione floreale e discipline orientali, frequentando la scuola di Ikebana del Maestro Houn Ohara conseguendo il Master. Realizza le sue opere ad olio su carta o su tavola. Si dedica anche all’acquarello.

Parere del curatore Nicola Eremita

Una tavola che è un omaggio a Morandi. L’artista ha saputo rendere con efficacia ed emotività l’atmosfera di tesa sospensione di immobililità sacrale del grande mondo delle piccole cose. Semplici oggetti che divengono ricchissime fonti di riflessione poetica, di contemplazione.

La luce che si rifrange sulle superfici, i riflessi i colori che sfumano nel chiaroscuro. Infine il colpo di genio: improvvisa e quasi impercettibile, incombe sopra ogni cosa lo slancio dinamico, la proiezione, dell’ombra della lampada antica.

È la fuga da quel mondo immobile che da quel mondo stesso è creata e non lo disprezza. È lo slancio creativo che genera dalla lunga e laboriosa meditazione, dal lento e continuo consumarsi delle setole intrise di colore. È il tempo dell’arte.

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Lampada antica, olio su tavola cm 70×50

Diana Gavrilas biografia

Gabriela Diana Gavrilas è nata ad Oradea in Romania il 22 Agosto 1968. Tra il 1992 ed il 1998 ha studiato e si è laureata alla facoltà di arti plastiche dell’Università delle Arti e Design di Cluj-Napoca in Romania. Dal 1998 è docente presso l’Università di Oradea facoltà di arti plastiche, sezione pittura.

Dal 2002 al 2004 ha conseguito la borsa di studio “Vasile Parvan”, dei Ministeri degli Esteri della Cultura e della Ricerca Romeni, all’Accademia di Romania in Roma per il progetto “Miraggio nel Giardino di Bomarzo”. Nel 2004 ha concluso il dottorato di ricerca all’Università d’Arte e Design Cluj-Napoca dal titolo: “Giardino Francese”.

Parere del curatore Nicola Eremita

Susanna Tamaro in una recente intervista ha parlato del tempo che trascorre ad osservare un piccolo giardino. In particolare ella raccontava del tempo trascorso incantata dietro ai molteplici dettagli, ai colori, alle diverse forme di vita che in quel piccolo e ristretto ambiente possono convivere.

Ecco il dipinto di Gabriela, esso incarna quella stessa aura d’incanto. Gli occhi dell’artista hanno indugiato nel microcosmo variegato e misterioso che si trova dietro l’angolo e tutto’attorno a noi. Un luogo che, se a tutta prima pare confuso e insignificante, allo sguardo attento e al contemplativo, esso svela un universo di colori e di vita.

Sono state le persone così attente alle piccole cose, alle creature umili, che hanno fatto le più grandi scoperte nella scienza e le grandi opere nell’arte. Ricordiamo che Fidia scolpiva le figure anche dove nessuno mai le avrebbe potute ammirare. Il divino è in ogni luogo e il miracolo della vita è incommensurabile rispetto alla nostra immaginazione.

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Dettaglio di giardino, olio su tela cm 140×100

Iva Milanova biografia

Iva Milanova è nata il 30 Ottobre 1970 a Sofia ha esposto in Italia Berlino e a Chicago. Nel 1998 ha ottenuto il Master di Storia dell’Arte e Archeologia Classica alla Humboldt University di Berlino. Il suo amore per la pittura nacque quando ella era ancora bambina.

Parere del curatore Nicola Eremita

Si rinnova l’apprezzamento per la piacevolissima e impegnativa pittura di Iva Milanova. Vorrei sottolineare la solarità di questo nudo femminile. Il riferimento alla gioia di vivere di Picasso appare più che evidente, come evidente risulta l’abilità narrativa e l’espressività sensuale di questa artista.

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Desiderio Sehnsucht, olio su tela cm 80×120

Maria Camassa biografia

Maria Camassa è nata nel 1967 a Mesagne in provincia di Brindisi. Dal 1986 opera nel settore delle arti figurative. Dal 1986 al 1996 collabora con l’artista italiano Gino De Dominicis di cui ha organizzato una serie di mostre. Nel 1998 lavora presso la galleria d’arte “Venice Design” di Venezia.

Nel 1999 collabora con la Biennale di Venezia nel settore “Musica Danza Teatro” e segue il seminario di Musicologia con il Prof. Elio Matassi a cura dell’Università di Alti Studi di Estetica “Giacomo Leopardi” Nocera Terinese, in collaborazione con la Terza Università degli Studi di Roma e la Fondazione Rubettino.

Nel 2002 consegue la Laurea in Lettere e Filosofia ad indirizzo Storia dell’Arte presso l’Università Cà Foscari di Venezia argomento della tesi: “Arte e Pensiero. L’esperienza umana ed artistica di Gino De Dominicis”.

Parere del curatore Nicola Eremita

osservando questo quadro ritengo che esso possa essere ben collocato nel contesto della pittura romantica. Faccio riferimento alla pittura di William Turner e di William Blake. Le tinte scure e i contorni sfumati, le pose dinamiche e sfuggenti, richiamano formalmente questo tipo di pittura. Anche dal punto di vista simbolico il tema è collocato in quella grande e dirompente novità letteraria ed artistica che è ancora attuale e influente.

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D’amore, olio su tela cm 39×25

Oleg Shchygolev biografia

Oleg Shchygolev è nato nel 1950 a Dnepropetrovsk in Ucraina. Ha studiato all’Art College di Dnepropetrovsk e quindi nel suo studio privato ricevendo molte commissioni dall’Unione Artistica di cui è membro dal 1985. Vive e lavora a Lugansk ed espone dal 1976 in tutta Europa. Sue opere sono presenti presso il Ministero della Cultura Ucraino, presso musei e gallerie di Lugansk e Kiev e presso collezioni private negli Stati Uniti e in Europa.

parere del curatore Nicola Eremita

La pittura di Oleg Shchygolev è realista, tuttavia in essa convivono anche altri caratteri che prendono l’aspetto della citazione. Per questo artista è fondamentale dar prova della propria preparazione accademica e della propria conoscenza tecnica e formale. La personale vena creativa quindi si arricchisce della profonda erudizione sedimentata negli anni di studio che non è stata solamente teoria ma anche confronto pratico con la difficoltà tecnica.

Osservando le sue tele notiamo che l’inconfondibile tratto ritaglia numerosi rimandi alla pittura di fine ‘800 e primo ‘900. Rousseau, Van Ghog, Gaugin, Matisse, Chagall e tanti altri maestri emergono in piccoli e grandi dettagli-citazione. Quasi l’artista volesse portarli tutti con sé nella sua immaginazione.

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Sul fiume limpido, olio su tela cm 100×80

Rossella Mocerino biografia

Rossella Mocerino è nata in Toscana. Attualmente vive e opera a New York dove risiede in Greenwich Village. Ha studiato disegno alla Lega degli Studiosi dell’Arte di New York City, quindi anatomia con Robert Hale della Lega degli Studiosi d’Arte, quindi tempera con l’artista newyorkese Olivera Sajkovic, quindi storia dell’arte con Sarah Lawrence a Firenze. 

Espone le sue opere nel Vecchio e nel Nuovo Mondo in mostre personali e collettive dal 1981.

Parere del curatore Nicola Eremita

per Rossella Mocerino la figura umana è al centro della ispirazione creativa. In particolare ella è rimasta affascinata dal mascheramento tipico del carnevale veneziano che, nonostante la sua unicità ed originalità, affonda le radici in una tradizione atavica e ancestrale.

Tale manifestazione, collocata nel contesto storico ed architettonico nonché naturalistico di Venezia, diviene una miscela ricca di riferimenti e stimoli di riflessione e spunto per la creazione. Difficile non rimanere irretiti. Ecco quindi le maschere veneziane attraverso la lente ed il filtro dell’immaginazione di Rossella Mocerino.

Il dramma della esistenza si colora ed il mistero del mascheramento travisa e inganna il tempo, la decadenza, la storia; così osserviamo queste figure celate colte in una atmosfera sospesa e priva di riferimenti spazio temporali.

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Possibilità cosmiche, olio su tela cm 50×60

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Caputo & Seravalle: Arcangeli

mostra personale e performance teatrale Lisette Caputo & Chiarastella Seravalle

Biografia

Lisette Caputo è nata a Venezia, città in cui tutt’ora vive ed opera come artista.

Chiarastella Seravalle è nata a Venezia.

Diplomata all’Accademia Dei Filodrammatici di Milano. Vive e lavora tra Venezia e Milano. Attrice professionista, con registi quali Gabriele Lavia, Ruggero Cappuccio, Giuseppe Emiliani, Andrèe Ruth Shammah, Massimo Navone. Doppiatrice di film e cartoni animati, ha lavorato in radio con Fabio Volo e con la radio svizzera TSI.  Ha recitato con G.P Tescari e altri registi cinematografici. Ha partecipato a numerosi programmi presso la Televisione Italiana e la Televisione Svizzera.

Parere del curatore Nicola Eremita

Questa particolare mostra di Lisette Caputo, con performance di Chiarastella Seravalle, si discosta sensibilmente da tutte le precedenti esposizioni che si sono svolte in questa galleria.

Ho voluto promuoverla perché essa coniuga alla più contemporanea modalità espressiva, molteplici e non banali riferimenti ad alcuni aspetti della cultura delle religioni, in particolare della religione ebraica e di quella cristiana.

Vediamo tutti i giorni quali reazioni provoca la manifestazione di appartenenze religiose o la manifestazione di atti o spettacoli con riferimenti anche vaghi alla religione ed ai suoi significati. È evidente che questo nostro rapporto con lo spirito e con l’aldilà sia un aspetto della umana natura che resta sensibile e legato all’emotività ed alla irrazionalità più intense e sanguigne.

Abbiamo ipotecato la vita ultraterrena e le rate di questo prestito hanno interessi molti alti e sono al di là dal terminare. L’artista ha il difficile compito ti toccare o attraversare queste acque che spesso sono torbide ed a volte rivelano sfavillante trasparenza.

Lisette Caputo ha fatto un lavoro di ricostruzione immaginifica delle figure degli Arcangeli utilizzando materiale di recupero e tecnica mista, pittura e china.

Il risultato sono una serie di opere che raffigurano: Metatron, Raziel, Bianel, Hesediel, Camael, Rephael, Haniel, Michael, Gabriel, Sandalphon.

Galleria delle opere

Inaugurazione della mostra

Arcangeli

Metatron
è l’inviato speciale della Divinità per tutte le questioni che attengono al nostro mondo, egli determina l’unione fra desiderio e ragione, allo scopo di proiettare le realtà astratte dai mondi superni ai mondi inferiori. Quest’Arcangelo ci offre la conoscenza, ci rivela l’obiettivo, il fine, i progetti della Divinità.
Raziel
l’Arcangelo Raziel è, per gli esseri umani, l’aspetto comprensibile, visibile, della Divinità. Egli è colui che trasmette le Virtù Divine, il Cammino che conduce al Creatore dell’Universo; egli applica concretamente e visibilmente la volontà invisibile. Raziel è l’Iniziatore, la scintilla attiva e permanente destinata ad accendere, ad infiammare la nostra coscienza.
Binael
È l’Ordinatore dell’Universo nella duplice valenza del termine, ordina e mette in ordine. Egli trasforma le energie cosmiche in Leggi che permettono il funzionamento dell’Universo e, di conseguenza, consente agli Umani di scoprire innanzitutto le Leggi in questione, trasmette la conoscenza.
Hesediel
È il figlio del Pensiero Divino, trasmesso da Metatron, Raziel e Binael, nonché il portatore della Suprema Volontà Divina. Mette a frutto questo grano nel mondo dei sentimenti, intesi come desiderio imperioso che sprona la persona alla conquista della felicità. Nelle energie elargite dall’Arcangelo Hesediel, sono presenti i poteri dei sentimenti, che ci spingono alla conquista di tutto ciò che esiste sulla terra. A lungo termine questo Arcangelo è anche apportatore di Giustizia, di ciò che ci indurrà alla rinuncia del superfluo, di ogni forma di futile abbondanza.
Camael
nel dispiegamento della vita, quale appare nella Bibbia, le forze guidate da Camael sono quelle che hanno causato l’espulsione di Adamo dal Paradiso Terrestre, retto da Hesediel, dopo che egli aveva ceduto alle lusinghe degli Angeli dell’abisso. Camael è incaricato di condurre l’umanità, tramite il suo lavoro, alla volta del lussureggiante Paradiso Perduto. Egli ci introduce alla conoscenza delle leggi del mondo non attraverso l’illuminazione divina, ma tramite l’esperienza del loro funzionamento.
Rephael
Rephael ed i suoi Angeli Solari sono i depositari della nostra coscienza, ovvero dell’accumulo di saggezza e sapere acquisiti lungo l’arco delle nostre esperienze. Grazie alla forza di questo Arcangelo la nostra scintilla divina interiore, ha la possibilità di agire. Noi dobbiamo chiedere a Rephael di far sì che il nostro Dio interiore possa farsi udire alle nostre orecchie. Nel corpo umano Rephael è rappresentato dal cuore, così come il cuore, Rephael ha il compito di alimentare e di purificare i nostri desideri.
Haniel
L’amore che ci viene concesso da Haniel consiste nel desiderio di incorporare ogni cosa in noi stessi, ovvero di possedere tutto e di goderne. Haniel è l’amministratore di questa energia, di questo desiderio che si esprime per mezzo dei cinque sensi. Si tratta di una conoscenza che penetra in noi per via sensoriale. L’Arcangelo Haniel e gli Angeli principali esaltano, magnificano la realtà per far sì che l’uomo giunga alla conoscenza.
Michael
l’Arcangelo Michael è l’entità celeste di cui si serve il Creatore per esprimere il proprio pensiero nel mondo tangibile. Michael agisce sul mondo dell’azione. Quindi prima il pensiero è stato generato, poi rettificato eliminando tutti gli apporti perversi che la nostra natura emotiva cercava di aggiungervi. Ora, infine, tale pensiero si appresta con Michael a balzare sulla terra, affinché tutto vi sia disposto secondo l’ordine delle cose adottato ed invalso lassù.
Gabriel
Egli ed i suoi otto Angeli sono consacrati ad attività di fecondazione e cristallizzazione. Gabriel infatti concentra la totalità degli impulsi provenienti da tutti gli altri Arcangeli per convertirli in immagini all’interno degli umani. Tali pulsioni vengono integrate all’organismo umano grazie a particolari centri ricettivi che, nella terminologia induista prendono il nome di Chakra, ruota. La porzione delle energie che viene da noi incorporata si tramuta in atti, in azioni. Né si tratta di azioni indefinite, al contrario, esse corrispondono alla lettera alla potenzialità specifica dell’energia ricevuta.
Sandalphon
È il decimo Arcangelo ed è preposto alla sfera energetica della terra. L’esoterismo assegna a Sandalphon la qualifica di Angelo-Principe più che quella di Arcangelo. Egli esercita la sua influenza attraverso gli elementi Fuoco, Aria, Acqua, Terra. Potremmo assimilare l’Arcangelo Sandalphon al Plutone della mitologia classica. Egli presiede agli elementi materiali tramite creature immateriali cui la tradizione ha attribuito la denominazione di Elementali. Si tratta delle salamandre per il fuoco, delle ondine per l’acqua, delle silfidi per l’aria e degli gnomi per la terra.

Notizie sugli Arcangeli

L’area di attività degli Arcangeli è il mondo etereo: esso è formato dal riflesso delle sfere superiori e, in tal modo, ha la possibilità di fungere da punto di congiunzione tra la nostra terra in senso fisico ed i mondi spirituali. Per giungere alla conoscenza dei nomi angelici ci si deve addentrare nella sacra scienza dei Rabbini. Nessuna scrittura ufficialmente accettata dal cristianesimo ci ha tramandato quei nomi.

Teniamo presente che il culto degli Angeli è iniziato nelle Sinagoghe per poi passare al Cristianesimo.

Lisette Caputo ha una particolare predilezione per la Cabala. Ella ha avuto sei maestri Rabbini ed ha letto lo Zohar, testo sacro della Cabala cui si rifà il suo immaginario e la sua weltanschauung. Cabala o Cabalah o Kabala o Kabbala o Qabalah significa conoscenza, ricezione, rivelazione. Più precisamente il termine significa ciò che viene tramandato oralmente e che diventa “tradizione”. È una raccolta di testi mistici, frutto della cultura ebraica, per lo più segreti trasmessi da una generazione all’altra di maestri e di studiosi: può essere definita come la dottrina esoterica ebraica. Secondo Ginsburg essa è la scienza degli Angeli che essi comunicarono all’uomo dopo la caduta di Adamo, per fornirgli gli archetipi ed i mezzi per riconquistare il giardino perduto. Eliphas Levi cita il libro apocrifo di Enoch in cui si narra che alcuni Angeli caddero dal cielo per amare le figlie della terra ed unirsi a loro.

La Cabala diviene una scienza divina e l’uomo è come un Angelo decaduto che deve riscattarsi e riscoprire la scienza perduta. Qui si riscontrano le motivazioni profonde delle opere di Lisette. Il riscatto dell’uomo per assurgere nuovamente al divino.

Un senso di travaglio e di smarrimento s’insinua nelle opere di Lisette. Gli Angeli sono forme gestuali e semantiche, tracce appena accennate o geroglifici o katakana o hiragana o romani o kanji, in equilibrio tra rigore formale e slancio emotivo e mistica esaltazione. Forme fatte dall’uomo con una sottile vena divina.

Ed ecco il punto di contatto con la performance di Chiarastella Seravalle. Il fatto umano nella sua distanza dalla legge divina, nel rischio del tradimento della legge divina in equilibrio sull’abisso della dannazione del male, del fratricidio, della distruzione fisica e morale. La simbologia mistica e l’iconografia religiosa, peraltro appena abbozzata, sono lo sfondo, il media, la Cabala indica la posizione della nostra specie nella natura forse voluta da Dio.

La Cabala diviene rivelazione della condizione umana. Dio è lo spettatore del nostro miracolo: noi, che insistiamo nella nostra vita appesa ad un filo ma vissuta come se fossimo immortali, noi che barcolliamo sul filo sopra il precipizio e recitiamo la nostra incrollabile sicurezza e fede nella salvazione ma non ci rendiamo conto che allo stesso tempo stiamo tagliando quell’unico filo che ci sostiene.

Quell’unico filo che ci sostiene e che tutto muove è l’amore, ed è questo il principio alla base della creatività di Lisette Caputo e Chiarastella Seravalle.

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Spring pARTy 2

Festa di primavera alla Galleria d’arte III Millennio domenica 28 aprile dalle 15 alle 19

la festa di Primavera in Galleria continua ad Aprile. Questa volta Giorgia ci offre una degustazione di torte salate e del vino biologico.

Un’occasione per passare insieme dei momenti di relax e di riflessione sull’arte contemporanea e sulle opere di Mario Eremita.

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Spring pARTy 1

Festa di primavera alla Galleria d’arte III Millennio sabato 24 marzo dalle 15 alle 19

la prima festa di Primavera in Galleria. Giorgia ha portato il Gogli Buono e la Crostata di Fiori.
Sapete cos’è il Gogli?
È la spremuta di arance allungata con lo zucchero… quella che piace ai bimbi.
Era ottima!
Per non parlare della Crostata di Fiori…

Un’occasione per passare insieme dei momenti di relax e di riflessione sull’arte contemporanea e sulle opere di Mario Eremita.