header 2005 positivism and asceticism giuriato lyon galleria terzo millennio art gallery third millennium venezia nicola eremita

Ronald R. Lyon: positivismo e ascetismo.

In mostra dal 14 al 31 maggio 2005, inaugurazione sabato 14 maggio 2005 ore 18, presentazione del curatore dr. Nicola Eremita e della prof.ssa Maria Beatrice Autizi.

Biografia

Ronald R. Lyon è nato a

Parere del curatore Nicola Eremita

Le tele di R.R. Lyon sono state preparate con il gesso. Le composizioni sono realizzate per concentrare la nostra attenzione sul contrasto tra il bianco ed il nero e le sottili linee che attraversano i campi.

L’intento è quello di rappresentare pittoricamente un concetto che è anche una filosofia che è anche una weltanschauung ma l’intento è anche quello d’indicare una modalità con la quale rendere noto il concetto.

In questo senso le opere sono realizzate con perfetto equilibrio e sintesi. La linea o traccia che sempre affiora nelle opere dell’artista, è una allegoria in molti sensi.

Ad un primo esame dell’opera essa appare come la volontà di distinguersi in un panorama di desolante confusione e clamore, l’artista vuole intrattenerci comunicando attraverso una discreta voce, trasmettendo il messaggio con delicatezza, amorevolmente, questa e la traccia che indica come trasmettere in concetto.

Non solo, ci accompagna lungo il suo percorso con un tratto morbido e rotondo, calmo, quieto, pare voglia suggerirci solamente la direzione. Quindi, una volta che ha catturato la nostra attenzione ci fa riflettere.

Questa sinuosa impronta segna il percorso di una vita, la dura lotta per la vita; od è un holzwege, un sentiero che guida una vita, la strada da intraprendere e mantenere attraversando asperità ed ostacoli, oppure ancora è la vita stessa nell’espletarsi nel miracolo della sua esistenza.

Ecco allora che su questa traccia si susseguono i destini e i casi della vita. Una vita condotta con amorevole quiete o una vita vissuta al limite della ragione, una vita piena, una vita fatta di lavoro per vivere o una vita fatta di vita per lavorare, una vita che guarda avanti per mantenere il contatto con il passato, una vita originale, una vita fatta di cadute, di sconfitte e di rinascite, una vita che apre uno squarcio sul momento prima della creazione, una vita consapevole e quindi una vita piena di meraviglie.

Queste sono le tracce e la testimonianza sul modo in cui si può condurre la propria esistenza, è l’esistenza ideale o è l’esistenza stessa: costruita quotidianamente, scontandola vivendola, oppure frutto di una eccezionale combinazioni del caso.

Galleria delle opere

Inaugurazione della mostra

2005 positivism and asceticism giuriato lyon galleria terzo millennio art gallery third millennium venezia nicola eremita

Gabriella Giuriato: positivismo e ascetismo.

In mostra dal 14 al 31 maggio 2005, inaugurazione sabato 14 maggio 2005 ore 18, presentazione del curatore dr. Nicola Eremita e della prof.ssa Maria Beatrice Autizi.

Biografia

Gabriella Giuriato, l’artista famosa per il “Mondo di Sfere”, vive e lavora a Venezia, sua città natale.

L’originalità della Giuriato, insaziabile nella ricerca, sempre pronta a sorprendere, risiede nella scelta della forma sferica, come me mezzo sul quale, attraverso il collage ed interventi di anno in anno più materici ( talvolta con utilizzo di conchiglie, cd, paperolles ), narrare nuove storie.

Per esse la sua ispirazione va dall’amata pittura metafisica, a sprazzi surrealisti, a richiami della pop-art, a motivi geometrici di grande intensità e suggestione, senza dimenticare interventi sulla sfera stessa ( di solito in legno o in cartapesta ), con tagli e supporti, che la trasformano in mobile scultura.

In questi ultimi anni l’artista si è avvicinata alla grafica, trasportando la “rotosfera” sulla superficie di una carta, dove rullare la matericità ed il colore della sua originale tecnica a collage. Si tratta di monotipi, che rappresentano un’ulteriore, significativa tappa nella ricerca cromatica. L’attività espositiva dell’artista veneziana negli ultimi dieci anni ha toccato, con varie personali, Albissola Marina, Venezia, Milano, Spoleto, mentre a Firenze, Roma, Milano, Savona, Berlino, Lipsia, San Vito al Tagliamento la Giurato ha partecipato a diverse collettive.

Parere del curatore Nicola Eremita

In ogni diversa creazione l’artista mette sempre se medesimo, i suoi drammi, le sue paure, il suo amore, la sua felicità. Una cosa importante nelle opere di Gabriella è il dinamismo ottenuto dalla tecnica stessa utilizzata. La sequenza serrata di simboli segnali immagini significati ricordi; la raccolta incessante di nuove vestigia di tracce di nessi logici od onirici.

La creatività diventa un moto perpetuo. In questo modo la creatività dell’artista viene pienamente assecondata e genera un senso di felicità dato dalla certezza dell’incompiutezza e quindi dall’alimentazione di un ulteriore moto perpetuo.

In questo sito sono raccolte le sfere fatte di materiale vivo, quale il legno: figure geometriche senza confini, sulle quali esistono infiniti orizzonti, senza inizio né fine né direzione né orientamento, le sfere sono simboli più approssimati di universi; e, per un semplice transfer, simboli di potenza generatrice senza confini e di piacere senza limiti e di infinita ricerca e scoperta. Non a caso ogni sfera essendo girevole può essere letta iniziando da un punto qualsiasi e man mano che si ruota si scoprono particolari nuovi che catturano la curiosità dell’osservatore.

Interessante ancora può essere immaginare come nasca un’opera di Gabriella: prima la raccolta di grandi quantità di materiale; quindi la selezione in base a nessi logici o storici o psicologici; poi il lungo lavoro di ritaglio; quindi la giustapposizione e la sovrapposizione su un fondo meticolosamente preparato e poi dipinto con colori luminosi.

L’analogia è col lavoro di un piccolo frate amanuense che scava nell’inconscio o sorvola il mondo dei sogni o quello dei ricordi emotivi o si libra attraverso un dedalo di visioni surrealiste alla ricerca delle tracce che lo riportino a se stesso alla sua interiorità per quest’innato bisogno di sicurezza e comprensione che ci accomuna tutti. La personale forma di espressione di Gabriella Giuriato, ha trovato anche una sicura fonte di piacere psicofisico: uno sfogo per le energie e le potenzialità emotive nascoste.

Galleria delle opere

Inaugurazione della mostra

2 collettiva arte contemporanea biennale di venezia galleria arte terzo millennio gallery art third millennium nicola eremita

II Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia, parte 2. Comunicato stampa.

Alla sua seconda edizione, la Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia, ospita artisti italiani e stranieri che presentano opere di pittura, scultura, e tecniche miste. Questa edizione è suddivisa in due parti per ospitare il folto numero di artisti e dare ad ognuno la giusta rilevanza.
La mostra sarà caratterizzata, come sempre, dalla molteplicità e dall’originalità delle opere. L’esposizione non ha un tema prefissato ma vuole presentare campioni della migliore produzione degli artisti espositori, che si caratterizzano per tecniche e sensibilità espressive anche estremamente differenziate. È proprio in questa differenziazione che si qualifica questa manifestazione con l’intento di associare la diversità del mondo alla diversità degli umori dell’uomo “artifex”.  
Da segnalare la completa disponibilità della direzione artistica a guidare lo spettatore lungo il percorso espositivo.

Espongono

Raffaella Bacarelli, Rita Blitt, Serena Bocchino, Enrico Bosi, Enzo Igino Brunialti, Frank Colson, Aldo Cordero, Fiorentina De Biasi, Paolo Dell’Aiuto, Benz Inge, Ronald Lyon, Mark Kroeten, Enzo Marcello Mazzara, Iva Milanova, Lidia Tortomasi.

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Enza Scotto, Norbert Schmitt: Continuo Divenire. Comunicato stampa.

La Galleria d’Arte III Millennio ha il piacere di invitare la S.V. alla vernice della mostra personale congiunta “Continuo Divenire” degli artisti Enza Scotto e Norbert Schmitt che si svolgerà sabato 15 maggio 2004 alle ore 18. La mostra sarà visitabile dal 15 al 31 maggio 2004 presso i locali della galleria in Venezia Sestiere San Marco, 1047 dalle ore 10 alle ore 19, lunedì chiuso.

In occasione dell’inaugurazione il dr. Paolo Rizzi ed il curatore Nicola Eremita presenteranno le opere al pubblico.

Opere degli artisti Enza Scotto e Norbert Schmitt sono esposte congiuntamente e per la prima volta a Venezia. Enza Scotto è di origini calabresi e propone una collezione di dipinti di gusto mediterraneo, connotati da soave poetica contemplativa.
Emblematici sono: il tema del mare, il grande utero, primo motore della vita, in esso Enza Scotto ritrae il corallo, organismo simbolo che, nella sua apparente immobilità, indica invece la fragilità ed il tenue equilibrio della vita, ed i piccoli scorci in cui le vestigia umane sono avvinghiate dalla prorompente vitalità vegetale.
Norbert Schmitt è nato a Mainz in Germania, presenta in mostra una collezione di sculture di carattere informale dotate di forte tensione espressiva. La materia trattata da Norbert Schmitt diviene forma vivente; agglomerato che si contorce in cerca della propria linea evolutiva in cerca della propria essenza vitale. La luce nelle opere di Schmitt ha un ruolo fondamentale, anch’essa, riflettendosi variabilmente sulle superfici sconvolte, rivela la caducità ed il rinnovamento del fenomeno vitale.
I due artisti, anche se sono molto differenti quanto a tecniche e modalità espressive, trovano il loro punto d’incontro almeno in un aspetto contenutistico e filosofico della loro arte: il “continuo divenire”, nella natura, per le sue molteplici forme e soluzioni, per la sua tenacia e per la sua delicatezza; nel concetto informale, per la sua estenuante ricerca di una evoluzione vitale di uno scopo fisico e concreto.

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Norbert Schmitt: Continuo Divenire.

Biografia

Norbert Schmitt è nato a Mainz in Germania nel 1972. Dal 1992 al 1997 ha studiato materie umanistiche a Bale in Svizzera. I suoi interessi spaziano dalla filosofia alla pittura alla scultura. Dal 1994 al 1997 ha studiato pittura e scultura nell’Atelier Dodekaeder. Dal 1996 al 1997 ha studiato recitazione al Mahagi-Art-School a Bale Svizzera. Tra il 1997 ed il 1998 ha vissuto e lavorato in Italia. Tra il 1998 ed il 2002 ha vissuto e lavorato presso il proprio studio a Mainz. Dal 2003 lavora presso il proprio studio a Bad Kreuznach in Germania.

Parere del curatore Nicola Eremita

Norbert Schmitt presenta in mostra una collezione di sculture di carattere informale dotate di forte tensione espressiva. La materia trattata da Norbert Schmitt diviene forma vivente; agglomerato che si contorce in cerca della propria essenza vitale. La luce nelle opere di Schmitt ha un ruolo fondamentale, anch’essa, riflettendosi variabilmente sulle superfici sconvolte, rivela la caducità ed il rinnovamento del fenomeno vitale.

Profonde sono le implicazioni fiolosofiche di questo genere di arte. Il concetto informale diviene qui sede di estenuante ricerca dell’evoluzione vitale e quindi di uno scopo fisico e concreto. La rappresentazione della necessaria lotta della vita contro l’entropia, del pieno contro il vuoto, senza la quale non vi sarebbe alcuna possibilità di esistenza.

Galleria delle opere

Inaugurazione della mostra

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Enza Scotto: Continuo Divenire.

Biografia

Vincenza Scotto vive a Reggio Calabria. Già docente di Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico “Mattia Preti” di Reggio Calabria, svolge intensa attività artistica, alla quale trovano riscontro e critica, riconoscimenti e premi. È socia onoraria UNS, nel 2002 è stata insignita della Mimosa d’argento dell’Associazione Culturale Anassilaos. Espone dal 1963 in Italia ed all’Estero. nata a Desio il 23 marzo 1976.

Parere del Curatore Nicola Eremita

Vincenza Scotto propone una collezione di dipinti di gusto mediterraneo, connotati da soave poetica contemplativa. Emblematici sono: il tema del mare, il grande utero, il primo motore della vita; in esso Vincenza Scotto ritrae il corallo, organismo simbolo che, nella sua apparente immobilità, indica invece la fragilità ed il tenue equilibrio della vita, ed i piccoli scorci in cui le vestigia umane sono avvinghiate dalla prorompente vitalità generale.

Si rileva almeno un aspetto contenutistico e filosofico della pittura di Vincenza Scotto. L’artista rappresenta con sentimento il “continuo divenire”, della natura, le sue molteplici forme e soluzioni, la sua tenacia e la sua delicatezza e il concetto vitalistico, ottimista e sensuale, è reso con ottima pregnanza.

Galleria delle opere

Inaugurazione della mostra

renzi e lucia pop e metafisica galleria arte terzo millennio gallery art third millennium nicola eremita

Renzi&Lucia: Pop e Metafisica.

Biografia

Lucia Rosano nata a Desio il 23 marzo 1976.

Entra nel mondo dell’arte nel 1998 con la Biennale Internazionale della Moda, Pianeta Sposa Palazzo Querini Dubois a Venezia presentata da Paola Bernardi. Da allora è presente nelle più importanti manifestazioni culturali e artistiche Nazionali e Internazionali, ottenendo notevoli consensi di critica e pubblico.

Nel 2005 riceve la menzione d’onore nel concorso di scultura “Oltre l’Infinito” organizzato dal Comune di Milano con l’opera Mirag: felicità ineffabile dell’estasi.

Geremia Renzi è nato a Monteromano ( VT ) il 24 febbraio 1955.

Dal 1978 è docente all’Accademia di Belle Arti di Bari. Nel 1988, trasferitosi a Milano, è docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.

Nel 1968 inizia il suo lungo cammino nel mondo artistico risultando vincitore al concorso “fratelli nel mondo” a Roma e da allora la sua presenza nel campo dell’arte riscuote consensi di pubblico e di critica; vincitore di 42 Premi in concorsi d’Arte. Ad oggi ha in attivo circa 300 mostre tra personali e collettive Nazionali e Internazionali.

Parere del curatore Nicola Eremita

Una proposta originale è la rassegna di sculture di Renzi&Lucia un artista bifronte: fatto di due spiriti congiunti in una inusuale armonia d’intenti e corrispondenza d’amorosi sensi.

Renzi&Lucia modella umili striscie di bronzo, fili di ferro, pezzi di vetro colorato e, dalle forme ostili e spigolose dei materiali nascono le pulsanti crisalidi, una morbida e sinuosa luna, la dinamica e penetrante fenice. Se invece Renzi&Lucia plasma la cera, dà vita a sottili danzatrici figlie di Degas a cavalli alati a estatici narcisi, che poi si fanno bronzo.

La produzione di Renzi&Lucia, per attenzione alla ricerca ed utilizzo dei materiali, è un esempio d’arte povera, mentre per le sue caratteristiche di raffinatezza, scelta degli accostamenti e dei contrasti si rifà all’art nouveau. Il risultato è molto piacevole e, se si aggiunge anche una forte componente destrutturante nel processo di astrazione della forma, l’obiettivo è certamente raggiunto.

Galleria delle opere

Inaugurazione della mostra

Gabriella Giuriato, Renzi&Lucia: Pop e Metafisica. Comunicato Stampa

La Galleria d’Arte III Millennio ha il piacere di invitare la S.V. alla vernice della mostra personale congiunta “Pop e Metafisica” degli artisti Gabriella Giuriato e Renzi&Lucia che si svolgerà sabato 13 dicembre 2003 alle ore 17. La mostra sarà visitabile dal 13 al 31 dicembre 2003 presso i locali della galleria in Venezia Sestiere San Marco, 1047 dalle ore 10 alle ore 19, lunedì chiuso.

In occasione dell’inaugurazione la prof.ssa Maria Beatrice Autizi presenterà le opere al pubblico.

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Gabriella Giuriato: Pop e Metafisica.

Biografia

Gabriella Giuriato, l’artista famosa per il “Mondo di Sfere”, vive e lavora a Venezia, sua città natale.

L’originalità della Giuriato, insaziabile nella ricerca, sempre pronta a sorprendere, risiede nella scelta della forma sferica, come me mezzo sul quale, attraverso il collage ed interventi di anno in anno più materici ( talvolta con utilizzo di conchiglie, cd, paperolles ), narrare nuove storie.

Per esse la sua ispirazione va dall’amata pittura metafisica, a sprazzi surrealisti, a richiami della pop-art, a motivi geometrici di grande intensità e suggestione, senza dimenticare interventi sulla sfera stessa ( di solito in legno o in cartapesta ), con tagli e supporti, che la trasformano in mobile scultura.

In questi ultimi anni l’artista si è avvicinata alla grafica, trasportando la “rotosfera” sulla superficie di una carta, dove rullare la matericità ed il colore della sua originale tecnica a collage. Si tratta di monotipi, che rappresentano un’ulteriore, significativa tappa nella ricerca cromatica. L’attività espositiva dell’artista veneziana negli ultimi dieci anni ha toccato, con varie personali, Albissola Marina, Venezia, Milano, Spoleto, mentre a Firenze, Roma, Milano, Savona, Berlino, Lipsia, San Vito al Tagliamento la Giurato ha partecipato a diverse collettive.

Parere del curatore Nicola Eremita

Gabriella Giuriato Faotto è un’artista rivolta alla ricerca nell’ambito delle avanguardie dell’arte pop, riproposta in una versione personalissima e italianissima. Gabriella ama dichiarare il suo amore per la cultura americana ed in particolare per il vitalismo ed il positivismo degli anni sessanta, anni di boom economico, di ottimismo e fiducia nella potenza della società occidentale. Ogni opera è una raccolta di simboli cari all’immaginario dell’artista come la sensuale siluette di Marylin Monroe, ed è anche una serie d’indizi per ricostruire il mondo visto con gli occhi di Gabriella.

Molto toccante la sfera “omaggio a manhattan” in cui Gabriella esprime lo shock provato quando l’attacco terroristico ha cancellato uno dei simboli del positivismo americano.

L’ispirazione pop risulta finemente contaminata da una figurazione surrealista sulla quale chi scrive suggerisce d’insistere.

Galleria delle opere

Inaugurazione della mostra

de giovanni arte and eros galleria arte terzo millennio gallery art third millennium nicola eremita

Luigi De Giovanni: Flowers. Comunicato stampa

La Galleria d’Arte III Millennio ha il piacere di invitare la S.V. alla vernice della mostra personale “Flowers” dell’artista Luigi De Giovanni che si svolgerà sabato 15 novembre 2003 alle ore 17. La mostra sarà visitabile dal 15 al 30 novembre 2003 presso i locali della galleria in Venezia Sestiere San Marco, 1047 dalle ore 10 alle ore 19, lunedì chiuso.

In occasione dell’inaugurazione il prof. Eugenio Manzato direttore dei Musei Civici di Treviso presenterà le opere al pubblico.

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La pittura di Luigi De Giovanni è lieta allegoria della vita, vissuta con la grazia del poeta. L’artista fa della pittura un luogo in cui solo chi ha affrontato le difficoltà della vita può abbandonare le membra e lasciare appese al chiodo le vesti umide.