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Polipess, Ester Crocetta. Comunicato stampa.

LA GALLERIA D’ARTE TERZO MILLENNIO ha il piacere di presentare la mostra personale dell’Artista
ESTER CROCETTA in occasione della 55. Biennale di Venezia. VERNICE SABATO 31 AGOSTO 2013 ORE 18.00 31 Agosto | 15 Settembre 2013

POLIPESS VENICE OVER PAINTING

Mostra personale dell’Artista Ester Crocetta in occasione della 55. Biennale di Venezia “Il Palazzo Enciclopedico”.
L’Artista Ester Crocetta presenta una raccolta delle sue multiformi e sgargianti opere pittoriche oltre ad alcune sculture e oggetti d’uso quotidiano. I lavori di quest’Artista scoppiano di vitalità ed energia; e sono caratterizzati da sincera connotazione fiabesca che ne esalta il misterioso contenuto.
In queste opere il subconscio travolge l’arte e nulla sarà più come prima. È la scoperta di un mondo affascinante, intrigante, di una nuova lente che vira la percezione di ogni realtà, si tratti di un paesaggio fisico o di un moto dell’anima.
Ester Crocetta di origini abruzzesi, seppur molto giovane, ha già mobilitato l’attenzione delle Istituzioni dell’Arte Nazionale e Internazionale, recentemente ha esposto presso il World Art Museum di Pechino ( Cina ).
Questo progetto espositivo è realizzato dall’Associazione Culturale ESSENZAMATERIA, insieme alla Galleria d’Arte III Millennio.
Introdurrà le opere il Direttore Artistico Dr. Nicola Eremita.

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Polipess, Ester Crocetta

Polipess over painting di Ester Crocetta, mostra personale in occasione della 55. Biennale di Venezia “Il Palazzo Enciclopedico”, dal 31 agosto al 15 settembre 2013.

Biografia dell’artista

Ester Crocetta nasce a Loreto Aprutino, in provincia di Pescara. Consegue la maturità artistica all’Istituto Statale d’Arte di Penne ( PE ). Nel 1996 esordisce alla sua prima mostra collettiva svoltasi a Pescara.

Da alcuni anni espone a livello nazionale e internazionale. Ha esposto le proprie opere in Cina al World Art Museum, uno dei più importanti musei di Pechino. Ester Crocetta ha ricevuto molti riconoscimenti da Accademie ed Enti Internazionali, tra i quali spicca il XXX Premio Internazionale “Medusa Aurea” a Roma e il Premio Presidenza PUL 2008, promosso dall’Università della Calabria di Cosenza.

Dal 2011 è socio fondatore della Fondazione Aria che ha indetto il Premio Territorio Abruzzo. Ha collaborato con Achille Bonito Oliva, Oliviero Toscani, Elio Fiorucci, Mario Botta.

Nel 2011 ha collaborato con il Ministero della Giustizia, Tribunale di Pescara in qualità di estimatore d’arte.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita

Osservando i dipinti di Ester Crocetta si viene inizialmente colpiti dalla fastosità nell’uso del colore. Assolutamente protagonista esso è usato come fosse un retino, con poca o nessuna licenza alle sfumature e al chiaroscuro. I dipinti di Crocetta divampano, urlano, sfrecciano, brillano. Quindi, una volta superato il primo e provocante impatto si ricerca qualche riferimento.

Il primo è di certo all’ormai articolata e profonda tradizione dell’illustrazione, all’arte dei Cartoons che negli ultimi cinquant’anni è divenuta una delle più vivaci espressioni delle cosiddette arti visuali. Appassionante e popolare e, quindi, per questo, di grande valore; l’arte dell’illustrazione si rivolge al cuore ed alla passione ma anche all’immaginazione infantile che dovrebbe accompagnarci sempre, soprattutto quando ci accostiamo alla regina delle arti: la pittura. Credo che Crocetta voglia introdurci nel suo mondo proprio attraverso queste smaglianti figure dinamiche ed empatiche che vivono il nostro tempo: le stupefacenti fantastiche illustrazioni.

Ella infatti allaccia immediatamente un dialogo con noi, che può anche e semplicemente rimanere fresco e superficialmente abbandonato alla contemplazione estetica, all’effetto cromatico al piacere decorativo.

Il secondo è un riferimento se vogliamo ancor più formale. I colori surreali piatti ed intransigenti così decisamente contornati, forse piombati, richiamano alla memoria le vetrate delle chiese gotiche ma tale citazione esige una maggiore attenzione. Infatti, per chi vuole proseguire, si aprono nuovi orizzonti.

Crocetta seppur sia rivolta alla contemporaneità, svolge il compito che è più caro ad un artista: essere tra i suoi simili, gli artisti quindi. L’Arte infatti non è, come si presume, una forma di comunicazione ma un modo di esistere. Credo che con ciò Crocetta voglia sedere al fianco di Matisse ed alle belve, ai pittori fauves della fine del diciannovesimo secolo. Con costoro ella si troverà sicuramente a suo agio.

Nelle sue opere non c’è rabbia non c’è il sangue espressionista ma c’è il furore primigenio della creazione. Si tratta di opere di acqua terra vento fuoco, non di ferro carbone silice plastica. Non ci sono anime lacerate ma organismi spirituali. Si può pensare all’impressionismo.

Questi organismi sono multiformi e scoppiano di energia vitale, richiamano visioni fiabesche e misteriose; esulano da problematiche laceranti e si rivolgono alle percezioni inconsce e primordiali; vogliono mantenere l’uomo in contatto con la vita.

Galleria delle opere

Polipess opening

Principali esposizioni personali e collettive

1996
PESCARA, CLUB PRIVATO Collettiva
1998
CHIETI, S. PASQUALE BAYLON Collettiva
2000
PESCARA, Villa celiera Collettiva
2005
PESCARA, Premio Penne
2007
ROMA, Premio Medusa Aurea A.I.A.M.
MASSAROSA, LUCCA, Premio Agor6agrave;
PESCARA, Collecorvino Collettiva
PESCARA, Premio Pescara
GENOVA, Saturarte Collettiva
PESCARA, Loreto Aprutino Personale
2008
ANCONA, Jesi “Donna chi sei?” Collettiva
PESCARA, Città S. Angelo Personale
PESCARA, Francavilla al Mare Collettiva
COSENZA, Università della Calabria Collettiva
COSENZA, Rossano Calabro Collettiva
AQUILA, Pratola Peligna, Premio

2009
GENOVA, S. Olcese, Collettiva
BERLINO, Stange Thing Collettiva
CHIETI, Miglianico Personale

2010
PECHINO, Surreal Dream Personale
PESCARA, Mediamuseum Personale

2011
RIMINI, Fiera Ecomondo Personale
PESCARA, Ministero della Giustizia, Stimatore opere d?arte
PERUGIA, Rocca Paolina Collettiva

2012
PESCARA, Invadenze di un Blu Collettiva
L’AQUILA, Biblioteca Provinciale, “3 stanze altrove” Personale

Progetti Speciali Wine&Wedding – etichette d’arte
Cantine Galasso e Chiusa Grande, etichette d?arte
Fondazione ARIA, Premio Territorio Abruzzo – staff

Studi Diploma maturità d’arte applicata Penne, PESCARA

www.estercrocetta.it

galleria terzo millennio venezia mostra personale rossella mocerino masks arte contemporanea carnevale di venezia sensation 2010 nicola eremita

MASKS! Rossella Mocerino. Comunicato stampa.

Mostra personale dei dipinti di Rossella Mocerino. Dal 05 al 19 febbraio 2010, opening reception giovedì grasso 11 febbraio dalle 18 alle 21.

Giovane pittirice attiva negli Stati Uniti, profondamente affascinata da Venezia, ama rappresentare le maschere tipiche della Commedia dell’Arte ricercando in esse i valori fondanti l’immaginazione ed il rapporto dell’umanità con l’autocoscienza e la consapevolezza dell’esistenza. Insomma riscopre l’importantissimo significato spirituale e celebrativo che i festeggiamenti d’ogni sorta avevano nelle antiche ere delle civiltà umane e che al giorno d’oggi sembrano essere dimenticate per far spazio ad esigenze più che altro materiali.

VI ASPETTIAMO IN GALLERIA:
OPENING GIOVEDI’ GRASSO 11 FEBBRAIO DALLE 18.

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MASKS! Rossella Mocerino

Mostra personale dei dipinti di Rossella Mocerino ( artista newyorkese di origini italiane ), dal 05 al 19 febbraio 2010 in occasione del Carnevale di Venezia “SENSATION”, opening 11 febbraio giovedì grasso dalle 18 alle 21.

Biografia

Rossella Mocerino è nata in Toscana. Attualmente vive e opera a New York dove risiede in Greenwich Village. Ha studiato disegno alla Lega degli Studiosi dell’Arte di New York City, quindi anatomia con Robert Hale della Lega degli Studiosi d’Arte, quindi tempera con l’artista newyorkese Olivera Sajkovic, quindi storia dell’arte con Sarah Lawrence a Firenze.

Espone le sue opere nel Vecchio e nel Nuovo Mondo in mostre personali e collettive dal 1981.

Introduzione del curatore dr. Nicola Eremita

Giovane pittirice attiva negli Stati Uniti, profondamente affascinata da Venezia, ama rappresentare le maschere tipiche della Commedia dell’Arte ricercando in esse i valori fondanti l’immaginazione ed il rapporto dell’umanità con l’autocoscienza e la consapevolezza dell’esistenza. Insomma riscopre l’importantissimo significato spirituale e celebrativo che i festeggiamenti d’ogni sorta avevano nelle antiche ere delle civiltà umane e che al giorno d’oggi sembrano essere dimenticate per far spazio ad esigenze più che altro materiali.

L’artista riafferma i profondi significati e gli immensi valori che certe tradizioni conservano, per buona pace di color che sono sopraffatti dall’ansietà di celebrare sempre qualcosa di nuovo; ma, come sempre è detto: niente è nuovo sotto il sole. Allora tanto vale considerare sempre gli interrogativi più importanti che l’umanità si pone e tralasciare ciò che il preteso attualismo e la pretesa originalità è fatta passare per arte contemporanea. Bando quindi all’assecondamento di mode superficiali e spesso vuote e largo a ciò di cui in fondo l’arte si deve occupare. L’arte si deve occupare dell’uomo. Questo afferma Rossella Mocerino. Questo vale per quanto concerne i contenuti. La tecnica quindi è studiata e curata con perizia ed anche questo dettaglio si discosta fortemente dal molta altra arte che s’inganna privilegiando il contenuto. Non vi sarà alcun contenuto senza la ricerca della forma. In ciò l’arte assurge al sublime distinguendosi dalla mera cronaca.

Per Rossella Mocerino la figura umana è al centro della ispirazione creativa. In particolare ella è rimasta affascinata dal mascheramento tipico del carnevale veneziano che, nonostante la sua unicità ed originalità, affonda le radici in una tradizione atavica e ancestrale. Tale manifestazione, collocata nel contesto storico ed architettonico nonché naturalistico di Venezia, diviene una miscela ricca di riferimenti e stimoli di riflessione e spunto per la creazione. Difficile non rimanere irretiti.

Ecco quindi le maschere veneziane attraverso la lente ed il filtro dell’immaginazione di Rossella Mocerino. In questa pittura, il dramma dell’esistenza si colora ed il mistero del mascheramento travisa e inganna il tempo, la decadenza, la storia; così osserviamo queste figure celate, colte in una atmosfera sospesa e priva di riferimenti spazio temporali.

Esse divengono quindi icone di un nuovo modo di idealizzare simboli naturalistici ed universali. L’umanità infatti è sempre più distaccata e lontana dalla natura. La vita alienante del mondo della rivoluzione informatica e delle ossessive comunicazioni, allontana l’uomo da essa. Entra quindi in crisi quel rapporto contiguo tra intima vicinanza e incolmabile lontananza che si può stabilire a volte tra il singolo individuo e l’immensità del mondo.

Ecco quindi queste colorate creature che con il loro mascheramento, il loro mutamento, cercano di afferrare quel sentire perduto nel remoto passato; perduto in un mondo che è quasi estinto: fatto di romantica contemplazione. Attraverso di loro è agevolata la fuga dalla realtà del quotidiano e il recupero appunto di quei valori mistici. In una sorta di celebrazione sciamanica la maschera diviene simbolo del Sole o dell’Universo intero o dell’Oceano.

La maschera non è un semplice orpello o il capriccio di un pomeriggio ma è il momento per essere altro da sé ma non altro “umano”, bensì altro inteso come ente in contatto diretto con l’essenza del mondo. Il camuffamento diviene quindi un processo di catarsi che distoglie l’uomo dalle miserie del proprio quotidiano e lo rivolge alla natura ed ai profondi ed irrisolti quesiti universali; quelli che per l’uomo dell’epoca primitiva davano il senso alla vita.

Galleria delle opere

Opening

accade arte associazione culturale attivarte galleria d'arte terzo millennio mostra collettiva crosara kaci sorgato nicola eremita venezia biennale di venezia

AccadeArte: spettri, corpi, simulacri. Comunicato stampa.

mostra collettiva per tre giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, progetto “Associazione Culturale Attivarte”, dal 5 al 21 dicembre 2008. Comunicato stampa.

Opere di: Crosara | Kaci | Sorgato

Seconda edizione del progetto ma prima edizione che si svolge presso la Galleria d’Arte III Millennio. I tre artisti, provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Venezia fanno parte del progetto “Spettri Corpi Simulacri”, ideato dalla Curatrice Rita De Martin; il progetto è stato scelto dal Curatore della Galleria Dr. Nicola Eremita. Si invitano i mezzi di comunicazione di dare notizia della mostra, dal 5 al 21 dicembre 2008 opening 5 dicembre ore 18 presso Galleria d’Arte III Millennio.

accade arte associazione culturale attivarte galleria d'arte terzo millennio mostra collettiva crosara kaci sorgato nicola eremita venezia biennale di venezia
accade arte associazione culturale attivarte galleria d'arte terzo millennio mostra collettiva crosara kaci sorgato nicola eremita venezia biennale di venezia

AccadeArte: spettri, corpi, simulacri

mostra collettiva per tre giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, progetto “Associazione Culturale Attivarte”, dal 5 al 21 dicembre 2008.

Introduzione

Seconda edizione del progetto ma prima edizione che si svolge presso la Galleria d’Arte III Millennio. I tre artisti fanno parte del progetto “Spettri Corpi Simulacri”, ideato dalla Curatrice Rita De Martin; il progetto è stato scelto dal Direttore della Galleria Dr. Nicola Eremita.

Espongono

Opening

Galleria delle opere

Gli artisti

Crosara Vittorio

Biografia: Vittorio Crosara è nato il 19 dicembre 1977 a Valdagno in provincia di Vicenza. Ha frequentato per due anni il liceo artistico. Poi, deliberatamente, ha deciso di seguire un percorso autonomo di studio e di ricerca che l’ha portato a vivere per anni a Roma. La figura umana, nel suo significato universale, è al centro del lavoro di Vittorio Crosara per la composita natura di pulsioni vitali, di implicazioni metafisiche e mistiche che essa possiede. Dalla fine del 2003 Crosara si è volontariamente astenuto da partecipare ad altre esposizioni ed avvenimenti di questo tipo in quanto ha preferito concentrare completamente i propri sforzi nella sua personale ricerca artistica.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: questa è un’arte ricca di contenuti estetici e di riferimenti a forme espressive inusuali per l’arte contemporanea italiana. Essa si collega strettamente al filone dell’arte applicata. Il concetto stesso di arte finalmente emerge nella sua reale multiformità. Infatti ritengo che molti artisti che sarebbero stati puri figurativi, proprio perché dotati di un particolare talento, si sono dedicati a forme d’arte applicata, per discostarsi nettamente dal desolante panorama d’anarchismo che regna. I risultati non si sono fatti attendere e costoro ricevono la meritata attenzione pur senza bisogno di riempire la bocca degli stupidi con i loro nomi.

Vittorio Crosara percorre questa strada e pare abbia scelto come mentore il grande artista svizzero H.R. Giger, un maestro delle arti applicate. Crosara prova le stesse suggestioni estetizzanti del corpo umano. È affascinato dalla voluttuosa sinuosità dalla carne e dalla struttura rigida delle ossa. L’artista cerca di ricreare ciò che lo ossessiona perché vorrebbe farlo suo, mangiarlo e defecarlo e partorirlo e penetrarlo ed esserne penetrato. E poi essere soggetto e poi oggetto delle creature che egli stesso ha generato. In questo infinito elaborato dell’immaginazione credo si collochi l’arte di questo giovane artista.


Kaci Simon

Biografia: Simon Kaci è nato il 4 Ottobre 1981. Ha frequentato il Liceo Artistico di Budapest e l’Accademia di Belle Arti Ungherese di Budapest dove ha conseguito la Laurea in Pittura. Ha partecipato fin da molto giovane a premi di arte. Ha partecipato a mostre collettive in Unghera ed in Italia ed a mostre personali in Ungheria.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: la passione per la luce ed il colore accomuna tutti gli artisti che si confrontano seriamente con la pittura ad olio. Grande demone la pittura ad olio. Difficile e laboriosa tecnica, che richiede abilità. Oggi pochi artisti prediligono questa forma, molti la abbandonano proprio perché essa richiede impegno. In un mondo veloce, la pittura ad olio è arte lenta. Nulla di nuovo, parole diverse, stessi concetti; primo fra tutti la spiritualità. L’olio è l’ultima tecnica che ancora può essere portavoce della spiritualità, l’affresco è praticamente impossibile tranne alcune rarissime eccezioni.

In questi bei dipinti il giovane Simon Kaci rende omaggio alla pittura che dal Rinascimento ha incantato ogni uomo. Egli rende anche omaggio a ciò che maggiormente ha occupato gli artisti d’ogni tempo: la figura umana. Perché l’arte guarda l’uomo. In particolare egli preferisce soffermarsi sugli aspetti più quotidiani della vicenda umana cogliendo in essi gli aspetti non banali. Mostra l’espressione rilassata o tesa del sonno, che svela l’armonia o il dissidio interiore. Oppure si confronta con il divertissement impressionista per esaltare la femminilità o la bellezza della natura. Oppure propone un enigma in stile pienamente rinascimentale, con più figure ritratte specularmente.


Sorgato Chiara

Biografia: Chiara Sorgato è nata il 9 Giugno 1985 a Padova. Diplomata presso il Liceo Artistico Modigliani di Padova ad indirizzo Architettura attualmente è iscritta al Corso di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Ha partecipato al progetto “a ruota libera” a cura dell’Accademia di Belle Arti. È finalista al Premio Arte con diploma di merito e pubblicazione sull’omonima rivista. Ha partecipato a diverse mostre collettive nel Veneto.

Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: la passione per la luce ed il colore accomuna tutti gli artisti che si confrontano seriamente con la pittura ad olio. Grande demone la pittura ad olio. Difficile e laboriosa tecnica, che richiede abilità. Oggi pochi artisti prediligono questa forma, molti la abbandonano proprio perché essa richiede impegno. In un mondo veloce, la pittura ad olio è arte lenta. Nulla di nuovo, parole diverse, stessi concetti; primo fra tutti la spiritualità. L’olio è l’ultima tecnica che ancora può essere portavoce della spiritualità, l’affresco è praticamente impossibile tranne alcune rarissime eccezioni.

Chiara Sorgato è l’autrice di queste particolari tele ad olio. Esse sono un esempio di come la tecnica non sia propria di un’epoca ma siano gli artisti gli unici veri testimoni. Le tecniche sono dei pretesti o delle scuse. Ciò che conta è la forza che l’artista possiede, e l’autenticità del suo vissuto, se è di artista.

Con una mano delicatissima Sorgato rappresenta un mondo che oggi definiremmo virtuale ma che prima della rivoluzione informatica non avremmo potuto definire se non onirico. Un mondo fluttuante di sensazioni e ideali. Sembra un neoimpressionismo legato ad una rivisitazione in chiave futuribile della pittura sognante di Chagall. La nostra realtà per l’immaginazione di questa artista, non è alienante e negativa, anche nei suoi aspetti più inquietanti.

È il nostro modo di viverla che può renderla ostile. Ella si pone con intento positivo ed esalta le qualità spirituali favorendo la sublimazione onirica o virtuale. Non ci sono contrasti o fratture ma compassione e armonia. Proprio come la pittura dell’artista ebreo, la pittura di Sorgato è una rappresentazione della gioia di vivere che non necessita di alcuna sovrastruttura o condizione particolare ma solamente della pura volontà e predisposizione spirituale.


shchygoleva, monti, gavrilas, milanova, camassa, shchygolev, mocerino, quarta collettiva arte nicola eremita contemporanea biennale di venezia 2007 galleria d'arte terzo millennio

IV Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia 08 – 30 settembre 2007.

In occasione della 52. Biennale d’Arte Sezione Arti Visive “Pensa con i sensi, senti con la mente: l’arte al presente”

Introduzione

In occasione della 52. Biennale d’Arte Sezione Arti Visive “Pensa con i Sensi, Senti con la Mente”, si svolge la quarta edizione della Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia. Quest’anno espongono un’artista tedesca, una romena, due ucraini, un’americana e due italiani.

Nell’affollato e variegato panorama artistico veneziano, la Galleria d’Arte III Millennio è la prima e sola galleria d’arte che organizza questo tipo di manifestazioni, scevre da qualsiasi indirizzo politico o propagandistico, lasciando agli artisti libertà di espressione e tecnica.

Ogni esposizione diviene così un piccolo “museo” di arte contemporanea e non una vera e propria “mostra”. Questa differenza è cruciale e sostanziale in quanto, secondo la moda attuale, il curatore di turno diviene il vero protagonista. Egli infatti s’impone quale “arredatore” della mostra; l’artista quindi cala in secondo piano.

In questo caso, pur essendoci il curatore, sono gli artisti in primo piano. Il ruolo del curatore invece è più complesso e discreto: egli deve presentare le opere al pubblico; deve parlarne deve decodificarle e collegarle in modo tale da accendere la curiosità e l’attenzione.

In tal modo egli apre il dibattito e la dialettica, divenendo non più provocatore ma esortatore all’attenzione verso la multiformità della sensibilità umana. Questo è dialogo e non monotona auto-celebrazione. Non servono quindi gli acronimi.

Espongono

Opening

Gli artisti

Alyna Shchygoleva biografia

Alyna Ivanova Shchygoleva è nata nel 1951 a Lugansk in Ucraina. Ha studiato giornalismo all’Università M. Gorky di Rostov ed al Medical College di Lugansk. Ha lavorato come giornalista di radio e tv, come assistente nel reparto di radioterapia e oncologia dell’ospedale di Lugansk.

Espone dal 1980 in tutta europa. Dal 2002 vive in Italia. Le sue opere sono eseguite con fibre naturali con la tecnica mista textile, applique e quilt. Realizza arazzi e costumi che indossa in occasione delle performance d’artista. Prossima esibizione presso il centro Mondadori di Venezia San Marco febbraio 2008. Attualmente lavora ad un progetto fotografico.

Parere del curatore Nicola Eremita

Nei palazzi veneziani si possono ammirare molti arazzi, di grande valore. I commercianti veneziani erano amanti di questa forma d’arte che si prestava bene per arredare le immense pareti dei palazzi necessari a celebrare l’immagine della famiglia.

Alyna Shchygoleva si potrebbe riallacciare a questa antica tradizione ma solo superficialmente. La sua ricerca si esprime nel filato che è custode di valori forse perduti.

Queste opere hanno il sapore fiabesco dell’est, di antichi villaggi perduti. Essi conservano il tocco delle mani della donna sconosciuta che li ha lavorati. Non abbiamo più il sontuoso sfarzo degli arazzi veneziani, intessuti di fili di metallo prezioso; ma delicate composizioni di eccelsa abilità tessile dal forte intento rievocativo ed emozionale. Essi non celebrano avvenimenti e miti ma raccontano una fiaba sottovoce e la voce è elegante discreta e femminile.

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La città d’oro, tecnica mista su tessuto cm 200×200

Carla Monti biografia

Carla Monti vive e opera nel proprio studio di Milano. Ha iniziato a dipingere all’Accademia Libera del Maestro Giacomo Gabbiani. Attualmente fa parte dell’associazione “La Bottega delle Arti” dei pittori Luisella Lissoni e Ettore Maiotti.

Prima delle manifestazioni artistiche si è data allo studio della composizione floreale e discipline orientali, frequentando la scuola di Ikebana del Maestro Houn Ohara conseguendo il Master. Realizza le sue opere ad olio su carta o su tavola. Si dedica anche all’acquarello.

Parere del curatore Nicola Eremita

Una tavola che è un omaggio a Morandi. L’artista ha saputo rendere con efficacia ed emotività l’atmosfera di tesa sospensione di immobililità sacrale del grande mondo delle piccole cose. Semplici oggetti che divengono ricchissime fonti di riflessione poetica, di contemplazione.

La luce che si rifrange sulle superfici, i riflessi i colori che sfumano nel chiaroscuro. Infine il colpo di genio: improvvisa e quasi impercettibile, incombe sopra ogni cosa lo slancio dinamico, la proiezione, dell’ombra della lampada antica.

È la fuga da quel mondo immobile che da quel mondo stesso è creata e non lo disprezza. È lo slancio creativo che genera dalla lunga e laboriosa meditazione, dal lento e continuo consumarsi delle setole intrise di colore. È il tempo dell’arte.

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Lampada antica, olio su tavola cm 70×50

Diana Gavrilas biografia

Gabriela Diana Gavrilas è nata ad Oradea in Romania il 22 Agosto 1968. Tra il 1992 ed il 1998 ha studiato e si è laureata alla facoltà di arti plastiche dell’Università delle Arti e Design di Cluj-Napoca in Romania. Dal 1998 è docente presso l’Università di Oradea facoltà di arti plastiche, sezione pittura.

Dal 2002 al 2004 ha conseguito la borsa di studio “Vasile Parvan”, dei Ministeri degli Esteri della Cultura e della Ricerca Romeni, all’Accademia di Romania in Roma per il progetto “Miraggio nel Giardino di Bomarzo”. Nel 2004 ha concluso il dottorato di ricerca all’Università d’Arte e Design Cluj-Napoca dal titolo: “Giardino Francese”.

Parere del curatore Nicola Eremita

Susanna Tamaro in una recente intervista ha parlato del tempo che trascorre ad osservare un piccolo giardino. In particolare ella raccontava del tempo trascorso incantata dietro ai molteplici dettagli, ai colori, alle diverse forme di vita che in quel piccolo e ristretto ambiente possono convivere.

Ecco il dipinto di Gabriela, esso incarna quella stessa aura d’incanto. Gli occhi dell’artista hanno indugiato nel microcosmo variegato e misterioso che si trova dietro l’angolo e tutto’attorno a noi. Un luogo che, se a tutta prima pare confuso e insignificante, allo sguardo attento e al contemplativo, esso svela un universo di colori e di vita.

Sono state le persone così attente alle piccole cose, alle creature umili, che hanno fatto le più grandi scoperte nella scienza e le grandi opere nell’arte. Ricordiamo che Fidia scolpiva le figure anche dove nessuno mai le avrebbe potute ammirare. Il divino è in ogni luogo e il miracolo della vita è incommensurabile rispetto alla nostra immaginazione.

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Dettaglio di giardino, olio su tela cm 140×100

Iva Milanova biografia

Iva Milanova è nata il 30 Ottobre 1970 a Sofia ha esposto in Italia Berlino e a Chicago. Nel 1998 ha ottenuto il Master di Storia dell’Arte e Archeologia Classica alla Humboldt University di Berlino. Il suo amore per la pittura nacque quando ella era ancora bambina.

Parere del curatore Nicola Eremita

Si rinnova l’apprezzamento per la piacevolissima e impegnativa pittura di Iva Milanova. Vorrei sottolineare la solarità di questo nudo femminile. Il riferimento alla gioia di vivere di Picasso appare più che evidente, come evidente risulta l’abilità narrativa e l’espressività sensuale di questa artista.

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Desiderio Sehnsucht, olio su tela cm 80×120

Maria Camassa biografia

Maria Camassa è nata nel 1967 a Mesagne in provincia di Brindisi. Dal 1986 opera nel settore delle arti figurative. Dal 1986 al 1996 collabora con l’artista italiano Gino De Dominicis di cui ha organizzato una serie di mostre. Nel 1998 lavora presso la galleria d’arte “Venice Design” di Venezia.

Nel 1999 collabora con la Biennale di Venezia nel settore “Musica Danza Teatro” e segue il seminario di Musicologia con il Prof. Elio Matassi a cura dell’Università di Alti Studi di Estetica “Giacomo Leopardi” Nocera Terinese, in collaborazione con la Terza Università degli Studi di Roma e la Fondazione Rubettino.

Nel 2002 consegue la Laurea in Lettere e Filosofia ad indirizzo Storia dell’Arte presso l’Università Cà Foscari di Venezia argomento della tesi: “Arte e Pensiero. L’esperienza umana ed artistica di Gino De Dominicis”.

Parere del curatore Nicola Eremita

osservando questo quadro ritengo che esso possa essere ben collocato nel contesto della pittura romantica. Faccio riferimento alla pittura di William Turner e di William Blake. Le tinte scure e i contorni sfumati, le pose dinamiche e sfuggenti, richiamano formalmente questo tipo di pittura. Anche dal punto di vista simbolico il tema è collocato in quella grande e dirompente novità letteraria ed artistica che è ancora attuale e influente.

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D’amore, olio su tela cm 39×25

Oleg Shchygolev biografia

Oleg Shchygolev è nato nel 1950 a Dnepropetrovsk in Ucraina. Ha studiato all’Art College di Dnepropetrovsk e quindi nel suo studio privato ricevendo molte commissioni dall’Unione Artistica di cui è membro dal 1985. Vive e lavora a Lugansk ed espone dal 1976 in tutta Europa. Sue opere sono presenti presso il Ministero della Cultura Ucraino, presso musei e gallerie di Lugansk e Kiev e presso collezioni private negli Stati Uniti e in Europa.

parere del curatore Nicola Eremita

La pittura di Oleg Shchygolev è realista, tuttavia in essa convivono anche altri caratteri che prendono l’aspetto della citazione. Per questo artista è fondamentale dar prova della propria preparazione accademica e della propria conoscenza tecnica e formale. La personale vena creativa quindi si arricchisce della profonda erudizione sedimentata negli anni di studio che non è stata solamente teoria ma anche confronto pratico con la difficoltà tecnica.

Osservando le sue tele notiamo che l’inconfondibile tratto ritaglia numerosi rimandi alla pittura di fine ‘800 e primo ‘900. Rousseau, Van Ghog, Gaugin, Matisse, Chagall e tanti altri maestri emergono in piccoli e grandi dettagli-citazione. Quasi l’artista volesse portarli tutti con sé nella sua immaginazione.

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Sul fiume limpido, olio su tela cm 100×80

Rossella Mocerino biografia

Rossella Mocerino è nata in Toscana. Attualmente vive e opera a New York dove risiede in Greenwich Village. Ha studiato disegno alla Lega degli Studiosi dell’Arte di New York City, quindi anatomia con Robert Hale della Lega degli Studiosi d’Arte, quindi tempera con l’artista newyorkese Olivera Sajkovic, quindi storia dell’arte con Sarah Lawrence a Firenze. 

Espone le sue opere nel Vecchio e nel Nuovo Mondo in mostre personali e collettive dal 1981.

Parere del curatore Nicola Eremita

per Rossella Mocerino la figura umana è al centro della ispirazione creativa. In particolare ella è rimasta affascinata dal mascheramento tipico del carnevale veneziano che, nonostante la sua unicità ed originalità, affonda le radici in una tradizione atavica e ancestrale.

Tale manifestazione, collocata nel contesto storico ed architettonico nonché naturalistico di Venezia, diviene una miscela ricca di riferimenti e stimoli di riflessione e spunto per la creazione. Difficile non rimanere irretiti. Ecco quindi le maschere veneziane attraverso la lente ed il filtro dell’immaginazione di Rossella Mocerino.

Il dramma della esistenza si colora ed il mistero del mascheramento travisa e inganna il tempo, la decadenza, la storia; così osserviamo queste figure celate colte in una atmosfera sospesa e priva di riferimenti spazio temporali.

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Possibilità cosmiche, olio su tela cm 50×60

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Caputo & Seravalle: Arcangeli

mostra personale e performance teatrale Lisette Caputo & Chiarastella Seravalle

Biografia

Lisette Caputo è nata a Venezia, città in cui tutt’ora vive ed opera come artista.

Chiarastella Seravalle è nata a Venezia.

Diplomata all’Accademia Dei Filodrammatici di Milano. Vive e lavora tra Venezia e Milano. Attrice professionista, con registi quali Gabriele Lavia, Ruggero Cappuccio, Giuseppe Emiliani, Andrèe Ruth Shammah, Massimo Navone. Doppiatrice di film e cartoni animati, ha lavorato in radio con Fabio Volo e con la radio svizzera TSI.  Ha recitato con G.P Tescari e altri registi cinematografici. Ha partecipato a numerosi programmi presso la Televisione Italiana e la Televisione Svizzera.

Parere del curatore Nicola Eremita

Questa particolare mostra di Lisette Caputo, con performance di Chiarastella Seravalle, si discosta sensibilmente da tutte le precedenti esposizioni che si sono svolte in questa galleria.

Ho voluto promuoverla perché essa coniuga alla più contemporanea modalità espressiva, molteplici e non banali riferimenti ad alcuni aspetti della cultura delle religioni, in particolare della religione ebraica e di quella cristiana.

Vediamo tutti i giorni quali reazioni provoca la manifestazione di appartenenze religiose o la manifestazione di atti o spettacoli con riferimenti anche vaghi alla religione ed ai suoi significati. È evidente che questo nostro rapporto con lo spirito e con l’aldilà sia un aspetto della umana natura che resta sensibile e legato all’emotività ed alla irrazionalità più intense e sanguigne.

Abbiamo ipotecato la vita ultraterrena e le rate di questo prestito hanno interessi molti alti e sono al di là dal terminare. L’artista ha il difficile compito ti toccare o attraversare queste acque che spesso sono torbide ed a volte rivelano sfavillante trasparenza.

Lisette Caputo ha fatto un lavoro di ricostruzione immaginifica delle figure degli Arcangeli utilizzando materiale di recupero e tecnica mista, pittura e china.

Il risultato sono una serie di opere che raffigurano: Metatron, Raziel, Bianel, Hesediel, Camael, Rephael, Haniel, Michael, Gabriel, Sandalphon.

Galleria delle opere

Inaugurazione della mostra

Arcangeli

Metatron
è l’inviato speciale della Divinità per tutte le questioni che attengono al nostro mondo, egli determina l’unione fra desiderio e ragione, allo scopo di proiettare le realtà astratte dai mondi superni ai mondi inferiori. Quest’Arcangelo ci offre la conoscenza, ci rivela l’obiettivo, il fine, i progetti della Divinità.
Raziel
l’Arcangelo Raziel è, per gli esseri umani, l’aspetto comprensibile, visibile, della Divinità. Egli è colui che trasmette le Virtù Divine, il Cammino che conduce al Creatore dell’Universo; egli applica concretamente e visibilmente la volontà invisibile. Raziel è l’Iniziatore, la scintilla attiva e permanente destinata ad accendere, ad infiammare la nostra coscienza.
Binael
È l’Ordinatore dell’Universo nella duplice valenza del termine, ordina e mette in ordine. Egli trasforma le energie cosmiche in Leggi che permettono il funzionamento dell’Universo e, di conseguenza, consente agli Umani di scoprire innanzitutto le Leggi in questione, trasmette la conoscenza.
Hesediel
È il figlio del Pensiero Divino, trasmesso da Metatron, Raziel e Binael, nonché il portatore della Suprema Volontà Divina. Mette a frutto questo grano nel mondo dei sentimenti, intesi come desiderio imperioso che sprona la persona alla conquista della felicità. Nelle energie elargite dall’Arcangelo Hesediel, sono presenti i poteri dei sentimenti, che ci spingono alla conquista di tutto ciò che esiste sulla terra. A lungo termine questo Arcangelo è anche apportatore di Giustizia, di ciò che ci indurrà alla rinuncia del superfluo, di ogni forma di futile abbondanza.
Camael
nel dispiegamento della vita, quale appare nella Bibbia, le forze guidate da Camael sono quelle che hanno causato l’espulsione di Adamo dal Paradiso Terrestre, retto da Hesediel, dopo che egli aveva ceduto alle lusinghe degli Angeli dell’abisso. Camael è incaricato di condurre l’umanità, tramite il suo lavoro, alla volta del lussureggiante Paradiso Perduto. Egli ci introduce alla conoscenza delle leggi del mondo non attraverso l’illuminazione divina, ma tramite l’esperienza del loro funzionamento.
Rephael
Rephael ed i suoi Angeli Solari sono i depositari della nostra coscienza, ovvero dell’accumulo di saggezza e sapere acquisiti lungo l’arco delle nostre esperienze. Grazie alla forza di questo Arcangelo la nostra scintilla divina interiore, ha la possibilità di agire. Noi dobbiamo chiedere a Rephael di far sì che il nostro Dio interiore possa farsi udire alle nostre orecchie. Nel corpo umano Rephael è rappresentato dal cuore, così come il cuore, Rephael ha il compito di alimentare e di purificare i nostri desideri.
Haniel
L’amore che ci viene concesso da Haniel consiste nel desiderio di incorporare ogni cosa in noi stessi, ovvero di possedere tutto e di goderne. Haniel è l’amministratore di questa energia, di questo desiderio che si esprime per mezzo dei cinque sensi. Si tratta di una conoscenza che penetra in noi per via sensoriale. L’Arcangelo Haniel e gli Angeli principali esaltano, magnificano la realtà per far sì che l’uomo giunga alla conoscenza.
Michael
l’Arcangelo Michael è l’entità celeste di cui si serve il Creatore per esprimere il proprio pensiero nel mondo tangibile. Michael agisce sul mondo dell’azione. Quindi prima il pensiero è stato generato, poi rettificato eliminando tutti gli apporti perversi che la nostra natura emotiva cercava di aggiungervi. Ora, infine, tale pensiero si appresta con Michael a balzare sulla terra, affinché tutto vi sia disposto secondo l’ordine delle cose adottato ed invalso lassù.
Gabriel
Egli ed i suoi otto Angeli sono consacrati ad attività di fecondazione e cristallizzazione. Gabriel infatti concentra la totalità degli impulsi provenienti da tutti gli altri Arcangeli per convertirli in immagini all’interno degli umani. Tali pulsioni vengono integrate all’organismo umano grazie a particolari centri ricettivi che, nella terminologia induista prendono il nome di Chakra, ruota. La porzione delle energie che viene da noi incorporata si tramuta in atti, in azioni. Né si tratta di azioni indefinite, al contrario, esse corrispondono alla lettera alla potenzialità specifica dell’energia ricevuta.
Sandalphon
È il decimo Arcangelo ed è preposto alla sfera energetica della terra. L’esoterismo assegna a Sandalphon la qualifica di Angelo-Principe più che quella di Arcangelo. Egli esercita la sua influenza attraverso gli elementi Fuoco, Aria, Acqua, Terra. Potremmo assimilare l’Arcangelo Sandalphon al Plutone della mitologia classica. Egli presiede agli elementi materiali tramite creature immateriali cui la tradizione ha attribuito la denominazione di Elementali. Si tratta delle salamandre per il fuoco, delle ondine per l’acqua, delle silfidi per l’aria e degli gnomi per la terra.

Notizie sugli Arcangeli

L’area di attività degli Arcangeli è il mondo etereo: esso è formato dal riflesso delle sfere superiori e, in tal modo, ha la possibilità di fungere da punto di congiunzione tra la nostra terra in senso fisico ed i mondi spirituali. Per giungere alla conoscenza dei nomi angelici ci si deve addentrare nella sacra scienza dei Rabbini. Nessuna scrittura ufficialmente accettata dal cristianesimo ci ha tramandato quei nomi.

Teniamo presente che il culto degli Angeli è iniziato nelle Sinagoghe per poi passare al Cristianesimo.

Lisette Caputo ha una particolare predilezione per la Cabala. Ella ha avuto sei maestri Rabbini ed ha letto lo Zohar, testo sacro della Cabala cui si rifà il suo immaginario e la sua weltanschauung. Cabala o Cabalah o Kabala o Kabbala o Qabalah significa conoscenza, ricezione, rivelazione. Più precisamente il termine significa ciò che viene tramandato oralmente e che diventa “tradizione”. È una raccolta di testi mistici, frutto della cultura ebraica, per lo più segreti trasmessi da una generazione all’altra di maestri e di studiosi: può essere definita come la dottrina esoterica ebraica. Secondo Ginsburg essa è la scienza degli Angeli che essi comunicarono all’uomo dopo la caduta di Adamo, per fornirgli gli archetipi ed i mezzi per riconquistare il giardino perduto. Eliphas Levi cita il libro apocrifo di Enoch in cui si narra che alcuni Angeli caddero dal cielo per amare le figlie della terra ed unirsi a loro.

La Cabala diviene una scienza divina e l’uomo è come un Angelo decaduto che deve riscattarsi e riscoprire la scienza perduta. Qui si riscontrano le motivazioni profonde delle opere di Lisette. Il riscatto dell’uomo per assurgere nuovamente al divino.

Un senso di travaglio e di smarrimento s’insinua nelle opere di Lisette. Gli Angeli sono forme gestuali e semantiche, tracce appena accennate o geroglifici o katakana o hiragana o romani o kanji, in equilibrio tra rigore formale e slancio emotivo e mistica esaltazione. Forme fatte dall’uomo con una sottile vena divina.

Ed ecco il punto di contatto con la performance di Chiarastella Seravalle. Il fatto umano nella sua distanza dalla legge divina, nel rischio del tradimento della legge divina in equilibrio sull’abisso della dannazione del male, del fratricidio, della distruzione fisica e morale. La simbologia mistica e l’iconografia religiosa, peraltro appena abbozzata, sono lo sfondo, il media, la Cabala indica la posizione della nostra specie nella natura forse voluta da Dio.

La Cabala diviene rivelazione della condizione umana. Dio è lo spettatore del nostro miracolo: noi, che insistiamo nella nostra vita appesa ad un filo ma vissuta come se fossimo immortali, noi che barcolliamo sul filo sopra il precipizio e recitiamo la nostra incrollabile sicurezza e fede nella salvazione ma non ci rendiamo conto che allo stesso tempo stiamo tagliando quell’unico filo che ci sostiene.

Quell’unico filo che ci sostiene e che tutto muove è l’amore, ed è questo il principio alla base della creatività di Lisette Caputo e Chiarastella Seravalle.

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Spring pARTy 2

Festa di primavera alla Galleria d’arte III Millennio domenica 28 aprile dalle 15 alle 19

la festa di Primavera in Galleria continua ad Aprile. Questa volta Giorgia ci offre una degustazione di torte salate e del vino biologico.

Un’occasione per passare insieme dei momenti di relax e di riflessione sull’arte contemporanea e sulle opere di Mario Eremita.

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Spring pARTy 1

Festa di primavera alla Galleria d’arte III Millennio sabato 24 marzo dalle 15 alle 19

la prima festa di Primavera in Galleria. Giorgia ha portato il Gogli Buono e la Crostata di Fiori.
Sapete cos’è il Gogli?
È la spremuta di arance allungata con lo zucchero… quella che piace ai bimbi.
Era ottima!
Per non parlare della Crostata di Fiori…

Un’occasione per passare insieme dei momenti di relax e di riflessione sull’arte contemporanea e sulle opere di Mario Eremita.