Terzo Premio Internazionale d’Arte ARTELAGUNA Sezione Speciale Scultura, mostra collettiva dal 21 marzo al 04 aprile 2009 presso Galleria d’Arte Terzo Millennio.
Introduzione del curatore dr. Nicola Eremita
Ancora una volta Artelaguna premia giovani artisti con mostre personali e collettive presso le migliori Gallerie d’Arte. Dopo la grande esposizione di fotografia del 2007 ecco una mostra personale congiunta di due giovanissimi artisti che operano nel campo della scultura e della tecnica mista. Gli artisti sono stati scelti dal Direttore Artistico della Galleria Nicola Eremita all’interno della rosa di numerosi altri selezionati per il Premio Artelaguna. Le opere di questi due giovanissimi artisti si distinguono per la loro eleganza, delicatezza e ricchezza di contenuti.
Gli artisti selezionati dal curatore dr. Nicola Eremita
Biografia: Annalù è nata a San Donà di Piave nel 1976 ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, ha esposto presso sedi museali ed importanti gallerie italiane.
Parere del curatore dr. Nicola Eremita: Annalù presenta tecniche miste su tavola con inserti in fibra di vetro carbone grafite sabbia e carta molto personali. Il tema della farfalla, proposto come sfondo-textura e come strumento per travalicare il confine della superficie piatta, risulta originale e seducente. Questo piccolo insetto incarna nell’immaginario dell’artista, riferimenti alla gioia di vivere ed alla fugacità della vita stessa.
Joan Priego Garcia
Biografia: Joan Priego è nato a Barcellona nel 1969. Egli è scultore e filosofo. Attualmente sta conseguendo il dottorato in estetica.
Parere del curatore dr. Nicola Eremita: Joan Priego Garcia, presenta alcune massicce sculture in legno di pino, in resina ed in terracotta di stile figurativo. Un San Sebastiano ed altre figure di spiccato intento ironico. L’artista è molto giovane e si ispira alla Transavanguardia italiana. Le provocazioni toccano i temi della omosessualità con il San Sebastiano, quello della speculazione capitalistica con questo interessante salvadanaio autoritratto di capitalista, quello della psicanalisi e della censura castrante. Non manca anche la citazione del Giacometti, forse un poco forzata ma certo provocatoria ed ardita.
mostra collettiva per tre giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, progetto “Associazione Culturale Attivarte”, dal 5 al 21 dicembre 2008. Comunicato stampa.
Opere di: Crosara | Kaci | Sorgato
Seconda edizione del progetto ma prima edizione che si svolge presso la Galleria d’Arte III Millennio. I tre artisti, provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Venezia fanno parte del progetto “Spettri Corpi Simulacri”, ideato dalla Curatrice Rita De Martin; il progetto è stato scelto dal Curatore della Galleria Dr. Nicola Eremita. Si invitano i mezzi di comunicazione di dare notizia della mostra, dal 5 al 21 dicembre 2008 opening 5 dicembre ore 18 presso Galleria d’Arte III Millennio.
mostra collettiva per tre giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, progetto “Associazione Culturale Attivarte”, dal 5 al 21 dicembre 2008.
Introduzione
Seconda edizione del progetto ma prima edizione che si svolge presso la Galleria d’Arte III Millennio. I tre artisti fanno parte del progetto “Spettri Corpi Simulacri”, ideato dalla Curatrice Rita De Martin; il progetto è stato scelto dal Direttore della Galleria Dr. Nicola Eremita.
Biografia: Vittorio Crosara è nato il 19 dicembre 1977 a Valdagno in provincia di Vicenza. Ha frequentato per due anni il liceo artistico. Poi, deliberatamente, ha deciso di seguire un percorso autonomo di studio e di ricerca che l’ha portato a vivere per anni a Roma. La figura umana, nel suo significato universale, è al centro del lavoro di Vittorio Crosara per la composita natura di pulsioni vitali, di implicazioni metafisiche e mistiche che essa possiede. Dalla fine del 2003 Crosara si è volontariamente astenuto da partecipare ad altre esposizioni ed avvenimenti di questo tipo in quanto ha preferito concentrare completamente i propri sforzi nella sua personale ricerca artistica.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: questa è un’arte ricca di contenuti estetici e di riferimenti a forme espressive inusuali per l’arte contemporanea italiana. Essa si collega strettamente al filone dell’arte applicata. Il concetto stesso di arte finalmente emerge nella sua reale multiformità. Infatti ritengo che molti artisti che sarebbero stati puri figurativi, proprio perché dotati di un particolare talento, si sono dedicati a forme d’arte applicata, per discostarsi nettamente dal desolante panorama d’anarchismo che regna. I risultati non si sono fatti attendere e costoro ricevono la meritata attenzione pur senza bisogno di riempire la bocca degli stupidi con i loro nomi.
Vittorio Crosara percorre questa strada e pare abbia scelto come mentore il grande artista svizzero H.R. Giger, un maestro delle arti applicate. Crosara prova le stesse suggestioni estetizzanti del corpo umano. È affascinato dalla voluttuosa sinuosità dalla carne e dalla struttura rigida delle ossa. L’artista cerca di ricreare ciò che lo ossessiona perché vorrebbe farlo suo, mangiarlo e defecarlo e partorirlo e penetrarlo ed esserne penetrato. E poi essere soggetto e poi oggetto delle creature che egli stesso ha generato. In questo infinito elaborato dell’immaginazione credo si collochi l’arte di questo giovane artista.
Kaci Simon
Biografia: Simon Kaci è nato il 4 Ottobre 1981. Ha frequentato il Liceo Artistico di Budapest e l’Accademia di Belle Arti Ungherese di Budapest dove ha conseguito la Laurea in Pittura. Ha partecipato fin da molto giovane a premi di arte. Ha partecipato a mostre collettive in Unghera ed in Italia ed a mostre personali in Ungheria.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: la passione per la luce ed il colore accomuna tutti gli artisti che si confrontano seriamente con la pittura ad olio. Grande demone la pittura ad olio. Difficile e laboriosa tecnica, che richiede abilità. Oggi pochi artisti prediligono questa forma, molti la abbandonano proprio perché essa richiede impegno. In un mondo veloce, la pittura ad olio è arte lenta. Nulla di nuovo, parole diverse, stessi concetti; primo fra tutti la spiritualità. L’olio è l’ultima tecnica che ancora può essere portavoce della spiritualità, l’affresco è praticamente impossibile tranne alcune rarissime eccezioni.
In questi bei dipinti il giovane Simon Kaci rende omaggio alla pittura che dal Rinascimento ha incantato ogni uomo. Egli rende anche omaggio a ciò che maggiormente ha occupato gli artisti d’ogni tempo: la figura umana. Perché l’arte guarda l’uomo. In particolare egli preferisce soffermarsi sugli aspetti più quotidiani della vicenda umana cogliendo in essi gli aspetti non banali. Mostra l’espressione rilassata o tesa del sonno, che svela l’armonia o il dissidio interiore. Oppure si confronta con il divertissement impressionista per esaltare la femminilità o la bellezza della natura. Oppure propone un enigma in stile pienamente rinascimentale, con più figure ritratte specularmente.
Sorgato Chiara
Biografia: Chiara Sorgato è nata il 9 Giugno 1985 a Padova. Diplomata presso il Liceo Artistico Modigliani di Padova ad indirizzo Architettura attualmente è iscritta al Corso di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Ha partecipato al progetto “a ruota libera” a cura dell’Accademia di Belle Arti. È finalista al Premio Arte con diploma di merito e pubblicazione sull’omonima rivista. Ha partecipato a diverse mostre collettive nel Veneto.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: la passione per la luce ed il colore accomuna tutti gli artisti che si confrontano seriamente con la pittura ad olio. Grande demone la pittura ad olio. Difficile e laboriosa tecnica, che richiede abilità. Oggi pochi artisti prediligono questa forma, molti la abbandonano proprio perché essa richiede impegno. In un mondo veloce, la pittura ad olio è arte lenta. Nulla di nuovo, parole diverse, stessi concetti; primo fra tutti la spiritualità. L’olio è l’ultima tecnica che ancora può essere portavoce della spiritualità, l’affresco è praticamente impossibile tranne alcune rarissime eccezioni.
Chiara Sorgato è l’autrice di queste particolari tele ad olio. Esse sono un esempio di come la tecnica non sia propria di un’epoca ma siano gli artisti gli unici veri testimoni. Le tecniche sono dei pretesti o delle scuse. Ciò che conta è la forza che l’artista possiede, e l’autenticità del suo vissuto, se è di artista.
Con una mano delicatissima Sorgato rappresenta un mondo che oggi definiremmo virtuale ma che prima della rivoluzione informatica non avremmo potuto definire se non onirico. Un mondo fluttuante di sensazioni e ideali. Sembra un neoimpressionismo legato ad una rivisitazione in chiave futuribile della pittura sognante di Chagall. La nostra realtà per l’immaginazione di questa artista, non è alienante e negativa, anche nei suoi aspetti più inquietanti.
È il nostro modo di viverla che può renderla ostile. Ella si pone con intento positivo ed esalta le qualità spirituali favorendo la sublimazione onirica o virtuale. Non ci sono contrasti o fratture ma compassione e armonia. Proprio come la pittura dell’artista ebreo, la pittura di Sorgato è una rappresentazione della gioia di vivere che non necessita di alcuna sovrastruttura o condizione particolare ma solamente della pura volontà e predisposizione spirituale.
La Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia è giunta alla sua quinta edizione.
Come sempre la mostra sarà caratterizzata dalla molteplicità e dalla originalità delle opere. Quest’anno espongono artisti dall’Iran, dall’India, dall’Austria, dalla Russia, dalla Germania, dal Canada e naturalmente dall’Italia. L’esposizione non ha un tema prefissato ma vuole presentare campioni della migliore produzione degli artisti espositori, che si caratterizzano per tecniche e sensibilità espressive anche estremanente differenziate.
È proprio in questa differenziazione che si qualifica questa manifestazione con l’intento di associare la diversità del mondo alla diversità degli umori dell’uomo “artifex”. Il Curatore, dr. Nicola Eremita, guiderà i visitatori lungo il percorso espositivo.
La Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia è giunta alla sua quarta edizione.
Come sempre la mostra sarà caratterizzata dalla molteplicità e dalla originalità delle opere. L’esposizione non ha un tema prefissato ma vuole presentare campioni della migliore produzione degli artisti espositori, che si caratterizzano per tecniche e sensibilità espressive anche estremanente differenziate.
È proprio in questa differenziazione che si qualifica questa manifestazione con l’intento di associare la diversità del mondo alla diversità degli umori dell’uomo “artifex”.
Artisti selezionati dalla Galleria d’Arte III Millennio in mostra presso lo Spazio Eventi Mondadori Sestiere San Marco, 1345 – Venezia.
La mostra ha un tema prestabilito che, secondo il Curatore dr. Nicola Eremita, si sposa molto bene con il periodo del Carnevale Veneziano ed in generale con la tradizione di sensualità, fortemente legata alla cultura ed alla letteratura.
Giacomo Casanova è l’esempio principale; ma non mancano molti altri esempi nella letteratura quali Giorgio Baffo, Pietro Aretino, Antonio Lamberti, Lord Byron, Bianca Cappello, Veronica Franco. Nell’arte figurativa molti si sono distinti: Tintoretto, Paris Bordone, Tiziano, Del Piombo, Faugeron, fino ai contemporanei Hugo Pratt, Milo Manara, Leone Frollo, Umberto Brunelleschi. Tutti loro hanno tratto ispirazione dalla vita libera e dalle usanze emancipate del popolo veneziano.
Questa mostra collettiva, che lascia libero il campo alle modalità tecniche espressive, è un omaggio ad una delle più antiche e caratteristiche tradizioni veneziane: la sensualità, la libertà dei costumi, il piacere.
Concetti che, se riflettiamo bene, sono prodromi della abilità nel commercio e nei rapporti politici e diplomatici.
Il Curatore, dott. Nicola Eremita, presenterà la mostra.
Prima mostra collettiva dedicata all’eros nell’arte contemporanea. Evento realizzato in occasione del Carnevale di Venezia 2008. Opening 29 gennaio ore 19 presso lo Spazio Eventi Mondadori San Marco – Venezia.
Prima Mostra Collettiva Arte & Eros “Carnevale di Venezia”. Arte e sesso: le più grandi risorse dell’umanità.
Opere selezionate dalla Galleria d’Arte III Millennio, in mostra presso lo Spazio Eventi Libreria Mondadori San Marco, 1345 Venezia.
La mostra ha un tema prestabilito che secondo il Curatore, Nicola Eremita, si sposa molto bene con il periodo del Carnevale Veneziano e in genere con la sensualità, fortemente legata alla cultura ed alla letteratura veneziana.
Giacomo Casanova è l’esempio principale; ma ve ne sono molti altri nella letteratura quali Giorgio Baffo, Pietro Aretino, Antonio Lamberti, Lord Byron, Bianca Cappello, Veronica Franco.
Nell’arte figurativa molti si sono distinti: Tintoretto, Paris Bordone, Tiziano, Sebastiano Del Piombo, Faugeron, fino ai contemporanei Hugo Pratt, Milo Manara, Leone Frollo, Umberto Brunelleschi. Tutti loro hanno tratto ispirazione dalla vita libera e dalle usanze emacipate del popolo veneziano.
Questa mostra collettiva, che lascia libero il campo alle modalità tecniche espressive, è un omaggio ad una delle più antiche e caratteristiche tradizioni veneziane: la sensualità, la libertà dei costumi, il piacere. Concetti che, se riflettiamo bene, sono prodromi della abilità nel commercio e nei rapporti politici e diplomatici.
Il Curatore dr. Nicola Eremita, presenterà la mostra.
Biografia: Habib Aghamohammadi è artista di origine iraniana.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata e discreta; tratto sapiente e sicuro. Il tema è trattato con pudore ed eleganza, più che di eros potrei parlare di sensualità; anche se per il paese di origine dell’artista questa immagine sarebbe una bestemmia, un atto di grave trasgressione.
“Oriental Girl”, acquarello cm 14×20
Andrews Ran
Biografia: Ran Adrews è attivo nel campo del marketing pubblicitario, nella grafica e nei video commerciali. Ha tenuto la carica di coordinatore per il design e la produzione per la Breakwater Booksvertising. Le sue opere sono visibili sugli scaffali delle migliori librerie del mondo. Fino al 2002 egli fu il creatore e il designer di informatron.com uno dei migliori siti d’intrattenimento del 1999 con 3.5 milioni di visitatori per il premio Streamers 99. Ha esposto negli Stati Uniti ed all’estero.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera in stile gotico, omaggio al simbolismo. Tratto di gusto primitivo che denota una certa inesperienza. Il tema è trattato con semplicità, l’erotismo non travalica la forma del nudo.
“Goddess of the Night”, olio su tela
Basile Francesco Paolo
Biografia: Francesco Paolo Basile, è laureato all’Accademia di Belle Arti di Napoli, ha fatto mostre agli Antichi Arsenali di Amalfi e a Firenze con la recensione del critico d’arte Gabriella Corrente ed è in esposizione permanente alla galleria “Oltre l ‘Arte” di Cava dei Tirreni (SA). E’ stato invitato alla trasmissione televisiva “Forma e Colore” col commento del critico d’arte Andrea Diprè.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera incerta, tra il figurativo e l’astratto. Tecnica dozzinale e raffigurazione scomposta, tipico di molta pittura contemporanea. Il tema è appena accennato, mentre prevale l’emotività del colore; l’erotismo dal punto di vista della suggestione.
“Pathos”, acrilico su legno cm 50×70
Batic Laura
Biografia: Laura Batic è una fotografa amatoriale. Ha allestito parecchie mostre di fotografia in diverse città come pure a Venezia presso il Caffè Rosa Salva. Nel 2007 ha presentato un suo libro di foto e poesie. È stata premiata in alcuni concorsi.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: questa è la foto di un’opera altrui. Semplice ricerca del soggetto che piace alla fotografa; di gusto noir e naif. Il tema è trattato allusività discreta; erotismo idealizzato.
“My Way”, fotografia analogica cm 50×70
Bernocchi Sara
Biografia: Sara Bernocchi è nata a Milano nel 1981. Vive e lavora a Piacenza. Inizia nel 1999 il suo percorso artistico come autodidatta alternando viaggi-studio e sperimentazione. Ha collaborato ai lavori di Palazzo Farnese a Piacenza e al restauro del Teatro Giuseppe Verdi di Busseto. Espone dal 2004 in mostre collettive e personali.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di aspetto gradevole. Il plasticismo non disincanta e non trascende. Il tema è trattato con semplicità; eros interpretato come sintesi di “bellezza e dannazione”.
“Medusa e Simbolismi”, scultura in bronzo a cera persa cm 42x16x15
Bird Michelle
Biografia: Michelle Bird è nata nel 1965, è cresciuta in California ed ha vissuto la sua infanzia alle Hawaii. Attualmente vive in Svizzera. La sua creatività è stata fecondata dalla rigogliosa natura in cui visse gli anni della gioventù. Gli studi sull’arte, tuttavia, li fece in Olanda. Ha studiato all’Accademia d’Arte di Retveld, sotto la protezione del pittore cobra olandese Anton Martineau. Sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive in Olanda ed in USA.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera personale di forte fisicità. Tratto rapido e sicuro. Il tema è trattato con equilibrio che denota cultura e sensibilità artistica, nonché talento espressivo. Erotismo esplicito nelle forme piene e turgide.
“Pan & Isis”, olio su tela cm 20×30
Borrello Giuseppe
Biografia: Giuseppe Borrello è figlio d’arte: il padre è scultore. È nato nel 1950 a Sant’Agata di Esaro. È talentuoso fin da molto giovane, la tecnica usata nelle sue prime opere è olio su tela. Dal 1979 vive e lavora a Torino. La sua formazione artistica nasce dallo studio dei Grandi Maestri del Rinascimento, studio e ricerca che successivamente lo condurranno all’invenzione di due tecniche grafico pittoriche: la “pittura a biro” e la “pittura tramite punte metalliche”. Ha partecipato a numerose collettive e realizzato personali in Italia ed all’estero.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: come dev’essere giustamente, questo è raro esempio di autentico talento artistico. Opera pacata, delicata e discreta eseguita con gusto che rispecchia la più alta tradizione artistica italiana. Tratto sapiente e sicuro dotato di talento e frutto di lungo studio e affinamento. Il tema è trattato con naturalezza ed eleganza; il nudo che diviene eros allo stato puro.
“Nudo Femminile”, penna biro su carta cm 25×18
Breddo Pio
Biografia: Pio Breddo è nato a Venezia. Maestro d’arte e Accademico del Fiorino e del Verbano. Ha avuto molteplici esperienze artistiche: il nonno designer ed il padre pittore. Le esperienze più dirette e personali, tra le quali sei anni a Parigi, hanno decisamente segnato il suo indirizzo di designer. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive, in Italia ed all’estero; ha partecipato a diversi premi.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera piacevole e simpatica. Concezione originale che strizza l’occhio al marketing. Il tema è trattato con sfacciata ironia coerentemente allo stile. L’eros si fa mercanzia, prostituzione.
“Coriandoli di luce”, scultura di legni accoppiati cm 30x22x79
Cagnolati Rossana
Biografia: Rossana Cagnolati è nata nel 1960 a Parma dove tutt’ora risiede. Autodidatta, ha scoperto recentemente la fotografia digitale che ha sentito come il mezzo più congeniale perché conferisce ampie possibilità espressive alle sue intime sensazioni ed emozioni. Ha partecipato a numerosi concorsi ed a mostre collettive.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: l’arte digitale non è fotografia ma un’altra tecnica, è appunto arte digitale. Tecnica nuovissima è ancora un terreno vergine soprattutto per gli italiani. Opera sofisticata e provocante. Ha gusto cinematografico. Il tema è trattato con consapevolezza ed è centrato. L’erotismo della mente, il gioco, la trasgressione.
“Triade”, composizione fotografica cm 40×60
Camassa Maria
Biografia: Maria Camassa è nata nel 1967 a Mesagne in provincia di Brindisi. Dal 1986 opera nel settore delle arti figurative. Dal 1986 al 1996 collabora con l’artista italiano Gino De Dominicis di cui ha organizzato una serie di mostre. Nel 1998 lavora presso la galleria d’arte “Venice Design” di Venezia. Nel 1999 collabora con la Biennale di Venezia nel settore “Musica Danza Teatro” e segue il seminario di Musicologia con il Prof. Elio Matassi a cura dell’Università di Alti Studi di Estetica “Giacomo Leopardi” Nocera Terinese, in collaborazione con la Terza Università degli Studi di Roma e la Fondazione Rubettino. Nel 2002 consegue la Laurea in Lettere e Filosofia ad indirizzo Storia dell’Arte presso l’Università Cà Foscari di Venezia argomento della tesi: “Arte e Pensiero. L’esperienza umana ed artistica di Gino De Dominicis”.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata di gusto romantico. Buono l’uso del colore. Il tema è trattato con pudore ed eleganza. L’erotismo è del corpo, della danza, dell’abbandono.
“D’Amore”, olio su tela cm 25×30
Caporaso Claudio
Biografia: Claudio Caporaso è nato nel 1976 a La Spezia. Ha coseguito il Diploma di Maestro d’Arte all’Istituto Statale d’Arte di Massa; ha conseguito la nomina di scultore ufficiale per il C.N.C. Comitato Nazionale per Cristoforo Colombo. Ha esposto in Italia.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: linee ultramoderne si fondono con gusto per l’arte decò. Mano abile, buona resa plastica. Il tema è trattato con pudore ed eleganza; più che di eros potrei parlare di sensualità.
“Scultura”
Carafi Isabel
Biografia: Isabel Carafi è nata a Buenos Aires. Dal 1980 risiede in Italia dove ha il proprio studio a Trieste. È diplomata all’Accademia di Belle Arti di Buenos Aires ed all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Ha esposto in Italia ed all’estero.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera corporea dai tratti forti e decisi. Tratto personale e di carattere, frutto di esperienza e talento. Il tema è trattato con passione e compiacimento; eros in libertà.
“Quattro nudi”, tecnica mista su legno cm 80×100
Carta Vito
Biografia: Vito Carta fin dagli anni ’70 è fotografo freelance. In atteggiamento polemico con la visione produttiva del fotografo interrompe tutte le collaborazioni nel 1993. Nel 1995 espone per la prima volta al Centro Lavoro Arte di Milano.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera d’arte digitale di forte suggestione. Ottimo effetto cromatico e trasfigurazione della figura. Il tema è trattato con esaltandone la drammaticità. L’artista coglie il punto di contatto tra eros e pathos.
“Face”, stampa digitale a sublimazione cm 70×50
Castorina Fabrizio
Biografia: Fabrizio Castorina scopre la sua passione per la fotografia all’età di 7 anni. Ha collaborato con diverse riviste e agenzie di comunicazione. La sua creatività è inspirata alla musica New Age.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera sofisticata di non eccessiva originalità. Uso sapiente e sicuro del mezzo tecnico. Il tema è trattato con passione e piacere; fortissimo accento è posto sul glamour.
“Bilitis”, composizione fotografica cm 40×60
Cavallari Loris
Biografia: Loris Cavallari nasce a Bolzano nel 1961. Studia sotto la guida dell’artista May Hofer. Ha esposto in numerose gallerie in Italia ed all’estero.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera che strizza l’occhio al jet set. Equilibrata anche se non molto originale. Il tema è trattato molto alla larga; eros e mondo dello spettacolo?
“Cinecittà”, tecnica mista acrilico cm 30×30
Coffey Anthony
Biografia: Anthony Coffey è nato nel 1967 a Boone, NC. Attualmente vive e lavora a New York. Ha ottenuto il Diploma in Belle Arti: Disegno e Pittura con computer grafica e animazione con sistema Mac e PC.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata e discreta. Essa è semplicemente una citazione. Il tema è trattato molto alla lontana; idealizzazione della figura femminile ma dov’è l’eros?
“Feminine”, tecnica mista su tela
Colson Frank
Biografia: Frank Colson ha partecipato a fiere d’arte in Nuova Zelanda, Brasile, Irlanda, Germania, Inghilterra ed in altri paesi nel mondo. Ha realizzato mostre personali e collettive in California, Giappone, Ohio, Nuovo Messico, Sud Dakota, e Florida. Ha partecipato a sei edizioni della Conferenza Internazionale di Scultura 1972/1978. Espone con grande vivacità dal 1963.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera ispirata alla antica Grecia o alla Persia. Idea non proprio originale. Il tema non è trattato affatto. L’eros è attinente all’uomo o alla zoofilia; ma non c’è nè l’uno né l’altra.
“Flash”, scultura tecnica mista
Damiani Corrado
Biografia: Corrado Damiani è nato nel 1943 a Milano. È pittore, scultore ed incisore. Nel 1975, è stato invitato alla X Quadriennale d’Arte di Roma. Nel 1976, ha frequentato la Scuola Internazionale di Venezia in tecniche sperimentali, sotto la guida del maestro Riccardo Licata. Nel 2005, invitato alla 5° edizione della Biennale di Firenze è stato premiato nella sezione Mixed Media Installation. Candidato, con il sostegno di Enti pubblici e organizzazioni internazionali, alla 51ma e 52ma edizione della Biennale di Venezia.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di gusto retrò-applique, elegante ed esplicita. Raffigurazione incerta e approssimativa, che oggi è definita gestuale. Il tema è trattato con intento celebrativo e sacrale. Un tempio per l’eros.
“Suite”, tecnica mista su legno cm 70×70
De Cet Eva Petra
Biografia: Eva Petra De Cet è nata a Cesiomaggiore (BL), dove vive e lavora. Ha frequentato lo IULM di Feltre ( BL). Ha frequentato corsi di pittura con pittori bellunesi e il corso di acquerello con il m.o . Angelo Gorlini di Milano. Una sua opera, scelta dalla Croce Rossa Internazionale, è diventata la cartolina-simbolo delle manifestazione per il 40° anniversario della tragedia del Vajont. Selezionata e premiata in diversi concorsi nel Veneto e in Friuli Venezia Giulia. Biennale d’Arte Sacra di Venezia 2004.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata e discreta. Buono l’uso del colore. Il tema è trattato con gusto ed eleganza; glamour ed eros vanno assieme.
“La Notte”, olio su tela cm 60×40
Dente Pietro
Biografia: Pietro Dente è nato nel 1977 a Padova. Ha studiato al D.A.M.S. di Bologna indirizzo Arte dove a conseguito la Laurea con Tesi in Letteratura Artistica “la luce: dalla rappresentazione all’utilizzazione”. Ha partecipato a numerose mostre collettive ed ha esposto in mostre personali in Italia ed all’Estero.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera provocatoria ed esplicita. Tecnica originale e piacevole utilizzata con sapienza. Il tema è trattato con esaustività senza pudore ed ipocrisia, molto naturale e vero. Eros al 100% carnalità e amore senza tabù.
“Composizione S/P n.6”, acrilico paste per vetro plexiglass su tela cm 50×50
D’Ulisse Paolo
Biografia: Paolo D’Ulisse è nato a Roma nel 1965. All’età di 22 anni ha iniziato il suo percorso artistico dedicandosi alla pittura. Autodidatta, basa la propria pittura sulla luce e sui colori, seguendo le proprie emozioni. Ha esposto le proprie opere in mostre e mercati.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera molto affascinante, posa un poco scontata. Intelligente uso del colore. Il tema è trattato con gusto glamour. Eros al 100%.
“Bellezza di un vizio”, olio su cartone
Gavrilas Diana
Biografia: Gabriela Diana Gavrilas è nata ad Oradea in Romania il 22 Agosto 1968. Tra il 1992 ed il 1998 ha studiato e si è laureata alla facoltà di arti plastiche dell’Università delle Arti e Design di Cluj-Napoca in Romania. Dal 1998 è docente presso l’Università di Oradea facoltà di arti plastiche, sezione pittura. Dal 2002 al 2004 ha conseguito la borsa di studio “Vasile Parvan”, dei Ministeri degli Esteri della Cultura e della Ricerca Romeni, all’Accademia di Romania in Roma per il progetto “Miraggio nel Giardino di Bomarzo”. Nel 2004 ha concluso il dottorato di ricerca all’Università d’Arte e Design Cluj-Napoca dal titolo: “Giardino Francese”.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera forte e decisa. Tratto sapiente e sicuro. Il tema è trattato mettendo al centro la tradizione erotica del carnevale, come era alle origini. Eros è una grande festa colorata dove ognuno può essere ciò che vuole.
“Who is Keith?”, pittura su vetro tecnica mista cm 66×59
Ghezzo Sara
Biografia: Sara Ghezzo è nata a Venezia nel 1973. Ha studiato presso l’Università di Architettura di Venezia, ha frequentato i corsi di incisione calcografica presso il Centro Internazionale della Grafica di Venezia, sotto la guida di Nicola Sene. Ha conseguito il diploma di laurea in Graphic Design presso l’Università di Arti Applicate di Acquisgrana. Ha passato un periodo di studio presso l’Accademia di Belle arti di Venezia con la prof.ssa Onorina Frazzi. Espone da circa tre anni nel proprio atelier Idastudio. Espone in gallerie in Italia ed all’estero.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata divertente ironica femminile gioiosa sensuale. Tratto sapiente e sicuro, guidato da una intelligenza anticonformista. Il tema è trattato andando lucidamente controcorrente. Eros visto come gioco, sessualità spensierata e colorata ed un tocco di glamour.
“Deserto”, disegno a pastello cm 80×80
Giuriato Gabriella
Biografia: Gabriella Giuriato vive e lavora a Venezia dove ha il suo studio d’arte.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera originale e ricca di fantasia. La mano sempre migliorata con il tempo e con il lavoro. Il tema è trattato con eleganza ed allusività. Eros è ambiguità ammiccamento, gioco e fantasia, è una voglia che gira nella mente e un universo su cui s’apre l’occhio e la bocca e rovente.
“Espressioni Metaforiche”, cilindro di legno girevole acrilico collage cm 30x5x17
Guibert Hervé
Biografia: Hervé Guibert è nato nel 1959, durante i suoi studi, mentre imparava a curare i denti e a ridare forma ai sorrisi, che Hervé scoprì la scultura. Dopo una esperienza all’Isola di Réunion, e una storia vicino a Nevers, si stabilì a Guadeloupe nel 1991. Affascinato dai viaggi e dall’esotismo, o forse non ancora soddisfatto, egli ama viaggiare in giro per il mondo alla ricerca di vere emozioni umane, regolarmente si reca in Asia. Nel 2005 ha partecipato alla quinta edizione della Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze. Nel 2007 è stato invitato a partecipare alla sesta edizione della Biennale Internazionale d’Arte di Firenze.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di notevole intensità, ricca di riferimenti culturali e di valori semantici ancestrali. Mano sapiente e sicura, con fine gusto per il dettaglio. Il tema è trattato con amore per la conoscenza e la storia. L’eros diviene un significato spirituale.
“Androgino”, bronzo 2/8 cm 13x13x24
Impellizzeri Giancarlo
Biografia: Gianfranco Impellizzeri è nato a Niscemi in provincia di Caltanisetta nel 1977. Fin da piccolo ha sempre avuto la passione per la pittura e per l’arte che ha coltivato, da autodidatta, frequentando gli studi di alcuni pittori locali. Attualmente frequenta a Milano la scuola del professor Gabriele Poli. Le sue opere, nonostante la sua giovane età, si trovano già in parecchie collezioni private e pubbliche.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera solare e colta, tratto primitivo e infantile. Il tema è trattato con sintesi. Raccoglie tutti i simboli più comuni: bene e male, compenetrazione, ambiguità, maternità.
“Sognare Eros”, acrilico su tela cm 40×100
Kus Joanna
Biografia: Joanna Maria Kus è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Varsavia sezione Design degli interni. Si è sempre occupata di fotografia per piacere personale. Questa è la seconda volta che espone le sue opere. Manager Desing nella ditta Unit 2, leader del settore in Polonia, lavora a stretto contatto con le più importanti ditte di design del mondo. Ha seguito un seminario al Vitra Design Museum in Francia sotto la guida di uno dei più importanti designers giapponesi Toshiyuki Kita.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera serena ironica e provocante di gusto tipicamente femminile. Giusto equilibrio formale. Il tema è trattato con simpatia e disincanto. Le donne voglio essere conquistate, ecco l’eros.
“Conquistatore”, elaborazione digitale cm 43×70
Marino Maria Rita
Biografia: Maria Rita Marino vive a Marsala. È Insegnante. È Presidente della Federazione Culturale Internazionale, Presidente di movimenti Femminili per il raggiungimento delle Pari Opportunità, opera nel sociale in particolare presso i giovani studenti. Sin dall’infanzia ha manifestato interesse per il mondo dell’arte e, in particolare, per la pittura ad olio ed acrilico. Autodidatta, sviluppa questa sua tendenza seguendo una sua linea personale senza rifarsi ad alcuna corrente artistica.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera dilettantistica. Tratto confuso e incerto. Il tema è trattato dal punto di vista psicologico. Eros visto come problematicità nei rapporti interpersonali.
“Sofferenza”, acrilico su tela cm 50×60
Milanova Iva
Biografia: Iva Milanova è nata il 30 Ottobre 1970 a Sofia ha esposto in Italia Berlino e a Chicago. Nel 1998 ha ottenuto il Master di Storia dell’Arte e Archeologia Classica alla Humboldt University di Berlino. Il suo amore per la pittura nacque quando ella era ancora bambina. Fu il lavoro presso la più grande casa di moda bulgara a spingerla ad affrontare gli studi accademici come studentessa speciale, quindi, trasferitasi a Berlino iniziò gli studi di storia dell’arte e di archeologia. In questo momento Iva MIlanova lavora alla sua tesi di dottorato dal titolo “l’Iconostasi nella Chiesa Ortodossa”.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera ben fatta. Mano che possiede la tecnica e mente che possiede la cultura e la sensibilità. Numerosi i riferimenti alla pittura dell’Europa d’inizio novecento fusi con una piacevole iconografia dell’est. La donna è il centro dei significati erotici, sotto tutti i punti di vista.
“Donne”, olio su tela
Mocerino Rossella
Biografia: Rossella Mocerino è nata in Toscana. Attualmente vive e opera a New York dove risiede in Greenwich Village. Ha studiato disegno alla Lega degli Studiosi dell’Arte di New York City, quindi anatomia con Robert Hale della Lega degli Studiosi d’Arte, quindi tempera con l’artista newyorkese Olivera Sajkovic, quindi storia dell’arte con Sarah Lawrence a Firenze. Espone le sue opere nel Vecchio e nel Nuovo Mondo in mostre personali e collettive dal 1981.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di buon livello. Tratto che merita di essere elaborato. Il tema è trattato con allusione; più che di eros potrei parlare di sensualità.
“Dopo la pioggia”, olio su tela
Morris Darlean
Biografia: Darlean Morris vive e opera a St. Marys nell’Ontario Canada. E’ laureata alla McMaster University, ha una laurea in Scienze dell’Educazione alla University of Toronto, ha seguito un Master in Scienze Pedagogiche e conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze delle Arti e della Pedagogia alla University of Southern Mississippi. Nel 2005 Ha aperto il suo Studio a St. Marys. Ha partecipato a numerose esposizioni Collettive, ed ha realizzato esposizioni personali in Canada, negli Stati Uniti ed in Europa.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera sospesa tra il figurativo e l’astratto. Tratto colto ma non fresco. Il tema è affrontato prediligendo la carnalità, il senso del tatto. Eros come esaltazione delle differenze.
“Revival”, olio su pannello di alluminio
Nigretti Giuseppe
Biografia: Giuseppe Nigretti è nato a Trani, formatosi nelle Accademie di Belle Arti di Bari, Roma e Venezia. Docente di “Disegno e Storia dell’Arte”. Dal 1974 vive e lavora a Padova. Ha partecipato dal 1969 a numerose collettive in Italia e all’estero. Numerose anche le sue mostre personali.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera enigmatica. Fotomontaggio originale. Il tema è trattato con molta ironia e gusto drammatico; polemica sull’eros e Venezia?
“Affichage Interdit”, stampa unica di stratificazione manuale di pellicole fotografiche positive kodak cm 35×40
Ongaro Rosy
Biografia: Rosy Ongaro è nata nel 1955 a Cimadolmo ( TV ). Segue corsi di pittura con professori qualificati presso la Bottega dell’Arte di Vittorio Veneto ( TV ). Ha partecipato a numerose mostre collettive ed a premi di pittura.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera piacevole e intensa. Tratto ancora timido ma sincero. Il tema è trattato con originalità soprattutto per l’idea di “ossessione”. Eros sfrenato.
“Vivere in camera”, acrilico su tela cm 60×50
Oren Michael
Biografia: Michael Oren è nato in Georgia nel 1975, ha vissuto in Israele dove a studiato architettura e design all’Università di Holon. Attualmente studia all’Università di Architettura di Venezia dove sta preparando il Dottorato di ricerca. Ha esposto in Italia.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di impatto scioccante. Arte informale ispirata alla comunicazione pubblicitaria. Il tema è trattato con riferimento alla subcultura fetish ed alla subcultura della comunicazione commerciale. Eros senza valori o con valori molto avviliti.
“Cos’hai in testa?”, tecnica mista collage su tela e polistirolo cm 70×60
Pandiani Stefano
Biografia: Stefano Pandiani è nato a Venezia nel 1955. La sua attività artistica inizia negli anni ottanta. Negli anni novanta egli ha sistematizzato il suo lavoro. Da questa attività è nata una ricca collezione di lavori. Dal 2003 è socio del Circolo Fotografico la Gondola.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera dalla eccellente esecuzione tecnica, pregiata qualità coloristica. Il tema è trattato con stile e senso glamour, anche se il soggetto non è estremamente originale. Eros come esaltazione del corpo femminile.
“Dark Angel n.7”, foto su positivo e stampa digitale cm 50×70
Panzonato Donatella
Biografia:
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di sapore informale e concettuale. Il tema è trattato molto lateralmente e si riferisce più che all’eros al significato di rinascita che si cela dietro il mistero dell’attrazione e della sessualità. E’ il senso spirituale dell’eros la sua origine profonda.
“Araba Fenice”, tecnica mista
Polke Natalie
Biografia: Natalie Polke è nata nel 1966 a Lucerna in Svizzera. Insegnante, nel 2002 ha iniziato ad occuparsi di scultura. Ha seguito molti corsi sotto la guida dell’Artista e Terapeuta d’Arte Eva Burkey. Ha seguito corsi di steatite alla Scula d’Arte Al Leu e corsi di scultura con marmo alabastro arenaria e gesso con l’Artista americano Nicolas Micros.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di forte intensità e carica evocativa ancestrale. La mano è esperta e talentuosa. Il tema è trattato con riferimento allo stimolo riproduttivo. Eros quale regressione all’istinto primordiale di conservazione della specie.
“Nanaja”, scultura in pietra arenaria svizzera cm 40x40x40
Rostin Roberto
Biografia: Roberto Rostin è nato a Camposampiero Padova nel 1961. Si forma professionalmente come grafico pubblicitario. Inizia l’attività artistica nel 2002. Presenta nel 2006 la sua prima personale. Inizia allora a confrontarsi a partecipare a mostre e concorsi nazionali ed internazionali. Le sue opere iniziano a figurare anche in collezioni pubbliche e private sia in Italia che all’estero.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera esplicita ironica e anche umoristica. Qui conta più l’idea che la forma. Il tema è trattato con sincerità e compiacimento. eros e buon umore vanno insieme.
“Profumo di Donna 3”, tecnica mista su tela cm 46×56
Sbrocca Barbara
Biografia: Barbara Sbrocca, artista e copywriter, vive e lavora a Roma. Da autodidatta, ha creato la sua prima pittoscultura nel 2001.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera materica forte e fragile allo stesso tempo. Tratto istintivo e di gusto fetish. Il tema è trattato con originalità e sapore sadomaso. Eros come allusività, gioco, trasgressione, simbolo.
“On my knees”, tecnica mista cm 60×60
Scalet Sandro
Biografia: Sandro Scalet inizia il suo percorso artistico con la scultura su legno. Frequenta corsi specialistici di tecnica tradizionale e approfondisce la tecnica del tutto-tondo. Dal 2000 partecipa a numerose mostre collettive ed ai primi concorsi d’arte. È scultore e pittore. Scolpisce nei materiali più disparati dal legno alla cioccolata al ghiaccio. Parole di Sandro Scalet: La mia danza, il mio mondo, come io lo vedo quando, flessa fino in quel fuoco, i miei occhi scorrono all’altro orizzonte. Una volontà tenace allena il mio corpo In questa danza di flessibilità, di gioco estremo E accompagna piano piano la mia anima ad immergersi nella vita fino in fondo Per trovare dove vive la mia umanità.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera solida e concreta, espressione sensuale del corpo. Mano esperta e colta. Il tema è trattato con risalto per il culto del corpo come espressione della sensualità e dell’equilibrio. Eros è il segno della armonia tra corpo anima e natura.
“Flessibilità”, scultura in legno di cigliegio
Sottile Lio
Biografia: Pittore e scultore Lio Sottile, Laureatosi in Architettura nel 1978, frequenta attualmente il quarto anno dell’Accademia delle Belle Arti di Capo D’Orlando ( Me ). Utilizza le potenzialità grafiche del computer e realizza sculture virtuali mediante l’uso di software di modellazione plastica. L’insegnamento dell’Educazione Artistica, da oltre venti anni, lo tiene costantemente impegnato nella sperimentazione e nella ricerca.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata e piacevole. Tratto sapiente e sicuro. Il tema è trattato con pudore ed eleganza. Forma erotica legata alla corporeità ed alla ricerca del piacere disincantato.
“Nudo con Uva”, olio su tela cm 50×60
Stapane Andrea
Biografia: Andrea Stapane è nato a Lecce, vive e lavora a Mestre vicino Venezia.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata e discreta. Tratto sapiente e sicuro. Il tema è trattato con pudore ed eleganza; più che di eros potrei parlare di sensualità.
“Figura Femminile”, olio su tela
Taylor Stephanie
Biografia:
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di interessante valore simbolico, eseguita con troppa approssimazione. Tratto confuso e impersonale. Il tema è trattato dal punto di vista psicologico e metaforico alla lontana. Non si vedono tracce di eros se non come visione negativa di “idea in trappola”
“gatto intrappolato in gabbia”, acrilico su tela
Tian Richard
Biografia: Richard Tian è nato a Innsbruck nel 1940. Crede fermamente nella dualità di ogni cosa, e coerentemente ha diviso in due la sua intera vita. Il lato materiale, che gli procura il cibo ed un confortevole riparo, con il lavoro nel campo dell’elettronica e la famiglia ( una moglie e una figlia ), e il lato spirituale con il quale ricerca, si esprime che lo porta a lunghi viaggi ed all’arte: la pittura e la scrittura. Ha esposto le sue opere principalmente negli USA.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata e discreta. Tratto sapiente e sicuro. Il tema è trattato con pudore ed eleganza. L’eros acquisisce la naturalezza e l’innocenza dell’infanzia, in fondo nell’amore siamo bambini.
“Eros”, acquarello su carta canson cm 70×50
Van Der Bogerd Escha
Biografia: Escha van Den Bogerd è nata a L’Hauge in Olanda. Ha iniziato a dipingere all’età di 3 anni. A L’Hauge ha seguito gli insegnamenti della Scuola Steineriana, scuola ricca di insegnamenti legati all’arte quali la pittura, il disegno e la storia dell’arte. Terminate le scuole si è recata a studiare arte a Firenze, a Salisburgo e nel suo Paese natale l’Olanda. Ha esposto in gallerie d’arte di tutto il mondo.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera di gusto, delicata e discreta. Tratto sapiente e sicuro. Il tema è trattato con riferimento alla storia dell’arte. Vero e proprio eros nell’arte.
“Classico”, acrilico su tela cm 70×70
Vecchiarino Leonardo
Biografia: Leonardo Vecchiarino è nato nel 1956 a Foggia ove vive e lavora. Dedicatosi giovanissimo alla pittura, dopo un lungo periodo di ricerca e la sperimentazione artistica, ha operato importanti scelte tecniche ed estetiche, personalizzando il suo stile. Dal 1983 partecipa a varie collettive d’arte ma è una mostra personale presso la Galleria d’arte moderna di “Palazzo Dogana” a Foggia che da ufficialmente inizio, nel 1986, alla sua attività espositiva. Nel 1988 partecipa per la prima volta all’Expoarte internazionale di Bari.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera molto piacevole, delicato accostamento di colori. Tratto esperta e sicuro. Il tema è trattato con riferimento alla mercificazione del sesso alla associazione dell’attrazione erotica con il prodotto. Una polemica sull’abuso dell’erotismo.
“Untitled 15-06”, olio e collage su tela cm 75×75
Venieri Guido
Biografia: Guido Venieri è nato il 1927 a Grottammare ( AP ), le sue Opere sono esposte in permanenza nello studio Galleria di Corso Mazzini. Pittore autodidatta, ha scoperto in tenera età la passione per il disegno. Venne incoraggiato da Vito Rivosecchi a dedicarsi all’arte: affrontò l’apprendistato imparando tutte le tecniche del disegno. Nei primi anni 40 fu sotto la guida del Professor Giuseppe Pauri. Negli anni 60, trascorre un periodo a Milano dove colloca il suo studio d’arte. Torna poi al suo paese per trovare la sua dimensione originale. Nel 2006 ha ricevuto la Medaglia d’Argento del Presidente della Repubblica e l’apprezzamento del suo operare, da parte del grande Maestro italiano del ‘900, Scultore Pericle Fazzini che definisce la pittura del Venieri “Aperta sempre alla vera conclusione”.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera meravigliosa e sintetica, di grande lirismo e freschezza. Tratto sapiente e sicuro. Il tema è trattato con spirito vitale e carica sensuale che astrae la pura fisicità. Eros glamour sensualità femminilità e gioia di vivere, tutti assieme in pochi tratti.
“Figure”, olio su tela cm 50×70
Zaccarelli Andrea
Biografia: Andrea Zaccarelli è nato al Lido di Venezia nel 1953. Autodidatta comincia ad interessarsi attivamente di fotografia dalla fine degli anni ’70. Collabora con vari studi grafici e pubblicitari nel settore fashion e still life. Nel 1990 abbandona definitivamente la fotografia commerciale per dedicarsi completamente alla ricerca ed all’affinamento di un proprio stile, che trova nel nudo la sua più congeniale espressione. Sue mostre personali sono state allestite in moltissime città italiane ed estere.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera sfacciata e provocatoria, senza ambiguità. Ottimo accostamento di colori. Il tema è trattato in maniera esplicita con molteplici riferimenti alla tradizione erotica veneziana. Eros è la bandiera della Venezia più genuina.
“Julianne”, elaborazione fotografica
Ziolkowski Gregor
Biografia: Gregor Ziolkowski è nato nel 1950 a Wroclaw in Polonia. Tra il 1964 e il 1969 ha studiato presso la Scuola di Belle Arti di Wroclaw seguendo i corsi di pittura del Prof. K. Maliszewska. Tra il 1969 e il 1972 ha studiato all’Accademia delle Arti di Wroclaw seguendo i corsi di pittura del Prof. J. Halas. Dal 1984 vive a Ratingen in Germania. È Professore di Belle Arti e Membro dell’Accademia Internazionale “Greci-Marino”, Accademia Del Verbano di Lettere Arti Scienze. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. Dal 2005 ha ricevuto numerosi inviti presso biennali internazionali e mostre personali e collettive in tutto il mondo.
Parere del Curatore dr. Nicola Eremita: opera delicata e discreta. Tratto primitivo, ma sapiente e sicuro. Il tema è trattato con pudore ed eleganza. L’eros è una trepidante attesa, un magone romantico, il desiderio di essere in equilibrio con la natura.
mostra collettiva degli artisti selezionati, dal 15 al 29 dicembre 2007, opening 15 dicembre 2007 ore 18.
Opere di: abate riccardo / arosio elide / attardi massimo / bagnara pietro / beltramini emanuele binato stefania / bonivento raffaele / borghesi gilberto / borsini massimo / bressan michele carosi alessio / carta vito / dalmazio luca / facincani gaetano / falcomer vivana ferraccioli fabio / fornasier pierluigi / galati elena / galliotto gaetano / gennari jacopo gianni salvatore / giordani sara / gozzelino giovanni / graziani alberto / janezic adriano jenna jacopo / kai michael / klein / kus joanna maria / najjar michael nesti davide / palpati marina / paolini francesco maria / pasini paola / pedron michela pellazza vittorio / pianca alessandro / pizi diego / porrati serena / principi fernando rodi fabia / sardelic michael / sarti andrea / scarfo chiara / serphytyte indre stocco matteo / sweets carl / tesserau anouk / tomasinelli max / tubaro stefano
Prima edizione del premio fotografico Artelaguna. I primi 50 Artisti Fotografi selezionati dalla Giuria composta da critici d’arte, galleristi, fotografi professionisti, avranno le loro opere esposte presso la Galleria d’Arte III Millennio.
Opere dai contenuti più svariati, dato che il premio non ha una tematica prestabilita, compongono quindi una mostra stimolante, ricca di ironia, dissacrazione, umorismo, e drammaticità. Visioni realistiche, surreali, fantastiche, sognanti, o anche solo semplicemente curiose fanno parte della svariata umanità creatrice che si è mostrata in questo premio, umanità senza vincoli nazionali.
Il Curatore, dott. Nicola Eremita, e il Critico d’Arte Carla Sala presenteranno la mostra.
VI ASPETTIAMO IN GALLERIA SABATO 15 DICEMBRE ALLE ORE 18
mostra collettiva degli artisti selezionati presso la Galleria d’Arte III Millennio
“…anche il mezzo fotografico, ormai è noto, può condurre a risultati di arte pura, la riproducibilità illimitata, non incrina l’autenticità” Guido Ballo, la mano e la macchina
Il grande e, purtroppo, recentemente scomparso maestro del cinema italiano, Michelangelo Antonioni, nel capolavoro Blow Up, pellicola del 1966, immagina un rapporto sessuale metaforico tra la modella ed il fotografo, consumato attraverso l’obbiettivo della macchina fotografica. L’obiettivo sostituisce l’occhio o lo imita, la pellicola sostituisce il cervello. La scena girata da Antonioni è rimasta negli annali del cinema e riassume, in maniera molto poetica, quale sia l’intima relazione che lega il fotografo alla macchina fotografica ed al soggetto fotografato.
La fotografia è un’arte relativamente giovane ed è significativo che la sua diffusione abbia influenzato in maniera determinante la storia dell’arte contemporanea. Uno dei primi effetti di maggior impatto dell’affermarsi dell’arte fotografica fu la crisi che creò nelle altre discipline artistiche. A questo proposito vorrei ricordare le parole di Paolo Manzelli che, nel suo saggio “Tempo Bidimensionale nell’Arte e nella Scienza”, scrive:
“Le immagini della pittura non potevano più esercitarsi a competere con la fotografia ed il film nel riprodurre fedelmente la realtà percepita mediante una concezione tradizionale prospettica delle visione, ma si trovavano nella necessità di esprimere l’energia esprimibile da sensazioni artistiche più profonde e dinamiche. La semantica della espressione uni-dimensionale e lineare del tempo esprimibile in termini “passato”, “presente” e “futuro” si associava perfettamente alla prospettiva nelle tre dimensioni dello spazio ma tale visione era divenuta insufficiente a dare una descrizione adeguata del divenire del tempo. Wassily Kandinsky ( 1866-1944 ) così come Paul Klee ( 1879-1940 ) percepirono l’esigenza di esprimere l’energia emotiva superando definitivamente la dimensione prospettica in una dimensione espressionista della pittura.”
Manzelli pone l’attenzione su alcune delle cause scatenanti che portarono alla rinuncia del figurativismo in senso tradizionale, per aprire le porte a tutte le avanguardie del Novecento, con il progressivo affermarsi dell’arte astratta. In sostanza, la nascita della fotografia ha rivoluzionato inderogabilmente il mondo dell’arte, appropriandosi in maniera assoluta di tutti quei campi di indagine che erano stati per lungo tempo appannaggio della pittura e della scultura. Mi sembra interessante notare come uno degli impieghi di maggior diffusione della fotografia sia stato quello della ritrattistica, campo che era sempre stato fino a quel momento riservato alla pittura ed alla scultura.
L’introduzione della ritrattistica in fotografia, la realtà dei fotografi ambulanti, il relativamente basso costo della realizzazione di un ritratto fotografico, possono essere viste, ante litteram, come una delle prime grandi rivoluzioni pop, molto tempo prima che sulla scena artistica internazionale comparisse la figura di Andy Warhol. Proprio Warhol, teorizzando le basi della cultura pop, ed introducendo il concetto di riproducibilità dell’opera d’arte, ha favorito su ampia scala l’accettazione dell’opera fotografica come opera d’arte.
È curioso, dopo queste premesse, notare come, non più tardi di tre anni orsono, sul sito Pagine di fotografia italiana Fabio Castelli sottolinei come ancora oggi ci sia, da parte della critica e del mercato, una certa reticenza ad accettare le opere fotografiche come opere d’arte a tutti gli effetti e, ricordando alcune affermazioni di Italo Zannier comparse su Fotostorica, noti come la fotografia sia, in Italia, considerata “un hobby divertente alla stregua del gioco delle bocce”. La continua evoluzione tecnologica che ha portato in brevissimo tempo dall’analogico al digitale e le mille possibilità fornite dall’utilizzo del computer nella rielaborazione fotografica, hanno creato in tutte le discipline artistiche, e soprattutto nella fotografia, un enorme sconvolgimento, pari forse solo a quello causato dalle norme post-conciliari del secondo Cinquecento o alle avanguardie del primo Novecento.
Confesso che molte delle considerazioni che sto affidando a queste pagine, sono state il frutto del mio impegno come giurato e come curatore del I° Concorso di Arte Fotografica “Artelaguna”. Nel momento di allestire la mostra dei finalisti, mi sono reso conto come si sia cercato, con questo concorso, di dare una grossa possibilità a chi usa questa disciplina artistica come principale mezzo espressivo. È mia speranza, per concludere, che questo piccolo catalogo sia, non solo una fondamentale testimonianza dell’impegno profuso dall’organizzazione e, soprattutto, dagli artisti, per creare una nuova ed importante realtà culturale, ma diventi anche un mezzo di divulgazione che permetta alle opere selezionate di ricevere la giusta e dovuta attenzione.
Igor Zanti
La fotografia come fine
Osservando la realtà fotografica italiana e paragonandola con quella internazionale, si notano ancora molti punti di diversità. Nonostante lo scenario globale del sistema arte, nel nostro paese permangono ancora molti aspetti deficitari nel modo di concepire questa espressione.
Il modello di utilizzo e divulgazione è legato a modalità che vedono la fotografia come un’arte minore o comunque destinata ad un uso specifico e funzionale. Difficilmente si riesce a far percepire al grande pubblico la valenza del genere fotografico nella sua accezione di arte visiva autonoma e slegata da ogni altro fenomeno.
Francesco Bonami, nel catalogo dell’esposizione “la dolce crisi” del 2006, poneva l’attenzione su questo fenomeno affermando che la fotografia italiana si è sviluppata ed è rimasta vittima di tre tendenze: il paparazzo, il fotografo di moda e la fotografia di architettura.
Si preferisce attribuire alla fotografia un valore solo funzionale e non di fine ultimo. Negli ultimi anni la disciplina si sta finalmente smarcando da questa veste che gli è stata cucita addosso. Questo avviene però con notevoli difficoltà, anche per colpa di una strutturazione che va dalle mostre alle riviste, fino al campo commerciale.
C’è da sottolineare altresì che viviamo nell’epoca delle immagini e ogni singolo momento della nostra esistenza è pervaso da icone create dalla pubblicità. Di conseguenza il ruolo del fotografo viene esteso a molteplici funzioni specie in seno al mondo dell’economia per la promozione dei prodotti.
Gli studiosi odierni devono continuare ad adoperarsi per far sì che la fotografia riesca a ricavarsi in modo compiuto un proprio spazio ed una considerazione d’arte indipendente da qualsiasi uso. A favorire questo processo è stato certamente il sistema dell’arte contemporanea. Sembrerà paradossale ma proprio un uso non esclusivo della foto come via espressiva ne ha rafforzato la credibilità in seno al calderone delle arti visive.
Analizzando i nuovi autori del belpaese è facile osservare come molti giovani coniugano l’utilizzo della foto con il video e l’installazione, creando dei rapporti di intermedialità. Si creano una serie di scambi relazionali che portano alla creazione di una nuova figura di fotografo, che sa valutare il suo agire come atto creativo intimo ed emozionale. Come sottolinea Roberto Valtorta: in anni recenti, la caratteristica della fotografia è parsa sempre di più quella di essere un’arte giovane, nata tardi in seno alla millenaria e complessa storia dell’arte occidentale, che abbia avuto in sorte il dovere di trovare un’identità, maturare e poi invecchiare celermente “È contemporanea la fotografia ?”, Lupetti editore, 2004.
Si ricordi che la fotografia ha neanche due secoli di vita. Di conseguenza bisogna affrontare e risolvere tutta una serie di riflessioni e vincoli verso i quali la pittura si è rivolta con lassi di tempo ben più agevoli. Una delle ultime barriere, che si sta lentamente sgretolando, è l’esaltazione del tecnicismo. Precisando che la tecnica è uno degli assunti fondamentali per ogni genere espressivo, non bisogna confonderla con il mero virtuosismo fine a sé stesso. La fotografia è sottostata ad un accanimento verso il mezzo.
Oggi si sentono spesso dibattiti circa la “superiorità” del bianco e nero verso il colore, oppure del digitale nei confronti dell’analogico. Ovviamente sono riscontrabili delle sensibili differenze ma non vanno creati dei valori assoluti. Il rischio è porre dei discorsi sterili e passatisti. Sono dispute in merito a elementi tecnico/formali che frenano la reale ricerca artistica.
L’attenzione va rivolta alla poetica, alle istanze che la muovono e su come l’espressione sappia focalizzare gli umori di un determinato momento storico e sociale. Ovviamente il lato tecnico è vitale. Chi di noi non s’emoziona davanti alla perfezione di visione di un lavoro di Hiroshi Sugimoto o Gabriele Basilico ?
La loro grandezza non risiede solo in una ineccepibilità formale. I maestri della fotografia sanno creare un substrato di emozioni e riflessioni che coinvolgono il fruitore in modo diretto. Come per le opere pittoriche, il tempo della mera rappresentazione è finito. La fotografia non è costruita da una semplice raffigurazione naturalistica della realtà ma la componente soggettiva deve essere preponderante.
Si potrebbe dire che anche il raggio d’azione del fotografo odierno è cambiato. È sintomatico pensare che uno dei partecipanti del Primo Premio Internazionale di Arte Fotografica Artelaguna avesse chiesto di non stampare la sua fotografia ma di proiettarla alla parete. Mediante il mondo delle arti visive si creano della relazioni anche estranee al normale modus operandi del fotografo. Quindi, viene a traballare la stessa definizione di fotografo.
Ritengo che l’autore odierno debba operare in modo libero, mediante un continuo dialogo con gli altri linguaggi espressivi. Solo il saper affiancare alla padronanza del mezzo una lucida visione soggettiva e poetica, evita che la ricerca si areni nella sterile rappresentazione. La fotografia come tutte le forme d’arte deve affrancarsi da ogni rigida schematizzazione, per non essere un semplice doppione, ma un peculiare punto di vista sulla realtà.
Carlo Sala
Gli Artisti
Abate Riccardo
“senza titolo”, fotografia digitale cm 81×30
Arosio Elide
“rosso lontano”, elaborazione digitale cm 50×50
Attardi Massimo
“senza titolo” fotografia gomma bicromata su legno cm 50×100, 2005
Bagnara Pietro
“omaggio a Giacometti”, elaborazione fotografica
Beltramini Emanuele
“waiting for”, fotografia digitale, cm 120×30
Binato Stefania
“acqua e sangue”, elaborazione fotografica
Bonivento Raffaele
“industrial revolution”, fotografia digitale, cm 100×70, 2007
Borghesi Gilberto
“dalla terra alla cenere”, fotografia analogica, cm 50×50, 2007
Borsini Massimo
“leh”, elaborazione fotografica
Bressan Michele
“sole”, fotografia b/n, cm 20×30, 2007
Carosi Alessio
“satellite”, fotografia digitale, cm 20×26
Carta Vito
“hands”, elaborazione fotografica
Dalmazio Luca
“anatomy 2”, elaborazione digitale, cm 54×100, 2007
Facincani Gaetano
“salendo”, elaborazione digitale, cm 25×19, 2006
Falcomer Viviana
“il corpo senza testa”, foto b/n, cm 50×60, 2002
Ferraccioli Fabio
“io digitale”, elaborazione fotografica, cm 50×70, 2007
Fornasier Pierluigi
“tracce”, fotografia digitale, cm 100×70, 2006
Galanti Elena
“rinascita”, elaborazione fotografica
Galliotto Carlo
“preghiera”, fotografia digitale, cm 50×70, 2006
Gennari Jacopo
“colonia del sacramento uruguay”, fotografia b/n, cm 30×40, 2006
Gianni Salvatore
“sangue sullo schermo”, fotografia digitale, cm 20×27
Giordani Sara
“senza fili” elaborazione fotografica
Gozzelino Giovanni
“stato d’animo”, fotografia, cm 20×30, 2003
Graziani Alberto
“la scala”, fotografia digitale, cm 75×50, 2007
Janezic Adriano
“invaliden” fotografia digitale, 2007
Jenna Jacopo
“annette and the lights corridors”, elaborazione fotografica
Kai Michael
“basketball”, elaborazione fotografica
Klein
“la censura”, collage digitale, cm 55×75, 2007
Kus Joanna Maria
“among”, elaborazione digitale, cm 40×40, 2007
Najjar Michael
“bionic angel”, elaborazione digitale, cm 75×75
Nesti Davide
“forma 7”, fotografia analogica b/n, cm 70×100, 2004
Palpati Marina
“riflessioni”, fotografia digitale
Paolini Francesco
“camoufage punk’s not dead”, elaborazione digitale, cm 80×120, 2007
Pasini Paola
“introspezione”, stampa digitale su tre plexiglass, cm 60x80x10
Pedron Michela
“un ramarro nel mio prato”, fotografia digitale, cm 70×50, 2006
Pellazza Vittorio
“nostalgia per lo stupore della gioventù”, elaborazione digitale, cm 29×21, 2007
Pianca Alessandro
“xtrawberry”, stampa su pellicola trasparente, cm 70×55, 2006
Pizi Diego
“passeggiata al molo”, pellicola negativa digitalizzata, cm 20×30, 2005
Porrati Serena
“wasteland”, fotografia, cm 35×24, 2006
Principi Fernando
“desnudo”, fotografia, 2007
Rodi Fabia
“adolf hitler attacco a parigi”, fotografia, cm 20×20, 2006
Sardelic Michael
“movere sheet n.26a”, elaborazione digitale, cm 85×70
Sarti Andrea
“31 dicembre 2006 porto marghera”, scansione digitale da negativo colore, 2006
Scarfo Chiara
“self shot”, fotografia digitale, cm 50×70, 2006
Serphytyte Indre
“from series a state of silence”, fotografia, cm 61×51, 2006
Stocco Matteo
“oasi”, fotografia, cm 26×17, 2007
Sweets Carl
“manifestation of the sared servant”, fotografia digitale, cm 50×40, 2007
Tesserau Anouk
“sueno”, fotografia, cm 50×60, 2007
Tomasinelli Max
“serie sense out/sense aut”, lambda print su dibond/crystal, cm 70×100, 2007
Tubaro Stefano
“contrattempo 17b”, stampa fotografica cromogenica, cm 100×100, 1998
In occasione della 52. Biennale d’Arte Sezione Arti Visive “Pensa con i sensi, senti con la mente: l’arte al presente”
Introduzione
In occasione della 52. Biennale d’Arte Sezione Arti Visive “Pensa con i Sensi, Senti con la Mente”, si svolge la quarta edizione della Collettiva d’Arte Contemporanea Biennale di Venezia. Quest’anno espongono un’artista tedesca, una romena, due ucraini, un’americana e due italiani.
Nell’affollato e variegato panorama artistico veneziano, la Galleria d’Arte III Millennio è la prima e sola galleria d’arte che organizza questo tipo di manifestazioni, scevre da qualsiasi indirizzo politico o propagandistico, lasciando agli artisti libertà di espressione e tecnica.
Ogni esposizione diviene così un piccolo “museo” di arte contemporanea e non una vera e propria “mostra”. Questa differenza è cruciale e sostanziale in quanto, secondo la moda attuale, il curatore di turno diviene il vero protagonista. Egli infatti s’impone quale “arredatore” della mostra; l’artista quindi cala in secondo piano.
In questo caso, pur essendoci il curatore, sono gli artisti in primo piano. Il ruolo del curatore invece è più complesso e discreto: egli deve presentare le opere al pubblico; deve parlarne deve decodificarle e collegarle in modo tale da accendere la curiosità e l’attenzione.
In tal modo egli apre il dibattito e la dialettica, divenendo non più provocatore ma esortatore all’attenzione verso la multiformità della sensibilità umana. Questo è dialogo e non monotona auto-celebrazione. Non servono quindi gli acronimi.
Alyna Ivanova Shchygoleva è nata nel 1951 a Lugansk in Ucraina. Ha studiato giornalismo all’Università M. Gorky di Rostov ed al Medical College di Lugansk. Ha lavorato come giornalista di radio e tv, come assistente nel reparto di radioterapia e oncologia dell’ospedale di Lugansk.
Espone dal 1980 in tutta europa. Dal 2002 vive in Italia. Le sue opere sono eseguite con fibre naturali con la tecnica mista textile, applique e quilt. Realizza arazzi e costumi che indossa in occasione delle performance d’artista. Prossima esibizione presso il centro Mondadori di Venezia San Marco febbraio 2008. Attualmente lavora ad un progetto fotografico.
Parere del curatore Nicola Eremita
Nei palazzi veneziani si possono ammirare molti arazzi, di grande valore. I commercianti veneziani erano amanti di questa forma d’arte che si prestava bene per arredare le immense pareti dei palazzi necessari a celebrare l’immagine della famiglia.
Alyna Shchygoleva si potrebbe riallacciare a questa antica tradizione ma solo superficialmente. La sua ricerca si esprime nel filato che è custode di valori forse perduti.
Queste opere hanno il sapore fiabesco dell’est, di antichi villaggi perduti. Essi conservano il tocco delle mani della donna sconosciuta che li ha lavorati. Non abbiamo più il sontuoso sfarzo degli arazzi veneziani, intessuti di fili di metallo prezioso; ma delicate composizioni di eccelsa abilità tessile dal forte intento rievocativo ed emozionale. Essi non celebrano avvenimenti e miti ma raccontano una fiaba sottovoce e la voce è elegante discreta e femminile.
La città d’oro, tecnica mista su tessuto cm 200×200
Carla Monti biografia
Carla Monti vive e opera nel proprio studio di Milano. Ha iniziato a dipingere all’Accademia Libera del Maestro Giacomo Gabbiani. Attualmente fa parte dell’associazione “La Bottega delle Arti” dei pittori Luisella Lissoni e Ettore Maiotti.
Prima delle manifestazioni artistiche si è data allo studio della composizione floreale e discipline orientali, frequentando la scuola di Ikebana del Maestro Houn Ohara conseguendo il Master. Realizza le sue opere ad olio su carta o su tavola. Si dedica anche all’acquarello.
Parere del curatore Nicola Eremita
Una tavola che è un omaggio a Morandi. L’artista ha saputo rendere con efficacia ed emotività l’atmosfera di tesa sospensione di immobililità sacrale del grande mondo delle piccole cose. Semplici oggetti che divengono ricchissime fonti di riflessione poetica, di contemplazione.
La luce che si rifrange sulle superfici, i riflessi i colori che sfumano nel chiaroscuro. Infine il colpo di genio: improvvisa e quasi impercettibile, incombe sopra ogni cosa lo slancio dinamico, la proiezione, dell’ombra della lampada antica.
È la fuga da quel mondo immobile che da quel mondo stesso è creata e non lo disprezza. È lo slancio creativo che genera dalla lunga e laboriosa meditazione, dal lento e continuo consumarsi delle setole intrise di colore. È il tempo dell’arte.
Lampada antica, olio su tavola cm 70×50
Diana Gavrilas biografia
Gabriela Diana Gavrilas è nata ad Oradea in Romania il 22 Agosto 1968. Tra il 1992 ed il 1998 ha studiato e si è laureata alla facoltà di arti plastiche dell’Università delle Arti e Design di Cluj-Napoca in Romania. Dal 1998 è docente presso l’Università di Oradea facoltà di arti plastiche, sezione pittura.
Dal 2002 al 2004 ha conseguito la borsa di studio “Vasile Parvan”, dei Ministeri degli Esteri della Cultura e della Ricerca Romeni, all’Accademia di Romania in Roma per il progetto “Miraggio nel Giardino di Bomarzo”. Nel 2004 ha concluso il dottorato di ricerca all’Università d’Arte e Design Cluj-Napoca dal titolo: “Giardino Francese”.
Parere del curatore Nicola Eremita
Susanna Tamaro in una recente intervista ha parlato del tempo che trascorre ad osservare un piccolo giardino. In particolare ella raccontava del tempo trascorso incantata dietro ai molteplici dettagli, ai colori, alle diverse forme di vita che in quel piccolo e ristretto ambiente possono convivere.
Ecco il dipinto di Gabriela, esso incarna quella stessa aura d’incanto. Gli occhi dell’artista hanno indugiato nel microcosmo variegato e misterioso che si trova dietro l’angolo e tutto’attorno a noi. Un luogo che, se a tutta prima pare confuso e insignificante, allo sguardo attento e al contemplativo, esso svela un universo di colori e di vita.
Sono state le persone così attente alle piccole cose, alle creature umili, che hanno fatto le più grandi scoperte nella scienza e le grandi opere nell’arte. Ricordiamo che Fidia scolpiva le figure anche dove nessuno mai le avrebbe potute ammirare. Il divino è in ogni luogo e il miracolo della vita è incommensurabile rispetto alla nostra immaginazione.
Dettaglio di giardino, olio su tela cm 140×100
Iva Milanova biografia
Iva Milanova è nata il 30 Ottobre 1970 a Sofia ha esposto in Italia Berlino e a Chicago. Nel 1998 ha ottenuto il Master di Storia dell’Arte e Archeologia Classica alla Humboldt University di Berlino. Il suo amore per la pittura nacque quando ella era ancora bambina.
Parere del curatore Nicola Eremita
Si rinnova l’apprezzamento per la piacevolissima e impegnativa pittura di Iva Milanova. Vorrei sottolineare la solarità di questo nudo femminile. Il riferimento alla gioia di vivere di Picasso appare più che evidente, come evidente risulta l’abilità narrativa e l’espressività sensuale di questa artista.
Desiderio Sehnsucht, olio su tela cm 80×120
Maria Camassa biografia
Maria Camassa è nata nel 1967 a Mesagne in provincia di Brindisi. Dal 1986 opera nel settore delle arti figurative. Dal 1986 al 1996 collabora con l’artista italiano Gino De Dominicis di cui ha organizzato una serie di mostre. Nel 1998 lavora presso la galleria d’arte “Venice Design” di Venezia.
Nel 1999 collabora con la Biennale di Venezia nel settore “Musica Danza Teatro” e segue il seminario di Musicologia con il Prof. Elio Matassi a cura dell’Università di Alti Studi di Estetica “Giacomo Leopardi” Nocera Terinese, in collaborazione con la Terza Università degli Studi di Roma e la Fondazione Rubettino.
Nel 2002 consegue la Laurea in Lettere e Filosofia ad indirizzo Storia dell’Arte presso l’Università Cà Foscari di Venezia argomento della tesi: “Arte e Pensiero. L’esperienza umana ed artistica di Gino De Dominicis”.
Parere del curatore Nicola Eremita
osservando questo quadro ritengo che esso possa essere ben collocato nel contesto della pittura romantica. Faccio riferimento alla pittura di William Turner e di William Blake. Le tinte scure e i contorni sfumati, le pose dinamiche e sfuggenti, richiamano formalmente questo tipo di pittura. Anche dal punto di vista simbolico il tema è collocato in quella grande e dirompente novità letteraria ed artistica che è ancora attuale e influente.
D’amore, olio su tela cm 39×25
Oleg Shchygolev biografia
Oleg Shchygolev è nato nel 1950 a Dnepropetrovsk in Ucraina. Ha studiato all’Art College di Dnepropetrovsk e quindi nel suo studio privato ricevendo molte commissioni dall’Unione Artistica di cui è membro dal 1985. Vive e lavora a Lugansk ed espone dal 1976 in tutta Europa. Sue opere sono presenti presso il Ministero della Cultura Ucraino, presso musei e gallerie di Lugansk e Kiev e presso collezioni private negli Stati Uniti e in Europa.
parere del curatore Nicola Eremita
La pittura di Oleg Shchygolev è realista, tuttavia in essa convivono anche altri caratteri che prendono l’aspetto della citazione. Per questo artista è fondamentale dar prova della propria preparazione accademica e della propria conoscenza tecnica e formale. La personale vena creativa quindi si arricchisce della profonda erudizione sedimentata negli anni di studio che non è stata solamente teoria ma anche confronto pratico con la difficoltà tecnica.
Osservando le sue tele notiamo che l’inconfondibile tratto ritaglia numerosi rimandi alla pittura di fine ‘800 e primo ‘900. Rousseau, Van Ghog, Gaugin, Matisse, Chagall e tanti altri maestri emergono in piccoli e grandi dettagli-citazione. Quasi l’artista volesse portarli tutti con sé nella sua immaginazione.
Sul fiume limpido, olio su tela cm 100×80
Rossella Mocerino biografia
Rossella Mocerino è nata in Toscana. Attualmente vive e opera a New York dove risiede in Greenwich Village. Ha studiato disegno alla Lega degli Studiosi dell’Arte di New York City, quindi anatomia con Robert Hale della Lega degli Studiosi d’Arte, quindi tempera con l’artista newyorkese Olivera Sajkovic, quindi storia dell’arte con Sarah Lawrence a Firenze.
Espone le sue opere nel Vecchio e nel Nuovo Mondo in mostre personali e collettive dal 1981.
Parere del curatore Nicola Eremita
per Rossella Mocerino la figura umana è al centro della ispirazione creativa. In particolare ella è rimasta affascinata dal mascheramento tipico del carnevale veneziano che, nonostante la sua unicità ed originalità, affonda le radici in una tradizione atavica e ancestrale.
Tale manifestazione, collocata nel contesto storico ed architettonico nonché naturalistico di Venezia, diviene una miscela ricca di riferimenti e stimoli di riflessione e spunto per la creazione. Difficile non rimanere irretiti. Ecco quindi le maschere veneziane attraverso la lente ed il filtro dell’immaginazione di Rossella Mocerino.
Il dramma della esistenza si colora ed il mistero del mascheramento travisa e inganna il tempo, la decadenza, la storia; così osserviamo queste figure celate colte in una atmosfera sospesa e priva di riferimenti spazio temporali.